il giovane holden

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:09.01.2007
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Testo

Il giovane Holden

1) I Temi . I temi trattati nel romanzo sono: in primo luogo la solitudine che sopraggiunge nel protagonista e la successiva depressione che causa il logoramento, sia nei comportamenti, sia nel modo di pensare, di Holden. Essendo questo un romanzo di formazione ovviamente non può mancare il tema dell’adolescenza e di tutte quelle problematiche che devono essere affrontate in questo periodo di vita dalla scuola, dal ripudio di essa e dal cambiamento che essa vuole imporre agli studenti, i quali invece proprio in questi anni cercano la loro libertà e i loro progetti per il futuro, fino ad arrivare al tema dell’amicizia e dell’affetto verso i propri compagni che, anche se non sempre si erano dimostrati amici nei confronti di Holden, suscitano comunque commozione nel ricordo che ha il ragazzo. Inoltre l’autore tratta il tema del ripudio della società adulta, ancora troppo complessa e troppo distante da quella che può essere la realtà che affronta un sedicenne, cosicché costringe quest’ultimo a ripararsi nel mondo ei bambini, nelle favole e nelle fantasie dove il ragazzo si sentiva protetto e curato. Holden, come tutti gli altri adolescenti, sta affrontando il periodo di scoperta del mondo dei “più grandi” dove tutto sembra, e forse è davvero, molto diverso dal vecchio mondo, la vecchia vita che egli è costretto ad abbandonare e solo alla fine capirà che il vero modo per resistere a queste nuove scoperte non è rifugiarsi in un ranch in capo al mondo dove vivere come prima, come un bambino, ma il metodo giusto è quello di affrontare la paura, quella mostruosa realtà che gli si proietta dinnanzi. Nel suo caso consiste nell’affrontare i suoi genitori senza scappare. Risulta alquanto strano come sia una bambina, sua sorella, a convincerlo ad affrontare la realtà, non un anziano saggio, anche se due volte Holden cerca riparo presso le case di due professori, ma in ambedue i casi, per motivi differenti, non ottiene minimamente le risposte alle sue domande. Soltanto presso il professor Antonili il giovane viene esortato a riflettere, così accresce l’affetto del ragazzo nei confronti dell’insegnante, ma ben presto esso si azzererà appena Holden scoprirà l’indole omosessuale dell’adulto.
2) I personaggi principali sono:
Holden Caulfield: è il protagonista e narratore della vicenda. Ha 16 anni, è alto un metro e ottantanove, molto magro con numerosi capelli grigi nonostante l’età. E’ un gran fumatore, poco studioso, talvolta bugiardo, è appassionato di lettura. Si definisce un po’ pazzo, vive la sua vita alla giornata ed è un gran sognatore. E’ un ragazzo piuttosto intelligente, ma è convinto di essere stupido a causa dei suoi innumerevoli insuccessi scolastici, dovuti al suo non impegno. Per quanto riguarda la religione si dichiara ateo ma di fatto segue il cattolicesimo. È molto impulsivo e spesso commette degli errori che gli insegnano a vivere, ama la musica, il jazz in particolar modo.
Phoebe Caulfield: è la sorellina di Holden ha dieci anni, alta, magra, con un portamento elegante. Ha un carattere vivace, è molto brava a scuola, ama leggere e andare al cinema. E’ una ragazza sensibile e piena di buon senso, è generosa e molto legata al fratello, per il quale prova un amore profondo.
Prof. Spencer: è professore si storia di Holden. Si preoccupa non solo della sua preparazione didattica, ma anche di ciò che pensa e di quello che sarà il suo futuro; tenta, anche se invano, di aiutarlo, esortandolo a prendere in più seria considerazione i suoi studi.
Prof. Antolini: è il migliore insegnante che Holden ritiene di aver avuto. E’ un uomo giovane, brillante e sensibile. Appare una persona profonda, capace di comprendere molto bene l’animo dei giovani. Si rende conto infatti della situazione in cui si trova Holden e lo esorta a riflettere.
Il ragazzo ha, verso di lui, un giudizio ottimo, ma alla fine scopre che è un omosessuale. Ciò lo atterrisce, per cui si allontana immediatamente dalla sua casa.

