La formazione dello stato moderno

Materie:Appunti
Categoria:Storia

Voto:

2.5 (2)
Download:721
Data:25.06.2001
Numero di pagine:9
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
formazione-stato-moderno_1.zip (Dimensione: 27.66 Kb)
readme.txt     59 Bytes
trucheck.it_la-formazione-dello-stato-moderno.doc     98 Kb



Testo

La formazione dello stato moderno
Dal feudalesimo all'assolutismo francese ed al costituzionalismo inglese
1. Feudalesimo
 Rapporti vassallatici:
* giuridico-istituzionali (rapporti signore/vassallo; giuramento - beneficio - immunità).
* aspetti sociali (tripartizione della società; bellatores - oratores - laboratores).
 Rapporti di produzione servile:
* distribuzione terre ( censi - corvées - banni ).
2. Assemblee rappresentative
 Origine e funzione
 Il parlamento inglese e gli Stati Generali in Francia
3. Formazione dello stato moderno
 Accentramento del potere
* Riordino dall'amministrazione della giustizia
* Costituzione di un esercito permanente
* Assistenza ai bisognosi
* Allestimento apparato burocratico
* Organizzazione del settore delle finanze
 Strategie di alcuni sovrani
* Enrico VII (1485/1509)
* Luigi IX (1226-1285)
* Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia (1469-1504)
4. Consolidamento degli stati nazionali tra '500 e '600
 Impero
* Carlo V: fallimento dei progetti universalistici
 Spagna
* Filippo II: decadenza spagnola
 Italia
* Frazionamento politico
1. Stato della Chiesa
2. Gran Ducato di Toscana
3. Ducato di Milano
4. Regno del Sud
5. Repubblica di Venezia
6. Ducato di Savoia
 Olanda: l'indipendenza
5. Assolutismo e costituzionalismo
 Il modello francese
1. Luigi XIII e Richelieu
2. Mazzarino e Luigi XIV
 Il modello inglese
1. Tudor
2. Stuart
3. Rivoluzione
4. Affermazione della monarchia costituzionale
Feudalesimo: un concetto di non facile definizione
La nozione di feudalesimo è stato sempre un concetto di non facile definizione; in parte ciò è stato determinato dalla poca chiarezza con cui si è parlato di medioevo nei secoli precedenti all'800; in parte al fatto che sin dal Rinascimento il Medioevo è stato considerato un'epoca oscura , priva di chiarezza, da non definirsi necessariamente perché considerata irrilevante nell'evoluzione storica. Tutto questo, però, sino all'800, sino al romanticismo, periodo in cui si cerca di fare luce sul quel mondo oscuro. Da questo momento in poi si sono formulate differenti tesi col tentativo di definire ed inquadrare storicamente, socialmente, economicamente e politicamente questo periodo storico.
'800
'900
Marc Bloch
Avvalorandoci della tesi di Marc Bloch possiamo dire che:
* dal crollo del potere pubblico centrale e quindi dalla scomparsa delle strutture giuridiche romane;
* dalla crisi del vecchio sistema economico e quindi dalla comparsa di una economia essenzialmente rurale;
* dalla sostituzione dell'antica aristocrazia senatoria romana con l'aristocrazia militare germanica;
(nasce)
SISTEMA FEUDALE
Risposta funzionale escogitata
per le necessità politiche del tempo
Sistema di produzione servile, cioè l'inquadramento locale dei contadini dipendenti o circostanti non soltanto sotto l'aspetto economico, ma anche sotto quello socio-politico; consiste nella divisione dei possedimenti terrieri signorili effettuata dagli stessi in dominici, destinati alla manodopera servile, e mansi, concessi a contadini liberi, che in cambio della concessione dovevano al signore corvées (prestazioni personali),censi (in natura o in denaro) e rispetto di banni (leggi che vincolano l'uso di strumenti agricoli).
Il dominio dei singoli signori si concretizza nella fortezza, nella torre, nel castello ecc.
Rapporti di dipendenza personale tra signori, cioè quei rapporti di subordinazione espressi nel vassallaggio. > Marc Bloch, Società Feudale
Per vassallaggio si intende quella forma di dipendenza propria delle classi superiori, caratterizzata anzitutto dalla volontà guerriera e di comando in cui il signore favoriva in cambio della fedeltà (quello di fede è un giuramento unilaterale che impone al vassallo di "aiutare" in varie forme, non solo con le armi ma anche col consiglio) del vassallo, protezione; consiste nella concessione di una terra - beneficio - e del diritto di esercitare su di essa poteri di diritto pubblico - immunità -, quali la riscossione di tasse o l'amministrazione della giustizia.
Quindi SISTEMA FEUDALE significa:
* presenza di un'aristocrazia militare padrona di vasti terreni, da cui trae sostentamento attraverso lo sfruttamento della manodopera servile;
* presenza di rapporti personali tra signori ;
* concezione di un potere legato al possesso della terra;
* scala gerarchica che definisce i rapporti vassallatici formazione della nobiltà di sangue;
* nuovo modello di società, in cui si è creato un solco invalicabile tra chi porta le armi e chi coltiva la terra : la società tripartita: bellatores: costituiscono una costante della società feudale; questa, infatti, è difesa, sfruttata e modellata dai guerrieri;
oratores
laboratores

