Il lago d'Endine

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Categoria:Scienze

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Testo

RELAZIONE DI SCIENZE DELLA NATURA

TRACCIA

Descrivi e distingui i tre ambienti della visita guidata (bosco ceduo, prato, ambiente umido), caratterizzandoli dal punto di vista vegetazionale e della biodiversità , valutando i fattori abiotici che maggiormente influenzano ogni ecosistema, valutando l’influenza dell’uomo sull’evoluzione di ogni ambiente.

BOSCO CEDUO

Un bosco è ceduo quando viene tagliato quasi a raso ogni 15-25 anni.
Le specie vegetali che abbiamo trovato in questa zona sono sia arboree ( specie vegetale con fusto legnoso, es. alberi), sia arbustive (specie vegetale priva di fusto legnoso, es. cespugli).
I nomi delle specie trovate sono:
SPECIE
NOMENCLATURA BINOMIA
Quercia
Quercus Petraea
Olmo
Ulmus sp.
Nocciolo
Corylus Avellana
Sorbo (detto degli uccellatori)
Sorbus
Frassino
Fraxinus exelsior
Carpino nero
Carpinus betulus
Rovo (famoso perché produce le more)
Rubus fruticosus
Cotinus (detta funaggine)
tasso
Taxus baccata
Edera
Glechoma hederacea oppure hedera helix
sanguinella
Cornus sanguinea
Coronilla
Pesco
Prunus persica
Viguno
Eboro
Ciliegio
prunus avium
Rovinia (acacia)
Robinia pseudoacacia
Il fattore abiotico principale di quest’ambiente è la luce perché il sistema della fotosintesi clorofilliana è determinata proprio da quest’elemento, perciò solo le piante più alte riescono a “catturare” i raggi solari, al contrario delle piante più basse, esempio i cespugli, che senza di essa muoiono. Ovviamente questo subisce l’influenza dell’uomo con il taglio periodico. Questi boschi sono destinati alla produzione del legno per il fabbisogno primario dell’uomo.

PRATO
Il prato diffuso nella zona del lago d’Edine è per tutto l’anno a parte nella stagione estiva, in stato di abbandono, cioè non viene tagliato e curato. Nel passato questo prato era destinato alla coltivazione dei vigneti. Le principali specie di questo ambiente sono della famiglia delle graminacee ( specie comuni di erba da prato).

SPECIE
NOMENCLATURA BINOMIA
Salvia selvatica
Salvia officinalis
Achillea
Lingua di cane
Ranuncolo
Ranunculus bulbosus
Trifoglio → batteri azoto fissatori
Trifolium pratense
centauree

I fattori abiotici di quest’ambiente sono la luce e l’acqua. L’acqua è il più importante, perchè molte volte il terreno rimane ardito, infatti, una caratteristica molto importante delle graminacee è che per vivere non hanno bisogno di molta acqua.
L’influenza dell’uomo è il taglio periodico compiuto tre volte l’anno che determinano il cambiamento e l’aggiunta di diverse specie.

LAGO

I Lago d’Endine ( 2.1 km2) è situato nella posizione centro settentrionale della Val Cavallina che si estende da Lovere, sul Lago d’Iseo, fin quasi alla periferia si Bergamo. La quota del lago s.l.m è di 334.5 m.E’ un bacino imbrifero (che raccoglie pioggia) e il rapporto fra l’area emersa e sommersa risulta un valore elevato (14.4), caratteristica dei laghi vallivi d’origine glaciale.
Le specie caratteristiche del lago sono il pioppo (populus nigra), salice (salix viminalis), ontano (alnus glutinosa ) e platano (platanus acerifolia). Nel lago c’è una grand’area di canneti che consentono di ammirare distese di ninfee. Il fattore abiotico che influenza quest’ambiente è la luce proprio dello stesso motivo della foresta cedua. L’uomo ha modificato quest’ambiente creando zone artificiali come strade per la visione del lago che ha interrotto la continuità delle fasce vegetazionali.

Alla fine, in tutta l’area Endine, si può affermare che c’è una gran diversità ambientale, ovviamente dovuta al numero elevatissimo di specie diverse.

Esempio



  



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