giovane holden

Materie:Scheda libro
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Testo

19.03.2005
SCHEDA LIBRO

DI J.D.SALINGER
Titolo Originale: The Catcher in the Rye
Casa Editrice: EINAUDI
Anno di produzione: 1951
Traduzione: Adriana Motti.
BIOGRAFIA.
Jerome David Salinger nacque nel 1919 a New York. Per molto tempo aveva creduto di essere mezzo ebreo perchè i genitori gli avevano nascosto le vere origini della famiglia. Solo da adulto venne a sapere che sia da parte di padre che di madre era ebreo, e questo lo condizionerà ed influenzerà negativamente per tutta la sua esistenza successiva. La sua è stata una vita turbolenta per quanto concerne la scelta delle religioni cui rifarsi, visto che ha cambiato più volte la sua dottrina spirituale. Pubblicò nel 1951 il libro che lo ha reso famoso in tutto il mondo: "Il Giovane
Holden", che divenne quasi subito un modello per tutta una generazione. Si sposò numerose volte ed ebbe molte donne, sempre fedele al suo spirito libero. Talmente forte era la volontà di Salinger di vivere come un eremita che neppure un invito alla Casa Bianca lo smosse; Insomma la sua è una vita movimentata, volutamente vissuta al di sopra delle righe e lontano dai media, sebbene questi ultimi cercassero insistentemente, ma anche inutilmente di avvicinarlo ed intervistarlo. È ancora vivo e da sempre protegge gelosamente la sua privacy vivendo recluso nella sua
casa di campagna del New England.
Oltre a “The Catcher in the Rye”(1951) ha scritto anche “Nine Stories”(1953), ”Franny and Zooey”(1961),”Raise high the roof, carpenters”(1963) e “Hapworth 16, 1924”(1965)
RACCONTO.
Il racconto inizia in “medias res”con Holden, un ragazzo di 16 anni che viene espulso per scarso rendimento scolastico dall'istituto Pencey, una scuola di Agestown in Penslyvania.
Prima di abbandonare il collegio, il ragazzo racconta gli avvenimenti di quella giornata: l'incontro con l'insegnante di storia, i suoi compagni di studi con le loro complicità, le loro opinioni e avventure condivise, le gelosie, le liti ecc…
Si sente triste, solo e insoddisfatto, ricorda la morte del fratellino Allie, ed è pieno di rimorso per la delusione che darà ai suoi genitori poiché è stato mandato via da ben quattro scuole.
Uscito di notte dall’Istituto, tra la neve e il gelo si avvia alla stazione per prendere un treno per New York e trattenersi lì un paio di giorni prima di tornare a casa.
Arrivato in città, prende una camera in un albergo non troppo raccomandabile.
Lì vive una brutta avventura con una prostituta e il suo protettore, da cui viene truffato e picchiato.
Sempre più triste e solo, decide di telefonare ad un’amica con cui aveva "filato" qualche tempo prima: Sallie.
Con lei cerca di sfogarsi, esprimendole tutte le sue insoddisfazioni e confidandole tutte le sue aspirazioni, ma la ragazza non lo comprende per cui, dopo una lite, i due si lasciano ed Holden si trova nuovamente solo con i suoi dubbi e le sue paure. Successivamente incontra CarI Luce, un suo compagno di studi di Whooton con cui trascorre qualche ora e scambia qualche idea.
Anche con lui non trova alcuna soddisfazione, poiché l’amico lo tratta da immaturo e gli consiglia addirittura di farsi psicanalizzare.
Ancora più depresso e "schifato" dalla vita si ubriaca, piange e teme addirittura di morire. Avverte però un dolore straziante al pensiero del dispiacere che proverebbe la madre, che ha già perso un figlio, e alla disperazione della sorellina Phoebe.
Decide quindi di vedere quest’ultima per cui, furtivo come un ladro, entra in casa sua e si dirige verso la camera della piccola. La sveglia e si confida con lei.
Phoebe è 1’unica che riesce a comprenderlo ed è proprio a lei che Holden confida il suo sogno, cioè di essere "l'acchiappatore nella segale". Come nella poesia che ha letto, il protagonista desidera trovarsi in un grande campo di segale dove giocano numerosi fanciulli e lui, sul bordo di un dirupo "pazzesco", controlla i ragazzini prendendo al volo tutti quelli che stanno per cadere.
All’arrivo dei genitori si nasconde e poi fugge. Trova quindi ospitalità nella casa del professore Antolini, ma anche con lui, dopo un primo momento positivo, vive una situazione imbarazzante, per cui abbandona anche questa casa e finisce col trascorrere la notte alla stazione centrale.
Dopo aver scritto una lettera alla sorellina in cui le comunica la sua decisione di andar via di casa, la incontra al museo. E' proprio lei che induce Holden alla ragione e lo persuade a rimanere.
Nell’ultimo capitolo Holden ci parla da un sanatorio in cui è ricoverato per la TBC e ci comunica che è aiutato da uno psicanalista e che in autunno tornerà a scuola.
Argomento: Breve storia, dettagliatissima, di un ragazzo in piena crisi adolescenziale in fuga da tutti.
Narratore: Prima persona, onnisciente e interno. Holden è la voce narrante di tutto il racconto.
Tempo: Il libro, pubblicato nel 1951, possiamo localizzarlo nel periodo storico-culturale dell’America del dopoguerra.
Spazio: Il libro si localizza nell’ambiente di New York negli anni cinquanta.
Tramite la descrizione dei luoghi in cui si muove il ragazzo ci viene illustrata la società americana del dopoguerra.Inizialmente possiamo vedere il collegio e successivamente entriamo nel cuore della città di New York con i suoi grattaceli, gli ascensori, gli alberghi, i bar, i musei, lo zoo…
PERSONAGGI.