* sviluppo di una mentalità feudale che porta al consolidamento di un ideologia e di un modello di comportamento feudali con riflessi determinanti sull'etica, sulla religione, sulla politica, sulla società;
Quando nei secoli successivi verrà a modificarsi il sistema economico, vista l'ascesa della borghesia, allora questo ordinamento giuridico-istituzionale non rispondendo alle moderne esigenze, si sfalderà: il sistema feudale si avvierà al tramonto e la signoria fondiaria si adatterà a nuove istituzioni.
Le assemblee rappresentative
Le trasformazioni economiche e sociali che si verificano in alcuni stati dell’Europa occidentale e centrale (Inghilterra, Francia ,Germania) tra il secolo XIII e XIV stimolano un progressivo rinnovamento delle istituzioni politiche. Gli ordini politici e sociali la cui influenza e forza economica si sta affermando premono per ottenere il riconoscimento e la tutela dei loro diritti. In questo ambito nascono le assemblee rappresentative per i limiti che il potere monarchico incontra nell'imporsi a nobiltà, clero e città. Infatti, lo stato non ha ancora manifestato quella capacità di disciplinamento che sarà propria dell'età moderna. Queste venivano consultate dal sovrano feudale quando doveva prendere le decisioni più importanti in quanto aveva costante bisogno del loro auxilium e consilium .Quest’organo ,che da questo periodo in poi affiancherà sempre più spesso il sovrano, permette di affrontare e superare situazioni gravi per il regno senza compromettere la pace interna e la stabilità dello Stato, proprio perché rappresentano il popolo. Tuttavia nella prima fase, durante la monarchia medievale il solo ceto ritenuto degno di essere consultato era l’alta nobiltà, ma quanto più nei secoli XIII e XIV aumenta il peso economico e sociale della città e dei ceti mercantili e quello politico della nobiltà minore dei cavalieri , s’impone al monarca di riconoscere a questi ceti emergenti una qualche voce o rappresentanza politica. In principio potevano acconsentire o meno alle richieste del re in materia fiscale i nobili, il clero e gli ecclesiastici: i sovrani attribuivano ad esso il diritto di esprimere un parere. In seguito, verso la fine del '200, i sovrani di tutti gli stati europei , senza rinunciare alla pienezza dei loro poteri di propria iniziativa o accogliendo pressioni dal basso prendono la consuetudine di convocare periodicamente assemblee composte da rappresentanti dell’aristocrazia feudale, della nobiltà minore, della borghesia e degli ecclesiastici. A seconda dello stato queste assemblee assumono diverse denominazioni: in Inghilterra Parlamento, in Francia Stati Generali, in Spagna Cortes, in Germania Diete. Inizialmente il ruolo delle assemblee era limitato alla fiscalità anche se il loro peso politico era piuttosto considerevole: infatti erano chiamate a svolgere una funzione consultiva ogni volta che il re si trovava di fronte a scelte di tipo politico-economico, esercitando quindi un notevole controllo sulla sua politica. Questo forte legame, tra il sovrano ed i sudditi, presenta alla base la consapevolezza di una comunanza d’interessi .In nome di tale comunione Giustiniano afferma: quod omnes tangit ab omnibus approbetur(ciò che riguarda tutti sia approvato da tutti) per sottolineare che i rappresentanti dei ceti dovevano dare la loro approvazione alle iniziative e alle proposte del re. La corona in questo modo è in parte frenata ma l’approvazione da parte delle assemblee ai provvedimenti proposti dal sovrano gli garantisce il consenso della