Stephen King:Shining

Materie:Scheda libro
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Testo

Stephen King
Scrittore di best seller statunitense, nato a Portland, nel Maine nel 1947, dove vive con la moglie, a sua volta scrittrice, e i tre figli. I suoi romanzi e racconti attingono ai filoni dell’orrore, del fantastico e della fantascienza. Il suo primo romanzo, Carrie (1973), storia di una donna dai poteri telecinetici che si vendica dei suoi compagni di classe , è stato portato sugli schermi due anni dopo dal regista Briam De Palma. King è un maestro nel trasformare le normali situazioni conflittuali della vita in momenti di terrore. Tra le opere più note Shaining (1976) la cui versione cinematografica è stata diretta da Stanley Kubrick , La zona morta (1979), Christine la macchina infernale (1983), Misery (1987) tutti portati sugli schermi. Altri romanzi di successo sono : L incendiaria, Il Talismano, It, Gli occhi del drago, Scheletri, Le creature del buio, Rose Maddler. Nel 1996 ha iniziato a scrivere un romanzo a puntate, un moderno feuilleton, Il miglio verde , una puntata in vendita ogni sei mesi. Alcuni romanzi di King sono usciti sotto lo pseudonimo di Richard Bachman.

SHINING

Tempo : inverno 1976-’77

Luogo : Overlook Hotel, sulle alte montagne del Colorado.

Personaggi :
- Jack Torrance : scrittore fallito, dedito all’alcool. Accetta il posto di guardiano invernale presso l’Overlook Hotel.
- Ullman : direttore dell’Overlook Hotel, uomo molto pedante.
- Wendy : moglie di Jack.
- Daniel : figlio di Jack. Ha 5 anni. E’ dotato di capacità extrasensoriali, “l’aura”.
- Tony : compagno ”invisibile” di giochi di Daniel.
- Hallorann : cuoco dell’Overlook Hotel. Nero, alto di statura, possiede “l’aura”.
- Delbert Grady : custode dell’ Overlook Hotel durante l’inverno 1970-’71. Ha fatto a pezzi moglie e figlie e poi si è sparato
- Albert Shockley : membro del consiglio di amministrazione della scuola dove insegna Jack Torrance. Uomo ricco e potente. Ha investito molti soldi nell’Overlook Hotel. Con la sua influenza ha fatto avere il posto di guardiano a Jack.

