Spazi e flussi turistici

Materie:Appunti
Categoria:Geografia Economica

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Testo

SPAZI E FLUSSI TURISTICI

Dalla villeggiatura al turismo di massa

Il turismo è praticato da chi si sposta dal luogo abituale di vita e di lavoro verso un’altra località per almeno una notte e per non più di un anno, con lo scopo di arricchire le proprie conoscenze oppure di migliorare la propria salute o ancora di divertirsi ed evadere dalla quotidianità.
Dal punto di vista economico il turismo consiste nell’acquisto di un insieme di servizi legati a tali spostamenti e al raggiungimento di relativi obbiettivi(svago riposo cure) perciò il turismo si configura come un’attività che trasferisce capitali dalle regioni di partenza a quelle di arrivo.(globalizzazione)(geograficamente si distingue in regionale e nazionale; internazionale.
Fino alla prima metà del 900 il turismo era ancora un fenomeno d’elitè che interessava certe fasce di popolazione perché avevano disponibilità di tempo e denaro. In seguito con la maggiore diffusione dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione in Europa e in America settentrionale il turismo conquistò i ceti medi e popolari e si affermarono alcuni sport invernali e il turismo balneare-estivo. Dopo l’ultima guerra mondiale il turismo ha assunto nei paesi sviluppati le attuali caratteristiche di fenomeno di massa.

Gli effetti del turismo

1. partecipazione all’incremento delle relazioni tra territori diversi che caratterizza il nostro tempo
2. il turismo specialmente internazionale è un importante fattore di contatto tra culture diverse.

3. In alcuni casi si può instaurare una dipendenza culturale, per esempio nel caso in cui l’impatto con i turisti del nord del mondo crea nella popolazione locale una tendenza all’imitazione e induce bisogni consumistici difficili da soddisfare(esempio: l’africa prima di conoscere il nord del mondo stava bene).
Gli effetti sociali conseguenti sono spesso destabilizzanti, come nel caso dell’emigrazioni verso il Nord del mondo(albania verso italia, colpa della pubblicità).
In questi casi il vantaggio per l’economia locale è scarso, talvolta il circuito o la località turistica organizzati dalle compagnie straniere sono completamente autosufficienti: il turista non ha quindi quasi nessun contatto con la società locale salvo per alcuni aspetti pittoreschi o folcloristici(mercatini, spettacoli…), in questa situazione esiste di fatto un doppio circuito di servizi: quello per i turisti(utilizzato anche dalla ristretta aristocrazia locale), costoso, vario e moderno; e quello per la grande maggioranza della popolazione, povero e limitato(il turismo).

4. Un ulteriore effetto negativo del turismo è l’impatto distruttivo che l’attività turistica può avere sull’ambiente e sul paesaggio. Per esempio la concentrazione di turisti nelle aree costiere può portare all’inquinamento del mare e alla distruzione della flora e della fauna. Un ultimo effetto negativo del turismo è la scomparsa delle attività tradizionali(agricoltura, artigianato).

Esempio