nazione ed il conseguente rafforzamento della sua posizione. L’abitudine di convocare queste assemblee prese sempre più piede all’interno delle nazione tanto che quando Giovanni Senza Terra nel 1215 premuto da esigenze finanziarie cercò di aumentare l’imposizione fiscale senza chiedere il dovuto consenso fu richiamato con fermezza ai suoi impegni dal parlamento che gli impose di firmare un solenne documento, la Magna Charta, in cui si ribadiscono le libertà dei sudditi inglesi .La competenza di esse variò col tempo ed infatti cominciarono ad assumere forme più definite: esse stabiliscono i tributi dei sudditi, presentavano problemi al re e discutevano con questo decisioni di carattere militare e sociale.
Fra '400 e '500 il rafforzamento dell'apparato burocratico e della fiscalità, oltre alla costituzione di forze militari permanenti consentiranno ai sovrani europei di liberarsi dalla tutela delle assemblee, convocate sempre più raramente. Non erano organismi permanenti ma si riunivano in occasioni particolari come la preparazione di una campagna militare, la promulgazione di un insieme di legge, il riconoscimento di un nuovo sovrano. Con l'eccezione assai importante dell'Inghilterra, dove il tentativo di rendere assoluto il potere del re, si scontrerà con la resistenza del parlamento e condurrà infine alla guerra civile.
Formazione dello stato moderno
Inizio processo di formazione di forme statali solide ed organizzate; i re vanno espropriando le funzioni che erano competenza dei signori assumendole nella propria persona; accentramento del potere: riorganizzazione della finanza, giustizia, dell'esercito, della burocrazia, assistenza dei bisognosi
* Enrico VII Tudor riordino dell'amministrazione della giustizia
* Luigi IX assistenza ai bisognosi
* Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia affermazione dell'autorità regia attraverso l'assegnazione di compiti a funzionari di fiducia
* ENRICO VII: (imposizione autorità regia attraverso il mantenimento della pace)
Nell'editto sull'attività dei giudici di pace del 1489 si esplicita:
* Rispetto delle leggi = rispetto delle volontà del sovrano
* Giudici di pace nominati dal re a cui affida piena autorità; hanno il compito di garantire l'esecuzione delle leggi e assolvono una funzione amministrativa
* Abuso da parte dei giudici = compromissione autorità regia.
Il re deve sorvegliare la loro opera e intervenire personalmente;
I sudditi devono denunciare tali abusi.
* LUIGI IX: (interessamento al benessere collettivo)
Dalla "Storia di S. Luigi" di Jean de Joinville
* Assistenza poveri e malati
* Elemosine ai bisognosi
* Edificazione di chiese e conventi
* Ospedali
* FERDINANDO D'ARAGONA e ISABELLA DI CASTIGLIA: (apparato burocratico)
Dalla cronaca dei re cattolici di Hernando de Pulgàr
* 1469 unificazione delle corone di Castiglia e Aragona
* Territorio iberico frammentato
* Incontrastato abuso del potere dai signori sulla popolazione locale necessità di imporre la sovranità regia
* i sovrani si affidano all'opera di funzionari fidati
I corregidores:
* raccogliere lamentele e reclami
* arginare gli abusi signorili
* istituire processi contro gli usurpatori
* ordinare la restituzione dei beni sottratti illegittimamente
riportare ordine e giustizia ottennero la collaborazione della popolazione.
Isabella e Ferdinando nel corso di un anno e mezzo riuscirono a imporre la propria autorità e a ristabilire la pace.
La volontà da parte dei sovrani di una nuova organizzazione e dell'affermazione della propria autorità contro lo strapotere dei signori decretarono la fine del feudalesimo e la nascita degli stati moderni.