RIASSUNTO DELLA TRAMA

Jack Torrance è uno scrittore fallito e dedito all’alcool, dal un carattere fragile e spesso violento. Pur essendo un uomo culturalmente preparato, a causa del suo temperamento poco controllabile ha perso il posto di insegnante. Costretto dalla necessità accetta un impiego come custode invernale presso l’Overlook Hotel, sulle alte montagne del Colorado.
La sua famiglia è composta dalla moglie Wendy, una donna sconvolta dalla situazione di precarietà nella quale si è venuta a trovare la famiglia dopo il licenziamento del marito, combattuta tra il desiderio di mantenere unita la famiglia e quello di abbandonare un uomo che in passato non ha saputo controllarsi fino al punto di spezzare un braccio al figlio, e Daniel, un bambino di cinque anni che ha un compagno di giochi “invisibile”, Tony, attraverso i cui occhi vede ciò che gli altri non vedono, conosce e prevede situazioni lontane nello spazio e nel tempo.
Il periodo che precede la partenza è caratterizzato da tensioni in famiglia ma anche dalla speranza di poter ritrovare la serenità in quel posto di solitudine e silenzio.
Danny è inquieto, il suo amico Tony gli consiglia di non partire, ha delle visioni che lo spaventano e una parola fiammeggia rossa nella sua immagine : REDRUM.
E’ arrivato il giorno della partenza. Il maggiolino arranca faticosamente sulle vie di montagna. Il paesaggio è stupendo. Alla vista dell’Overlook Daniel si sente male : lo riconosce. E’ il posto contro il quale l’ha messo in guardia Tony.
Arrivati all’albergo Danny fa la conoscenza di Hallorann, il cuoco. Tra loro si stabilisce subito un’intesa speciale. Entrambi possiedono “l’aura” che permette loro di vedere cose che devono ancora succedere , cose già accadute e di entrare in comunicazione anche a distanza.
Quello stesso giorno l’Overlook si vuota sia degli ospiti che del personale. Sull’albergo scende un pesante silenzio.
I primi giorni di solitudine passano serenamente. Jack si dedica alla manutenzione e nei momenti liberi scrive una commedia : “ La piccola scuola”.
Una sera Daniel ha una crisi durante la quale vede Tony. E’ una visione sconvolgente di fatti passati che hanno coinvolto suo padre e di situazioni presenti all’Overlook, e di quella parola che ritorna sempre, REDRUM. Un tempo Tony portava visioni gradevoli, era un amico piacevole, ma ora, da quando vivono in quell’albergo, scatena incubi spaventosi.
I giorni passano e Jack diventa sempre più nervoso, collerico. Nei sotterranei trova un album con dei ritagli di giornali riguardanti l’albergo. Storie di morti, delitti e passaggi di proprietà poco chiari. Questo scatena la sua fantasia , ed inspiegabilmente il desiderio di autodistruzione. Un giorno, mentre pota le siepi del giardino ha le allucinazioni : gli sembra che le siepi, potate a forma di animali, si muovano ed assumano atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti.
Sino ad allora il tempo si era mantenuto abbastanza bello, quasi una tardiva primavera, ma d’improvviso un pomeriggio comincia a nevicare. Nel giro di pochi giorni l’Overlook rimane completamente isolato. In alcuni punti la neve raggiunge l’altezza di qualche metro. Il telefono non funziona più, l’unico modo per comunicare con l’esterno è la ricetrasmittente , ma anche questa ha vita breve perché durante un’allucinazione Jack la scaraventa per terra.
Halloran gli aveva detto di non entrare nella camera n°217, ma Danny ne viene attratto da una forma morbosa di curiosità. Apre la porta ed entra. Tutto sembra in ordine. Si dirige verso il bagno. Nella vasca c’è una donna apparentemente morta da tempo che si alza, gli va incontro, lo raggiunge e gli mette le mani attorno alla gola.
Quando Wendy ritrova Daniel lo vede sbigottito, con dei chiari segni di violenza sul collo, ed incolpa dell’accaduto Jack. Danny racconta ai genitori ciò che gli è successo nella stanza n°217, e suo padre decide di fare un’ispezione. Ma in quella camera non trova nessuno, solo una sensazione di disagio, di una presenza non chiara.
Wendy è molto preoccupata per ciò che è accaduto a suo figlio e desidera andarsene. Ma come ? Sono prigionieri della neve, senza possibilità di comunicare con l’esterno. Per giunta Jack non è d’accordo con lei perché è preoccupato per il futuro. Se ora lasciasse questo lavoro, come potrebbe trovarne un altro ? Probabilmente il suo amico Al non sarebbe più disposto ad aiutarlo. Lui quindi non vuole e non può andare via. Così, siccome l’unica possibilità di andarsene è il gatto delle nevi che sta nella rimessa, Jack lo manomette. Sente crescere dentro di sé il desiderio di disfarsi di Wendy e Daniel per rimanere solo, in pace. Capisce che l’Overlook agisce in maniera nefasta non solo su Danny, ma anche su di lui, anzi, è lui l’anello più debole della catena.