Ward Stradlater: è il compagno di stanza di Holden nell’Istituto Pencey. E’ alto, robusto, affascinante, sicuro di sé, donnaiolo. Consapevole del suo bell’ aspetto, dedica molto tempo alla cura del suo corpo. Insensibile nei confronti di Holden, si mostra nei suoi confronti a volte egoista, a volte generoso, ma non è in grado di capire il suo stato d’animo.
Robert Ackley: è il ragazzo che occupa la stanza vicina a quella di Holden. Viene definito brutto, incapace di instaurare dei legami profondi con le persone, a volte un po’ maligno.
Carl Luce: amico e compagno di studi di Holden nel collegio di Whooton, è un ragazzo particolare, presuntuoso e fissato col sesso. Ha poco in comune con Holden, infatti non lo capisce e addirittura gli consiglia di rivolgersi ad uno psicanalista.
Sunny: è la prostituta con cui Holden viene in contatto in un albergo di New York. E’giovane, magrolina e con una vocina fievole. Non ha l’aspetto di una prostituta e si rivela furba e disonesta in quanto tenta di estorcergli il doppio della cifra accordata.
Maurice: è l’addetto dell’ascensore dell’albergo in cui pernotta Holden. Sia il suo fisico sia i suoi modi di fare intimoriscono Holden.
Egli è una persona violenta e poco seria che ricatta e picchia il ragazzo per estorcergli il doppio della cifra accordata per andare a letto con la prostituta.
Sally Hayes: è una vecchia compagna nonché un’amica di Holden. E’ carina, elegante, intelligente e amante della commedia. E’ innamorata di Holden, il quale prova verso di lei sentimenti contraddittori: un momento sente di amarla perdutamente, un attimo dopo non la sopporta più.
Allie Caulfield: è il fratellino minore di Holden morto prematuramente a causa di una leucemia. Allie era legato da un forte sentimento di affetto che la morte a distrutto. Holden ha sofferto molto questa separazione e ha creato un’immagine stereotipata del fratellino attribuendogli solo qualità positive.
Tutti i personaggi vengono presentati più volte nel testo secondo il punto di vista di Holden.

3) Stile e tecniche narrative. Il linguaggio è colloquiale, molto giovanile. E’ molto presente il discorso diretto. In tutto il romanzo, infatti, sono rari interventi di personaggi colti o comunque aventi un lessico forbito e capaci di tenere un discorso di alto livello. Si può dire che siccome un intento dell’autore è quello di immedesimare il lettore in Holden, il linguaggio semplice, diretto, immediato è quello che viene più utilizzato. Vi sono numerose espressioni ricorrenti, soprattutto quelle riguardanti il menefreghismo del giovane, come “vattellapesca” ; oppure, caratteristica permanente di tutto il romanzo, è quella di troncare sul nascere tutte le descrizioni di stati d’animo, situazioni ricorrenti con la locuzione “eccetera eccetera” che conclude tutte le descrizioni, tranne quelle dei personaggi che vengono fornite a poco a poco, attraverso i pensieri del narratore, ovvero il giovane Holden. Per tanto la focalizzazione è sempre interna. Un elemento materiale a cui si affeziona l’adolescente e che, quindi, ritorna in scena nei momenti più disparati e che costituisce un componente indimenticabile nel romanzo. Tutto il romanzo è formato dai pensieri e dai ricordi del ragazzo, quindi Salinger scrive come penserebbe un sedicenne del 1950, nei quattro giorni prima di Natale. Non c’è da stupirsi, quindi, se spesso i pensieri sono alla rinfusa, sena un nesso logico che colleghi due proposizioni. Un’altra espressione ricorrente che usa l’autore, sempre per marcare che l’intero romanzo è un flashback totale, è quello di denominare ogni persona che viene in mente all’autore con l’aggettivo “vecchio” o “vecchia”; dapprima può sembrare normale, poiché i primi personaggi con cui parla Holden sono due anziani, il suo professore di storia e sua moglie, ma successivamente stupisce come chiami “vecchia” la sua sorellina: ecco che quell’ aggettivo non assume più un significato stretto ma prende su di sé un valore affettivo dovuto al ricordo. Non si può affermare, però che il romanzo sia narrativo, poiché in prevalenza vi sono innumerevoli monologhi interiori del ragazzo. L'effetto di dipingere la fragilità di Holden è immediato grazie alle descrizioni degli ambienti o dei pensieri del personaggio fatte con rapide pennellate e con bruschi cambiamenti, paradigmatici della imprevedibilità adolescenziale, e al racconto in prima persona che consente di presentare le azioni di Holden e in parallelo i suoi pensieri che spesso sono opposti. Salinger utilizza anche figure retoriche, spesso e volentieri la similitudine, non però come quelle che costruirebbero i poeti, ma facendo un paragone che si può creare nella mente di un ragazzo: ecco così che il romanzo diventa, a volte, anche divertente, come quando holden pensa che l’aria sia fredda “come i capezzoli di una strega”. C’è da aggiungere che il punto di vista, interno ovviamente, rispecchia lo stato d’animo di Holden che si sente sempre più tradito dal mondo degli adulti, e per questo si ritira in quello magico dei bambini, andando a trovare la sorellina Phoebe e rievocando il fratellino Allie morto prematuramente. Questi due personaggi sono importantissimi per comprendere la figura di Holden che nel fratellino aveva racchiuso tutte la qualità migliori, perdendo la fiducia in se stesso e rispecchiandosi come esempio solamente negativo. Nella sorellina vede invece tutta l'innocenza che lui ha perso a causa dei relazioni sbagliate a contatto con un mondo senza valori. In questo modo il punto di vista dell’opera coincide con quello del protagonista, e ciò crea un intreccio notevole, e quindi sottolinea come questo romanzo sia un davvero di “formazione”.

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  1. Umberto

    sto cercando un tema riguardante la sessualità nel giovane holden


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