Costituzionalismo e assolutismo
Modello inglese
Il processo di formazione dello Stato Moderno si può considerare, per quel che riguarda l'Inghilterra, opera del Parlamento; infatti, questo, grazie alla camera dei Comuni, collaborava con il re per la difesa dei più elementari diritti del popolo.
Durante la dinastia dei Tudor, questa collaborazione divenne costante: il parlamento veniva regolarmente convocato dal re che, pur continuando nella sua opera di accentramento del potere, si avvaleva del suo consilium e auxilium in maniera fiscale ( per intraprendere qualsiasi iniziativa politica e militare, ad esempio, il re era costretto a chiedere ai sudditi un finanziamento straordinario; le assemblee erano dunque chiamate a svolgere una funzione consultiva ogni qual volta che il re dovesse compiere una scelta di carattere pubblico e di fatto esercitavano un controllo sul suo potere).
Con l'avvento degli Stuart questa stretta andò via via scomparendo, i sovrani ricercavano un potere assoluto che fosse divincolato dalla figura parlamentare, così non cominciarono a convocarle più se non che in materia fiscale. La risposta a questa violazione non si fece attendere! Il parlamento ed i capi dei riformatori religiosi che auspicavano una chiesa meno corrotta e più umile, dunque pura, si unirono per debellare la minaccia di assolutismo: è guerra civile.
Il re perde tutto, anche la vita e l'Inghilterra monarchica apre le porte alla repubblica dove l'organo principale sarebbe dovuto essere il parlamento, ma si cade nella dittatura, le forze religiose vengono inglobate nel peso del potere politico, il parlamento viene sciolto.
Ma il popolo non si arrende mai ed il parlamento è nato in rappresentanza del popolo: viene restaurata la monarchia.
Questa volta, però, benché nell'ombra dell'assolutismo continui ad aleggiare, il parlamento sceglie i sovrani che con il Bill of Rights dovranno rispettare i diritti del popolo e sottostare al potere legislativo delle Camere: nasce la monarchia costituzionale.
Modello francese
Altro discorso è invece quello che riguarda la Francia, qui infatti gli stati Generali non ebbero la stessa importanza del parlamento inglese, anzi. I problemi che tra '500 e '600 colpirono la Francia furono principalmente religiosi, e guerre di religione si susseguirono affiancate inoltre dalla crisi dell'assolutismo regio dalle ambizioni dei nobili che volevano il trono. Durante questa situazione precaria i vari re che si susseguivano erano tutti di minore età, per tanto la reggenza era assegnata alla regina madre e quindi indirettamente, al primo ministro, e fu proprio uno di questi che pose le basi per la costruzione dell'assolutismo francese: RICHELIEU. Maestro di intrigo riuscì a rilanciare la Francia nella scena politica internazionale attuando una politica di distruzione del nemico.
* INTERNO: stancare ogni opposizione alla corona rendendo universali le prerogative sovrane.
* ESTERO: colpire gli Asburgo
* RIORGANIZZAZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE STATALE.
Alla morte del ministro, un altro cardinale prese il suo posto: Giulio Mazzarino
Questi continuò la politica anti-asburgica e anti-spagnola, reggendo nelle sue mani la gestione dello stato.
Alla sua morte l'ascesa al trono di Luigi XIV segnerà la nascita dello stato ASSOLUTO, in lui s'incarnerà la figura del sovrano al di sopra delle leggi tutt'uno con lo stato.
1

Esempio



  


  1. michelle

    marc bloch la società feudale appunti