"Ivanhoe" di Walter Scott

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

IVANHOE
TESTO: il romanzo è ambientato nell'Inghilterra del XII secolo, sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni e cristiani e ebrei. La ricostruzione storica delle situazioni in cui sono ambientati i fatti è abbastanza fedele e accurata.
LIBRO: sono in possesso della I edizione Oscar Grandi Classici dell'Arnoldo Mondadori Editore, dell'ottobre 1994.
GENERE: romanzo storico
TIPOLOGIA: testo narrativo
RIASSUNTO
Wilfred d'Ivanhoe, figlio di Cedric il sassone, ama lady Rowena, pupilla del padre. Ma Cedric è deciso a dare la mano di Rowena al discendente dei regnanti sassoni Athelstane di Coningsburgh, per garantire la regalità della futura stirpe sassone; e perciò disconosce Ivanhoe, fedele amico del re Riccardo Cuor di Leone. Il giovane parte quindi crociato col re, al quale si sostituisce il fratello, Giovanni. Ritornato in Inghilterra Ivanhoe batte tutti i campioni normanni del principe usurpatore al torneo di Ashby-de-la-Zouche. Ma questi ultimi lo fanno prigioniero, in un'imboscata, con Cedric, Rowena, Athelstane e l'ebrea Rebecca con suo padre, Isaac di York, che si erano uniti alla comitiva. La liberazione del protagonista e degli altri avviene grazie ad un misterioso Cavaliere Nero del Chiavistello, che si rivela essere re Riccardo, e Robin Hood e la sua banda di fuorilegge. Infine, lady Rowena e Ivanhoe, riappacificato col padre dal re, si sposano; mentre Rebecca e Isaac lasciano l'Inghilterra.
scheda
SITUAZIONE INIZIALE: la situazione iniziale comprende un'ampia e dettagliata descrizione dei luoghi e del tempo del racconto, fino ad arrivare alla narrazione della conversazione tra il porcaro Gurth e il giullare Wamba (ESORDIO).
RISOLUZIONE: Lady Rowena e Ivanhoe, riappacificato col padre, Cedric il sassone, dal re, si sposano; mentre Rebecca e Isaac lasciano l'Inghilterra.
LUOGHI: tutte le vicende si svolgono all'interno dell'Inghilterra; con svariati accenni alle crociate in Terrasanta.
TEMPO DELLA STORIA: lo stesso autore dichiara che i fatti si svolgono nell'anno 1194, periodo intorno alla fine del regno di re Riccardo, e precisamente risalente alla liberazione su riscatto dalla prigionia impostagli da Enrico IV, dopo la Terza Crociata.
TEMPO DEL RACCONTO: il ritmo narrativo è molto variabile, in quanto capitoli descrittivi ed esplicativi, lunghi, approfonditi e noiosi, si intervallano a descrizioni dei fatti più veloci e immediate (quelle dei combattimenti e della battaglia con Front-de-Boeuf).
FOCALIZZAZIONE: la focalizzazione prevalente è zero, col NARRATORE esterno alle vicende e onnisciente, che cede direttamente la parola ai personaggi nei dialoghi.
PERSONAGGI : Gurth, figlio di Beowulph, nato servo di Cedric di Rotherwood; è un personaggio di aspetto rude e selvatico, portava una barba biondiccia e incolta, sovrastata dai capelli rossi arruffati e bruciati dal sole; Gurth era il porcaro di Cedric, non era soddisfatto della sua situazione di servo, nonostante fosse fedele al suo padrone, era risentito della sua oppresione e incapace di ribellarsi; per la sua fedeltà e su richiesta di Wamba, Cedric donerà la libertà al porcaro. Wamba, figlio di Witless, servo di Cedric di Rotherwood; era il buffone di corte, dall'espressione folle e un po' astuta, dimostrava una sorta di curiosità e un certo nervosismo in ogni posizione di riposo che assumesse; era stato frate, ed era fedele al suo padrone, infatti mostrava un assoluto compiacimento per la propria situazione e per il suo aspetto. Aymer, priore dell'abbazia di Jorvaulux, era un ecclesiastico d'alto rango, il cui comportamento mostrava ben pochi segni di abnegazione, il suo temperamento sornione e voluttuoso insieme traspariva dalle palpebre spioventi, sull'espressione astuta, naturalmente gioviale e indulgente, che poteva assumere un'aria solenne a piacimento; amante della caccia, della buona tavola e di altri piaceri mondani. Brian de Bois-Guilbert, cavaliere templare, è un uomo oltre la quarantina, alto, asciutto e robusto, dotato di un fisico atletico, temprato dalle lunghe fatiche e dal continuo esercizio; sul volto del cavaliere è dipinta un'espressione intesa a incutere timore negli avversari, e i lineamenti, marcati ed espressivi, erano scuri, quasi quanto quelli di un negro, dall'esposizione al sole tropicale; è di carattere duro e autoritario, non era assolutamente ligio alle regole del suo ordine (si innamorerà di Rebecca), è un cavaliere famoso per il suo valore ottenuto in Terrasanta, secondo solo a re Riccardo e al suo braccio destro Ivanhoe. Cedric il Sassone era un thane, un proprietario terriero, e lasciava trasparire dal suo contegno un temperamento schietto, ma impulsivo e collerico; era di statura non superiore alla media, con spalle larghe; il suo voltolargo con i grandi occhi azzurri esprimeva la giovialità accompagnata al suo carattere; orgoglioso di appartenere alla stirpe sassone, e possessivo verso le sue terre e le sue rivendicazioni regali. Lady Rowena, la pupilla di Cedric, era alta di statura, di