Fatti inspiegabili si susseguono, Danny viene aggredito dagli animali del giardino di siepi, l’ascensore si mette in moto spontaneamente e il corridoio che porta al salone delle feste si riempie di coriandoli e stelle filanti.
Daniel, in preda a delle visioni spaventose vede la parola REDRUM riflessa in un vetro e legge : MURDER , 2 DICEMBRE. Allora terrorizzato pensa intensamente ad Hallorann e gli chiede di venirgli in aiuto. Hallorann percepisce il messaggio e senza esitazione si mette in viaggio.
Le allucinazioni di Jack si fanno più frequenti e realistiche : sente l’Hoverlook Hotel animarsi, tutte le ere dell’albergo mescolarsi, sovrapporsi : balli mascherati, serate di gala, ricevimenti nuziali, feste, riunioni. Entra nel salone delle feste ed ordina un martini, e poi altri.... è la prima volta che beve dopo la promessa. Il tempo non esiste più. Inciampa in un carrello spinto da un cameriere. Beve un altro martini. La sensazione di irrealtà aumenta. Il cameriere è Grady, il custode che nell’inverno 1970-’71 ha fatto a pezzi le figlie e la moglie e poi si è sparato. Questi lo consiglia di punire Daniel e Wendy così come lui ha punito le sue figlie e sua moglie perché sono persone che non amano l’Hoverlook e non capiscono le responsabilità dei padri. Lo mette anche in guardia perché suo figlio, con i suoi poteri, sta cercando di far arrivare un estraneo : Hallorann.
Il viaggio di Hallorann verso il Colorado non è né facile né piacevole : prima raffiche di vento fanno sobbalzare pericolosamente l’aereo, poi la neve rende le strade difficilmente praticabili, ma lui non si ferma perché deve salvare Daniel.
Jack ha perso la ragione, Wendy ormai l’ha capito. Durante la notte l’ha sentito urlare, cantare, discutere con qualcuno, e poi il silenzio. Per precauzione si arma con un coltello da cucina e si avvia verso il salone delle feste. Qui trova Jack disteso per terra, ubriaco fradicio che, come la vede, la aggredisce, le mette le mani intorno alla gola, ma Wendy riesce a prendere una bottiglia e a fracassargliela in testa. Arriva Daniel, ed insieme decidono di rinchiuderlo , mentre è tramortito, nella dispensa, per impedirgli così di far loro di nuovo del male. Ma nella dispensa non resta a lungo perché arriva Grady a liberarlo e si fa promettere che darà una severa lezione sia alla moglie che al figlio poi gli offre un martini, delle olive ed una mazza da roque.
Lo scontro tra Wendy e Jeck è violento : lui la colpisce più volte con la mazza, lei riesce ad affondargli il coltello nelle reni. Ma non è finita, lui la rincorre. Lo scontro riprende ma lei si rifugia nella camera da letto. Entra nella stanza e spranga la porta. Si dirige verso il letto, dove aveva lasciato Danny, ma il bambino non c’è. Corre nel bagno, ma il bambino non è neanche lì. Sente un ronzio entrare dalla finestra, le sembra il rumore di un motore ma le forze le vengono meno e sviene.
Anche Jack ha sentito il rumore del gatto delle nevi, sa che Hallorann sta arrivando, e decide di andargli incontro per fargli pagare cara questa intrusione.
Hallorann, al suo arrivo, innanzi tutto deve difendersi dagli animali del giardino di siepi, poi, entrato nell’albergo, viene colpito da Jack con due colpi di mazza che lo fanno cadere al suolo.
Sistemato il negro ora deve pensare a suo figlio.
Lentamente Wendy riprende i sensi. Si ricorda del ronzio. Capisce che Hallorann è arrivato. Lo cerca e lo trova in una pozza di sangue, ma respira, non è morto. Riesce a rianimarlo mentre di sopra, al terzo piano, Jack trova Danny. E’ molto aggressivo con lui, ma stranamente il figlio non si spaventa, anzi, è molto sicuro di sé, lo affronta dicendogli che lui non è suo padre, lui è la forza malefica dell’albergo ! Questo scatena sentimenti contrastanti in Jack : violenza, desiderio di protezione e autolesionismo.
D’un tratto Daniel si ricorda della caldaia, è da tutto il giorno che la pressione non viene abbassata, di certo fra poco scoppierà. Si rende conto che deve fuggire e portare in salvo il signor Hallorann e la mamma. Quando li trova, insieme cercano salvezza correndo fuori all’aperto, mentre Jack , giunto nel locale caldaia cerca inutilmente di abbassare la pressione.
L’Overlook esplode. La festa è finita.
I tre sopravvissuti riescono a raggiungere il gatto delle nevi e prendono la strada del ritorno mentre tutto è in fiamme :l’albergo, la rimessa e il giardino degli animali.
La ripresa è lenta e difficile. Per dimenticare ci vorrà tempo, ma il futuro non è nero perché Al Shockley ha fatto un’offerta di lavoro a Wendy e Danny può contare sul suo amico Hallorann.

