Incongruenze della Chiesa

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Categoria:Storia

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Testo

Brani dall’Antico Testamento
Levitico 11:10-12
[10]Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio. [11]Essi saranno per voi in abominio; non mangerete la loro carne e terrete in abominio i loro cadaveri. [12]Tutto ciò che non ha né pinne né squame nelle acque sarà per voi in abominio.

Levitico 19:19
[19]Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie.

Levitico 20:8/10
[8]Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi vuole fare santi.
[10]Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno esser messi a morte.

Levitico 24:13-16
[13]Il Signore parlò a Mosè: [14]«Conduci quel bestemmiatore fuori dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le mani sul suo capo e tutta la comunità lo lapiderà. [15]Parla agli Israeliti e dì loro: Chiunque maledirà il suo Dio, porterà la pena del suo peccato. [16]Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte.

Levitico 25:44
[44] Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava.

Esodo 35:2
[2]Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte.
Dal “Catechismo della Chiesa Cattolica”, Vaticana editrice (http://www.vatican.va/archive/) – testo approvato e firmato da Papa Giovanni Paolo II:
Parte 1, sezione 1, articolo 3: “L’Antico Testamento è una parte ineliminabile della Sacra Scrittura. I suoi libri sono divinamente ispirati e conservano un valore perenne” […] “I cristiani venerano l’Antico Testamento come vera Parola di Dio. La Chiesa ha sempre energicamente respinto l’idea di rifiutare l’Antico Testamento con il pretesto che il Nuovo l’avrebbe resto sorpassato”.
Parte 3, sezione 2, articolo 5: “L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, sopposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani”.
Dal sito di Amnesty International (http://www.amnesty.it/~pdm/ab.php3):
Città del Vaticano, data abolizione pena di morte: 1969 – nessuna esecuzione

La “Taxa Camarae” di Papa Leone X:
La Taxa Camarae è un elenco tariffario divulgato nel 1517 da papa Leone X (1513-1521) allo scopo di vendere indulgenza, cioè di perdonare le colpe a tutti coloro in grado di pagare le alte somme richieste dal pontefice. Eccone alcuni articoli:
1. Un ecclesiastico che incorresse in peccato carnale, sia con suore, sia con cugine, nipoti o figliocce, sia, infine, con un’altra qualsiasi donna, sarà assolto mediante il pagamento di 67 libbre, 12 soldi.
10. Se l’assassino avesse dato la morte a due o più uomini in uno stesso giorno, pagherà come se ne avesse assassinato uno solo.
14. Per l’assassinio di un fratello, una sorella, una madre o un padre, si pagherà 17 libbre, 5 soldi.
15. Colui che uccidesse un vescovo o un prelato di gerarchia superiore, pagherà 131 libbre, 14 soldi, 6 denari.

Il Purgatorio

http://gilda.it/gandalf/italiano/lab_storico/medioevo/purgatorio.htm
http://www.libreriailpapiro.it/giubileo.html

…alla scoperta dei mutamenti a cui andarono incontro, nel corso del Medioevo, i regni dell'aldilà: in primo luogo, l'invenzione del purgatorio come luogo intermedio fra l'inferno e il paradiso. Non è possibile citare passi della Bibbia al proposito, in quanto il Purgatorio non è mai chiamato in causa.
Tutto l'apparato di credenze elaborato dal Medioevo è stato considerato pura superstizione che la Ragione poteva facilmente comprendere e criticare, in prospettiva della costruzione di una società basata su rapporti razionali. Certo c'era già stata la Riforma Protestante che aveva considerato il Purgatorio non conforme alla Scrittura e quindi solo invenzione umana, tanto più deprecabile perché alimentava il fenomeno delle indulgenze, e ancor prima il Rinascimento, che aveva elaborato una nuova visione dell'uomo (secondo la classica interpretazione burckardiana). Ma è soltanto nell'Età dei Lumi che elités intellettuali cercano nuovi paradigmi per comprendere il mondo circostante : il primo scossone al "sistema Purgatorio" è avviato. A metà dell'Ottocento poi inizia la Rivoluzione Industriale che cambierà definitivamente il modo di vivere degli uomini. La fabbrica con le sue rigide regole, i suoi pesanti vincoli, il suo lavoro ripetitivo, in cui l'operaio fa parte di un complesso processo che non riesce a capire, chiudono definitivamente le porte ad una società comunitaria e danno il via ad un modo di vita prettamente individualistico. È chiaro che questa può sembrare un ricostruzione piuttosto semplicistica, ma mi sembra che le due tappe che abbiano contribuito maggiormente a segnare il declino del Purgatorio siano state l'Illuminismo e la Rivoluzione Industriale: la prima ha distrutto un apparato di credenze, la seconda ha cambiato profondamente il modo di vita che alimentava.
Sentenza del tribunale dell’Inquisizione nei confronti di Giordano Bruno
Giovedì adì 16 febbraio 1600
A hore due di notte fu intimato alla Compagnia che la mattina si dovea far giustizia d'un in Ponte, et però alle 6 hore di notte radunati li confortatori e capellano in sant'Orsola, et andati alla carcere di Torre di Nona, entrati nella nostra capella e fatte le solite orazioni ci fu consegniate il sottoscritto a morte condennato videlicet.
Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Noia di Regno, eretico impenitente; il quale esortato da nostri fratelli con ogni carità e fatti chiamare due padri di san Domenico, due del Giesù, due della Chiesa Nuova e uno di san Girolamo, i quali con ogni affetto et con molta dottrina mostrandoli per 1 'error suo, finalmente stette senpre nella sua maledetta ostinatione, aggirandosi il cervello e l'intelletto con mille errori et vanità, et anzi perseverò nella sua ostinatione che da ministri della giustizia fu condotto in Campo di Fiore e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo, aconpagniato sempre dalla nostra Compagnia cantando le letanie e li confortatori sino al ultimo punto confortandolo a lassar la sua ostinatione, con la quale finalmente finì la sua misera et infelice vita.
Papa Pio IX (Giovanni Mastai Ferretti)
http://www.repubblica.it/online/mondo/beatificazione/fedeli/fedeli.html

