Ivanhoe

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
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Testo

I° DATA DI PUBBLICAZIONE: 1979
AUTORE: Walter Scott
GENERE: romanzo storico
TRAMA:
1194, il regno d’Inghilterra prostrato dalle lotte interne tra i vinti Sassoni e i crudeli dominatori normanni, è assoggettato dal principe Giovanni, pusillanime ed ipocrita ambizioso che vuol profittare della forzata assenza del fratello Riccardo cuor di leone per cingere la corona d’Inghilterra, creando asti fra i cavalieri ed i vassalli. Premesso questo passo a delineare i fatti:
i primi personaggi a presentarsi sono Wamba e Gurth, rispettivamente buffone e guarda-porci di Cedric il Sassone, incontrano per strada il priore Aymer e Brian de Bois-Guilborg, cavaliere templare di ritorno dalla Palestina, ai quali indicano la strada per la dimora del loro padrone. Cedric non e` molto contento d'ospitarli, poiche' considera con astio tutti i normanni. Durante il banchetto Bryan e` colpito dalla bellezza di lady Rowena. Nel castello sono ospiti anche un crociato ed un ebreo. La notte stessa il crociato salva la vita all'ebreo, Isaac di York, avvertendolo d'un complotto ordito da Brian per assassinarlo, e l'accompagna fuori dal castello; l'ebreo lo ricompensa rifornendolo di cavallo ed armatura con cui potrà` partecipare al torneo indetto dal principe Giovanni, fratello di Riccardo. Al torneo sono presenti i nomi più` prestigiosi della cavalleria e le donne piu` belle: a sorpresa il torneo viene vinto dal Cavaliere Diseredato. La sera il fidato Gurth si reca a York a saldare il debito con l'ebreo; sulla via del ritorno viene assalito da una banda di ladroni, il cui capitano, saputo che Gurth serve il Cavaliere Diseredato, lo rimette in liberta`. Al termine del torneo, il Cavaliere Diseredato (che ha vinto grazie anche all'aiuto d'un misterioso Cavaliere Nero) si rivela per Ivanhoe. La giornata termina con la gara degli arcieri, vinta dall'insolente Locksley. Intanto, Rebecca ed Isaac trasportano fuori del campo Ivanhoe, gravemente ferito, che ha bisogno di cure, ma, abbandonati dai loro servi, devono, unirsi al seguito di Cedric; la compagnia viene assalita dagli uomini di Front de Boeuf travestiti da banditi: riescono a fuggire soltanto Gurth e Wamba, che incontrano Locksley e lo seguono nel covo dei veri banditi, scoprendo cosi` che lui ne e` il capo. Locksley chiama a raccolta i suoi uomini e friar Tuck; anche il Cavaliere Nero ha trovato ospitalità`, dopo essersi perduto nella foresta, nella cappella di Tuck. La cattura di Cedric fa parte d'un piano avente come mira Rowena, contesa dall'amato Ivanhoe, dall'apatico Athalstane e da de Bracy. I prigionieri vengono presi in consegna dai rispettivi persecutori. Cedric viene liberato da Wamba; prima d'uscire dal castello quest'ultimo e` stato scoperto dalla vecchia Urfried, che vive nella cella in cui e` stata condotta Rebecca, e che si rivela come la figlia del nobile sassone Torquil. Durante il vano assalto, Front de Boeuf viene ferito mortalmente, mentre Cedric, il Cavaliere Nero, Locksley e gli altri sconfiggono gli assediati: de Bracy e` catturato, Bois-Guilbert fugge portando con se' Rebecca; il Cavaliere Nero libera Ivanhoe, e, convinto del pentimento di de Bracy gli rende la liberta`; Tuck arriva all'accampamento con Isaac; un altro prigioniero, il ricco priore Aymer, viene usato quale intermediario per il riscatto di Rebecca, dopo aver, ovviamente, stabiliti i riscatti per i due prigionieri. De Bracy torna dal principe John a comunicargli la vera identita` del Cavaliere Nero; John non esita ad ordire un'imboscata affidandone l'esecuzione a Waldemar Fitzurse. Il Cavaliere Nero, che viaggia in compagnia di Wamba, viene salvato dagli uomini di Locksley e rivela di essere Richard Cuor di Leone, e Locksley d'essere Robin Hood. Raggiunto da Ivanhoe e dopo aver promesso un'amnistia a Robin Hood, Richard parte alla volta del castello di Cedric. Ivanhoe, però, deve correre in aiuto di Rebecca, seguito immediatamente da re Richard. Brian de Bois-Guibert ha portato l'ebrea nella casa dei Templari, e ha invano tentato di farne la sua amante; Beaumanoir, il gran signore dell'Ordine, scopre che Isaac sta cercando di riscattare la figlia, ma, invece di prendersela con il coraggioso Brian, accusa Rebecca d'essere una strega e, dopo un processo sommario, la condanna a morte. Rebecca s'appella al giudizio delle armi ed elegge a suo difensore proprio Ivanhoe, mentre l'Ordine dev'essere difeso da Brian, che ha cercato sino all'ultimo di convincerla a fuggire con lui: nel combattimento Ivanhoe ha la meglio ed uccide Brian. Giunge notizia che i fedeli di John sono in fuga: Richard e` clemente con il proprio fratello e lo rispedisce semplicemente dalla madre; Ivanhoe sposa Rowena e Rebecca parte con il padre per la Spagna, dove sperano di trovare meno ostilità` verso la loro razza.
NARRATORE: il narratore è esterno alle vicende dei personaggi, ma è comunque ha conoscenza di tutti gli eventi (onnisciente);
PERSONAGGI: Walter Scott evita di descrivere esplicitamente la fisionomia dei personaggi, preferendo che il carattere consegua dalla meticolosa descrizione operata dall’osservatore interno. Tuttavia, i personaggi, in gran parte, scaturiscono dalla dimensione illustrativa del paesaggio naturale.
AMBIENTE: prevale la dimensione storica (non a caso si sta trattando un romanzo storico), ma sono anche evidenziabili quelle paesaggistiche e umane.
LINGUA: nel romanzo si adopera un linguaggio chiaro e comprensibile, non fosse altro per la costante presenza di discorsi diretti; un linguaggio informale ma altrettanto curato nei termini.
CONTESTO:
ho notato nella lettura di questo libro la grande perizia di Scott nel tessere le avventure, facendo in modo d'averne sempre due parallele per avere un buon metro per interromperne una e lasciare il lettore con il fiato sospeso. La Storia non intralcia troppo: la ribellione a Richard, i riferimenti alla situazione di caos al tempo delle Crociate, la perversione del clero, il brigantaggio degli onesti costretti all’illegalità` dalla miseria e dai soprusi, l'astio di tutto il popolo verso gli ebrei, la lotta tra sassoni e normanni contribuiscono, anzi, a ben definire il ritratto realistico delle varie scene, oltre ad essere le molle naturali della vicenda.
Dal romanzo si ricava un squarcio di Storia medioevale ed un buon racconto d'avventura; invece mancano completamente la descrizione della vita medioevale (quella minuta d'ogni giorno, sia dei nobili sia dei poveri) ed il messaggio dello scrittore. Scott pare voglia soltanto raccontare qualcosa ad un pubblico, senza provare alcuna sensazione personale riguardo la materia del racconto e senza tendere ad una morale.

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