Renzo Piano e la Chiesa di Padre Pio

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Testo

Sara Milia 2°i
Renzo Piano e le sue opere ….
Renzo piano è nato nel 1937 a Genova. Si laureò nel 1964 al Politecnico di Milano dopo aver collaborato, durante gli anni di università, con Franco Albini. Nel 1971 vinse il concorso internazionale per la costruzione del Centre Georges Pompidou a Parigi, insieme ad altri architetti che poi successivamente diventarono suoi collaboratori. Nel 1980 Piano aprì un proprio studio, con due sedi, una a Parigi e l’altra a Genova. Sono numerose le sue opere e i suoi riconoscimenti universitari, nel 1998 ha anche ricevuto il premio Pritzker, il più prestigioso riconoscimento internazionale nell’ambito dell’architettura.
Una sua opera in particolare: la chiesa San Pio da Pietrelcina

La chiesa di Padre Pio è stata progettata da Renzo Piano per contenere molti visitatori al suo interno, che giungono ogni anno a migliaia per onorare la memoria di San Pio da Pietrelcina. L’opera è stata quasi completamente finanziata dalle offerte dei visitatori. Questa chiesa è tra le più grandi in Italia per dimensioni, seconda solo alla basilica di San Pietro in Vaticano. È stata inaugurata il 1° luglio 2004 dopo circa dieci anni di lavori.
La chiesa sorge sul monte di San Giovanni Rotondo (FG) e si trova di fronte al preesistente santuario e convento in cui il santo frate visse ed in cui ne sono conservate le spoglie. Insieme alla struttura della chiesa è stato costruito anche un grande spiazzo (a cui la chiesa è collegata attraverso un enorme vetrata) ed un viale di accesso. La curiosità di quest’opera consiste nel suo materiale, la pietra di Apricena (di cui è costituita tutta l’opera), che non solo funge da semplice elemento decorativo ma rende anche la struttura più resistente. La chiesa si trova in un territorio ad alto rischio sismico ma grazie al suo materiale di cui è composta, grazie a dei test, si è scoperto che essa è in grado di resistere anche a forze 6 volte superiori a quelle provocate dai terremoti in quella zona.

I suoi punti principali…
• Spazio esterno: un enorme spazio triangolare in leggera pendenza, quasi a invitare i fedeli ad avvicinarsi alla chiesa. Questo è caratterizzato da: uno spazio a sud dal particolare campanile orizzontale, dalla monumentale croce in pietra, ad ovest dalla vetrata della chiesa, a nord dal boschetto di 24 ulivi secolari (rappresentanti i 12 apostoli e i 12 profeti maggiori) e da 12 vasche( che portano l’acqua alla fonte battesimale) , e ad est aperto verso il vecchio santuario.
• La copertura: e realizzata in rame preossidato che dona alla struttura un colore verde-rame.
• Aula liturgica: divisa in 3 navate con una pavimentazione uguale al sagrato, provocando una continuità tra dentro e fuori. Poi abbiamo la cripta(dove in futuro accoglierà la salma del santo), tre sale conferenza, sale di accoglienza per i visitatori e una penitenzeria( comprende al suo interno 31 confessionali).
• La cappella dell’eucaristia: al suo interno si trova un tabernacolo scolpito da un unico masso di 40 quintali di roccia lavica dell’ Etna. La particolarità è il modo in cui esso si apre, infatti è stato realizzato un sistema di apertura scorrevole che sposta lateralmente due formelle laterali. Questo causa una forma a croce al cui centro è posta l’eucaristia.
• La sagrestia

Le decorazioni …..
I frati per decorare la chiesa hanno fatto intervenire molti artisti. Tra le decorazioni abbiamo :
• La vetrata principale che separa l’aula liturgica dal sagrato: composta da più di 100 infissi, decorata con una scena dell’ apocalisse. È stata realizzata con un tessuto particolare che si usa anche nelle missioni spaziali.
• Il campanile orizzontale: costituito da 8 campane, dedicate a vari santi francescani. La terza in particolare a San Pio di Pietrelcina.
• La croce. Progettata da Renzo Piano, alta più di 40 metri , essa domina l’intera area.
• Il pulpito e le sculture all’interno: realizzate da Giuliano Vangi.
• La croce e altare sottostante: opera di Arnaldo Pomodoro.
• Il portone d’ ingresso: di bronzo, raffigurante il buon pastore in un anta e nell’altra Abramo, realizzato da Mimmo Paladino.
• Gli 8 aquilotti di pietra: ultima opera di Mario Rossello.
• L’organo a canne: è il più grande organo meccanico in Italia

Significato della struttura….
Al momento della progettazione, i frati, cercavano una chiesa in grado di contenere migliaia di pellegrini , ma non tradendo le regole di umiltà e semplicità.
La struttura è priva di una facciata colossale che non impone il timore ma invita il visitatore ad avvicinarsi. L’assenza di una separazione tra spazio interno ed esterno mantiene ancora una sensazione di accoglienza. Questi fattori hanno fatto che l’opera di R.Piano fosse definita una ‘casa aperta’. La disposizione interna degli archi posti a raggiera intorno all’altare, stanno a significare la centralità del sacrificio di Cristo.
L’entrata è segnata da un grande arco decorato con un immensa vetrata, simbolo che tra gl’ israeliti rappresenta la pace tra uomo e Dio.

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