COMMENTO

Dalla lettura di “Shining“ ho tratto l’impressione di un libro bipolare. C’è una parte nella quale vengono analizzate le personalità dei personaggi, i loro rapporti, i loro sentimenti, le loro paure e le loro speranze che occupa i primi capitoli e a poco a poco va diluendosi verso la fine del romanzo dove lascia posto alla follia e al terrore. Senza dubbio a me piace di più la prima parte.
La figura dominante del libro è Jack Torrance, è lui il motore di tutti gli avvenimenti, intorno a lui ruotano fatti, personaggi, incubi. Tutto ruota intorno alla sua paura. Paura di non riuscire a reprimere la sua violenza, paura di cedere all’alcol, paura di non essere un buon padre, paura di essere abbandonato dalla moglie, paura di perdere il posto di lavoro.
Ci vogliono due personaggi forti come Daniel e Wendy (solo in apparenza debole e sottomessa) per riuscire a controbilanciare una personalità così forte e negativa.
Daniel e Wendy si contrappongono a Jack con la loro positività. Sono proiettati verso il futuro, hanno voglia di vivere, lottano per vivere, si aiutano per sopravvivere e riusciranno a salvarsi, mentre Jack, ripiegato su se stesso, solo, depresso, con manie autodistruttive soccomberà.
E’ questa la parte del libro che mi piace di più, quella che analizza i difficili rapporti tra i componenti della famiglia Torrance.
Daniel è un bambino intelligente e simpatico, Wendy una madre dolce e protettiva, ma è Jack la figura che mi è piaciuta di più. Le sue debolezze, le sue contraddizioni , la sua solitudine la sua personalità di perdente, il suo destino segnato me l’hanno reso simpatico e sino alla fine sono stato dalla sua parte.
Il sangue, l’Overlook Hotel che si anima, i morti che risorgono, i leoni di siepe che aggrediscono non mi sono piaciuti per niente. Troppo falsi, esagerati, sensazionali e anche inutili. Un pizzico di “horror” mi piace, ma quando è troppo non riesce più a coinvolgermi, lo trovo noioso. L’esagerata insistenza su particolari macabri distoglie da quello che è il vero dramma : la follia di Jack, il suo progressivo e inarrestabile distacco dalla realtà che dà il ritmo sempre in crescendo al romanzo, sino all’esplosione finale, e tiene alta la tensione sin dall’inizio.
Anche l’ultimo capitolo non mi è piaciuto, troppo sereno e banale, sembra che l’autore si voglia riconciliare con il lettore nauseato dagli schizzi di sangue e dalle schegge di ossa. E’ un capitolo fuori dal libro . Secondo me il romanzo termina con la morte di Jack, ciò che resta è inutile.
Non è facile, leggendo il libro, non pensare al film omonimo di Stanley Kubrick. Il regista ha versato sulla pellicola il meglio di “Shining”, selezionando tutto ciò che è sovrastruttura sensazionale ed inutile e concentrando tutto il suo interesse sul dramma psicologico degli interpreti. L’intensa interpretazione di Jack Nicholson rende perfettamente il progressivo sfaldarsi della mente del protagonista e Shelly Duvall sa rappresentare la figura della moglie terrorizzata ma combattiva e decisa a vincere. L’ambiente ovattato dalla solitudine e dalla neve fa da sfondo alla tragedia familiare ed è lo scenario di incubi che si materializzano e cercano di distruggere gli ospiti dell’ Overlook Hotel. Situazioni mozzafiato, atmosfere indimenticabili, film splendido.

Esempio



  


  1. ciao ciao

    il riassunto del libro il baubau di stephen king


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