[parla il domenicano Edward Schillebeeckx, uno dei grandi vecchi della teologia postconciliare] Naturalmente Schillebeecks poi parla e dal suo convento di Nimega critica la decisione di mettere in coppia Giovanni XXIII e Pio IX. "La contraddizione fra i due è evidente - spiega - Pio IX era contro la libertà di coscienza, contro la libertà di religione, contro la tolleranza, contro l'ecumenismo. […] Mettere Pio IX sugli altari significa farne un modello e questo non è possibile. Pio IX ha esercitato sulla Chiesa un'influenza negativa con cui stiamo combattendo ancora adesso, un' influenza che si manifesta anche nella mentalità repressiva del Sant'Uffizio nei confronti dei teologi cattolici odierni. […] E nel caso Mortara (il bimbo ebreo battezzato di nascosto, tolto ai genitori e poi ordinato prete da Pio IX) si manifestò un fondamentalismo che non appartiene nè al nostro concetto di dignità umana nè, direi, allo stesso Vangelo”.

Della serie “Ama il tuo prossimo come te stesso” e “W la tolleranza” : il Card. Giacomo Biffi
(da “L’Ateo”, n°1/2001, e da un tema del 21/10/2001)
…Anzitutto Biffi mette in guardia i fedeli, dicendo che quando la carità cristiana non ha come fine la propaganda cattolica, cioè quando non è utile, quando è rivolta ai musulmani, è meglio non farla, perché resta “solo” un atto generoso e ben intenzionato. Perché lo scopo dei musulmani è uno solo: “Essi vengono a noi ben decisi a rimanere sostanzialmente ‘diversi’, in attesa di farci diventare tutti essenzialmente come loro”. […] Chiedo al Cardinale, dato che secondo lui non dovremmo consentire la libertà religiosa in Italia ai musulmani sulla base di una mancata reciprocità sostanziale (peraltro esistente), che cosa dovremmo dire dei suoi odiosi missionari che da secoli infettano culture diverse dalla nostra facendo propaganda, rifacendosi ad uno speciale “diritto di magistero” attribuito alla Chiesa dai Vangeli? “Uno Stato davvero laito che sia davvero interessato alla diffusione delle libertà umane, sarebbe quello di consentire in Italia per i musulmani solo ciò che nei paesi musulmani è effettivamente consentito agli altri”. Caro cardinale, le libertà umane non si diffondono con un dare-avere, è un principio superato e vetusto; le libertà civili si diffondono con un esempio, “a perdere”, d civiltà, da parte delle società che già praticano nella quotidianità questi diritti.
Riassumendo il Biffi-pensiero: i musulmani vengono decisi a trasformaci tutti come loro; sono estranei alla nostra umanità – nemmeno “cultura”, proprio umanità… come se venissero da Marte –; la Caritas si deve occupare dei soli immigrati cattolici. Decisamente sembra che secondo l’autorecole opinione del porporato Cristo predicò la sua dottrina in Padania!

Piccola bibliografia
Karl-Heinz Deschner, “Il gallo cantò ancora”, Massari Editore, 1998
Pepe Rodriguez, “Verità e menzogne della Chiesa cattolica”, Editori Riuniti, 1998
(queste due opere, di notevole ampiezza, riportano numerosissime questioni inerenti al tema trattato e sarebbero da riportare quasi integralmente)

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