proporzioni perfette, di carnagione chiara, che enfatizzava il nobile portamento e i lineamenti aristocratici; la tenerezza era l'espressione naturale del suo volto, l'abitudine ad esercitare la sua autorità e a ricevere omaggi accentuava un contegno altero nella sassone di stirpe regale. Isaac di York, ricchissimo ebreo; vecchio, alto e smilzo; i suoi lineamenti, marcati e regolari, il naso aquilino e i penetranti occhi neri, la fronte alta e rugosa, i capelli e la barba, lunghi e grigi, rivelavano la sua appartenenza alla razza ebrea, così disprezzata a quei tempi; l'ebreo era aveva un carattere docile e remissivo, che gli era indispensabile al di fuori della sua dimora e delle case ebree; era molto avido e tirchio, fino a trattare sul riscatto dovuto per sua figlia, alla quale però teneva moltissimo, e non avrebbe mai rinunciato. Rebecca era la figlia di Isaac di York, bellissima ebrea che fece innamorare il templare Brian de Bois-Guilbert, gli occhi luminosi erano messi in risalto dalla pelle scura, come i denti bianchi; era fedele alla sua religione, ed esperta di medicina orientale, di cui custodiva molti segreti; era attratta da Ivanhoe e disprezzava Bois-Guilbert da cui viene rapita. Athelsane di Coninsburgh era di bell'aspetto, solido e robusto di costituzione, nel fiore degli anni, ma aveva un'espressione inanimata, uno sguardo spento, era pigro, indolente e lento nel prendere decisioni che non riguardassero il cibo. Lucas Beaumanoir, era il Gran Maestro dell'ordine dei Templari, un uomo d'età avanzata, d'alta statura e portamento eretto e maestoso, con una lunga barba e sopracciglia grigie, sopra agli occhi accesi; la sua espressione fiera da guerriero e il suo corpo dimostravano i segni di una vita d'astinenza, nonché il suo orgoglio spirituale; era abituato all'esercizio della suprema autorità, e seguiva le leggi del suo ordine ligiamente, anche se per natura non era crudele, o severo, ma per temperamento era insensibile alle passioni e dotato di un forte senso del dovere. Re Riccardo I, detto Cuor di Leone; nel corso della storia si spaccerà per cavaliere errante, facendosi conoscere come il Cavaliere Nero del Chiavistello; era di carattere intraprendente e temerario, oltre che coraggioso fino all'imprudenza, l'espressione audace del suo volto era sottolineata dalla sua robusta corporatura, e dai nobili lineamenti, caratterizzati dai folti riccioli biondi, da occhi azzurri scintillanti e da baffi più scuri dei capelli. Frate Tuck, il Chierico di Copmanhurst, faceva parte della compagnia di fuorilegge guidata da Robin Hood; infatti non mostrava segni dell'austertità monastica o di privazioni ascetiche, ma aveva un'espressione aperta e cordiale, con folte sopracciglia nere, una fronte spaziosa e guance piene e rubizze dalle quali scendeva una lunga barba nera e arricciata. Front-de-Boeuf è uno spietato proprietario terriero che non esitava davanti a niente pur di accrescere il suo potere; aveva fattezze conformi al suo carattere, ed esprimevano le passioni più brutali e feroci del suo animo e gli permettevano di incutere paura con la ferocia del suo aspetto.De Bracy, un uomo forte, brutale e determinato, che aveva organizzato la spedizione di rapimento di Rowena; Ulrica, la "gentildonna Ulrfield", una vecchia sassone del castello di Front-de-Boeuf, incendiò il castello per permetterne la presa da parte di Robin Hood e compagni. Robin Hood, cioè Locksley, un personaggio fondamentale del racconto in quanto guida col re l'attacco al castello di Front-de-Boeuf e ne fornisce le truppe; combatteva con i suoi fuorilegge, infallibili arcieri, contro Giovanni d'Angiò, dispotico principe che aveva usurpato il trono del fratello Riccardo; Giovanni non era come il fratello, né per valore né per coraggio, ed era disprezzato anche dai suoi alleati, che però lo appoggiavano per ricavarne vantaggi.
PROTAGONISTA: il protagonista del libro è l'eroe braccio destro del re Riccardo di stirpe sassone: Ivanhoe figlio di Cedric. Il protagonista non viene descritto approfonditamente da Scott come tutti gli altri personaggi, ma di lui dice solo: "...bei lineamenti bruciati dal sole di un giovane di venticinque anni...", nella parte relativa alla seconda giornata del torneo di Ashby, quando il vincitore si inginocchia davanti a Rowena. Ivanhoe si dimostra sempre fedele al suo re, oltre che saggio consigliere nelle imprese di Riccardo ; inoltre è un cavaliere valoroso e coraggioso, secondo soltanto al valore del re legittimo. Nella storia si presenta come il Cavaliere Diseredato, al torneo di Ashby, in quanto vuole proteggere il rientro in patria di Riccardo non facendosi vedere e contemporaneamente evitare di farsi riconoscere dal padre che lo aveva rinnegato quando si accorse dell'amore tra lui e Rowena per il suo progetto del matrimonio con Athelstane.
COMMENTO: alla fine il libro mi è piaciuto, anche se le descrizioni e le diserzioni storiche lo appesantivano troppo, anche in lunghezza. Comunque ho apprezzato la storia e lo svolgersi delle azioni.

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