-Holden è un ragazzo di sedici anni, alto e magro con i capelli grigi. E' un gran fumatore, poco studioso, talvolta bugiardo e sognatore ma intelligente, appassionato alla lettura e molto sensibile. Come tutti gli adolescenti sta attraversando un periodo di profonda crisi esistenziale. Nel raccontare le sue disavventure accadute nei tre giorni trascorsi da solo nella città di New York, egli mette a nudo tutta la sua anima. La sua vita, priva di certezze, lo rende insicuro ed infelice. Come tutti i ragazzi della sua età i suoi comportamenti sono spesso contraddittori: alle volte agisce come un adulto e alle volte come un bambino; da una parte è poco studioso e dall’altra è amante della lettura e appassionato di Inglese.Non crede in nulle e in nessuno, l’unica persona in cui crede veramente è sua sorella Phoebe che rappresenta quel mondo di purezza e d’innocenza a cui lui aspira e sogna di mantenere al posto delle brutture della vita.
-Phoebe è la sorella di Holden. Ha circa dieci anni, è alta, magra, con un portamento
elegante, degli stupendi capelli rossi che d’estate porta cortissimi, lasciando scoperte
le piccole orecchie ben fatte e d’inverno lunghissimi, spesso raccolti in splendide
trecce. Ha un carattere vivace, vispo e intelligente; scolasticamente è "molto in
gamba", è amante del cinema e della lettura. Sa stare con la gente e, nonostante la
tenera età, è sensibile e piena di buon senso, una persona con la quale è sempre
piacevole parlare in quanto capace di ascoltare e comprendere. È generosa, affettuosa e molto affezionata al fratello per il quale prova un amore profondo.
-Allie, il fratello di Holden morto di leucemia a soli tredici anni: anche se non compare fisicamente, poiché, come ho già detto è morto, io lo ritengo un personaggio di primaria importanza nella vita di Holden perchè il giovane prova per lui un amore profondo e sincero. Continuamente pensa a lui, lo stima a tal punto da ritenerlo un genio.
-Il professor Spencer ci viene descritto come un vecchio "bacucco" di circa settanta
anni, malaticcio e fisicamente malridotto, di carattere onesto e molto sensibile. Non è
un professore cattedratico e distaccato dagli alunni, ma una persona ricca di umanità
e molto disponibile ed è professionalmente severo e giusto.
-Il professor Antolini è il migliore insegnante che Holden ritiene di aver avuto. È un
uomo giovane, brillante e sensibile sposato con una donna molto più anziana di lui. È una persona profonda che sa comprendere a fondo i giovani.Alla fine, però, Holden scopre che è omosessuale e si allontana immediatamente da lui.
-Ward Stradlater è il compagno di stanza di Holden nell’Istituto Pencey. E' un ragazzo fisicamente molto attraente: alto, robusto, affascinante, sicuro di sé, donnaiolo. Consapevole del suo bell’aspetto, dedica molto tempo alla cura del suo corpo, impeccabile all’apparenza, è molto trascurato con i propri oggetti. E' insensibile nei confronti di Holden in quanto non si sofferma ad aiutarlo e comprenderlo, ma fino all’ultimo tenta di sfruttarlo proponendo a lui, bocciato, di eseguirgli un tema d’inglese, l’unica materia per cui il compagno mostra attitudine.
-Carl Luce amico e compagno di studi di Holden nel collegio di Whooton, ha circa
diciannove anni. E' un ragazzo particolare, egocentrico, presuntuoso e molto "fissato
con il sesso". Ha una relazione con una scultrice cinese di circa quaranta anni.
-Jane è un'amica di Holden, una ragazza particolare che per il giovane rappresenta
qualcosa di speciale. Pur non avendo dei lineamenti belli secondo i canoni estetici
del tempo, è per lui molto affascinante.
-Sunny è la prostituta con cui Holden viene in contatto in un albergo di New York. È
una ragazza giovane, probabilmente minorenne, magrolina e con una vocina così
fievole che sembra un pigolio. Non ha l'aspetto di una prostituta ed è proprio questo,
oltre il suo metodo di approccio frettoloso, con l’orologio alla mano, che scoraggia
Holden e che lo rende più depresso che eccitato.
-Sally è un’amica di Holden. Egli ce la descrive come una ragazza molto carina,
elegante, affascinante, intelligente, intellettuale, amante della commedia. Ha un flirt
con il giovane, ma quando lui le propone di fuggire insieme per andare a vivere in un
ambiente incontaminato a contatto con la natura, lei si rivela diversa. La vede quindi
integrata in quel mondo che lui non riesce ad accettare.
-Maurice è l’addetto dell’ascensore dell’albergo in cui Holden passa le notti a New York.Una persona violenta e poco seria che ricatta e picchia il ragazzo per estorcergli il doppio della cifra pattuita per andare a letto con la prostituta.
-Marty, Laverne e Bernice sono tre ragazze sulla trentina che Holden incontra nella
sala lilla dell’albergo Edmont di New York con cui si intrattiene e balla per tutta la
serata. Ce le descrive piuttosto bruttine, poco intelligenti e non molto educate.
OSSERVAZIONI PERSONALI.
Il libro non mi è piaciuto per niente perché secondo me l’autore si è dilungato troppo sulle descrizioni dei personaggi. Holden ripete continuamente quelle sue odiose frasette come “e compagnia bella” che interrompono la narrazione di continuo distraendo il lettore dalla trama del libro, dopo di che si fa fatica a riprendere il filo.
Insomma, non ha suscitato in me quell’interesse che forse poteva esserci.
A me è quasi sembrato che l’autore abbia scritto questo libro per poi ricavarne un film.

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