Kant

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Testo

Immanuel Kant (1724-1804)

Vita

* Educazione pietista. (estrema falange del protestantesimo con forte senso del dovere)
* Dopo il collegio studia filosofia, teologia e matematica all’universitа.
* Diviene professore di logica e metafisica.
* Il suo ideale politico и una democrazia in cui il cittadino sia libero, uguale e indipendente dagli altri.
* Tre periodi nel suo pensiero: fino al 60 si occupa di scienze naturali, fino all’ 81 interesse filosofico, poi filosofia trascendentale.
* Il Kantismo nasce dalla rivoluzione scientifica e dall’empirismo dal quale si differenzia perchй non ne accetta le conclusioni scettiche.
* Influssi illuministici e romantici.

Primo periodo

* Teoria cosmogonica: l’universo и nato da una grande nube in base alle leggi di Newton.
* Studi sui venti, sui terremoti, sul fuoco.

Secondo periodo

* Nel “La falsa sottigliezza delle quattro figure sillogistiche” critica la logica aristotelica.
* Cerca di utilizzare in filosofia il procedimento matematico e newtoniano per questo aderisce allo spirito di ricerca degli empiristi inglesi.
* La metafisica и la scienza dei limiti della ragione umana. Deve conoscere bene i propri territori d’azione e restarvi e non uscire alla cieca alla ricerca di nuove conquiste.
* La metafisica deve rimanere nel campo dei problemi che si limitano ai confini dell’esperienza.
* Altre opere: L’unico argomento possibile per la dimostrazione dell’esistenza di Dio”, “Sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica”.

La dissertazione del 1770

* “De mundi sensibilis atque intellegibilis forma et principis”, distingue tra sensibilitа e ragione.
* Soluzione critica dei problemi di spazio e di tempo.
* Distinzione tra conoscenza sensibile e conoscenza intellettuale. La prima и dovuta alla ricettivitа del soggetto (passiva), la seconda и una facoltа del soggetto.
* La conoscenza sensibile si occupa del fenomeno. La conoscenza intellettuale del noumeno.
* Nella conoscenza sensibile si deve distinguere tra materia e forma. La prima и una sensazione dovuta a un’alterazione negli organi di senso. La seconda и la legge che regola la materia.
* L’apparenza и la conoscenza sensibile.
* L’esperienza и la conoscenza derivante dal confronto operato dall’intelletto su piщ apparenze.
* La forma и data dal tempo и dallo spazio che non derivano dalla sensibilitа che li presuppone.
* Spazio e tempo sono intuizioni pure a priori

Il periodo Critico

* 1781 “Critica della ragion pura”, cosa possiamo sapere? Questione gnoseologica ed epistemologica.
* 1787 “Critica alla ragion pratica”, cosa dobbiamo fare? Questione etica.
* 1790 “Critica del giudizio”, cosa и bello? Questione estetica. Influenze romantiche.
* In tutte e tre le opere la domanda: “Cosa dobbiamo sperare?”, questione metafisica.
* Atri scritti: “Prolegomeni ad ogni metafisica futura che si presenterа come scienza”, ”La metafisica dei costumi”, 1784 saggio “Risposta alla domanda: Cos’и l’illuminismo?”
* Criticismo significa valutazione. Contrapposizione a dogmatismo.
* Criticismo = filosofia del limite. Autocoscienza di non poter raggiunge l’onniscienza. Non significa perт scetticismo perchй all’interno dei limiti si puт raggiungere la certezza.

Critica alla ragion pura

* Kant si chiede se matematica, fisica e metafisica siano scienze certe.
* Rifiuta lo scetticismo fisico di Hume e concorda nello scetticismo metafisico.
* Ipotesi gnoseologica di fondo: Benchй ogni nostra conoscenza cominci con l’esperienza, da ciт non segue che essa derivi interamente dall’esperienza.
* La nostra conoscenza и formata dalla sensazione a cui si aggiunge il lavoro dell’intelletto.
* La scienza presuppone oltre all’esperienza l’esistenza di giudizi sintetici a priori cioи giudizi necessari ed universali che non derivano dall’esperienza.(Causa, tempo, spazio)
* La scienza deriva sia dalla materia che deriva dall’esperienza, sia dalla forma che deriva dai g.s.a pr.
* Il soggetto ordina attraverso i g.s.a pr. le intuizioni sensibili e non viceversa come nella teoria della tabula rasa di Hume. (Rivoluzione copernicana).
* Soggetto attivo nel processo della conoscenza.
* Le facoltа della conoscenza sono tre: sensibilitа (che ci da intuitivamente gli oggetti), intelletto (i dati intuitivi vengono messi in categorie tramite i concetti puri a priori di spazio e tempo) e ragione ( con la quale cerchiamo di spiegare la realtа attraverso le idee di anima mondo e Dio).
Estetica trascendentale
Dottrina degli elementi Analitica trascendentale
Logica trascendentale
Dialettica trascendentale
Critica alla ragion pura

Dottrina del metodo

Dottrina degli elementi: indaga su quali siano gli elementi puri a priori.
Dottrina del metodo: determina l’uso possibile degli elementi puri a priori.
Estetica trascendentale: studia la sensibilitа e i g.s. a pr. Di spazio e tempo dimostrando che su questi si fonda la matematica. (estetica deriva da “aisthesis” che significa sensazione)
Analitica trascendentale: studia l’intelletto e le sue forme a pr.
Dialettica trascendentale: studia la ragione e le tre idee di Dio, mondo e anima dimostrando che su queste si fonda la metafisica.

* L’estetica si dice trascendentale perchй si basa su principi trascendenti, ma ha bisogno di oggetti reali che le offrano il contenuto.
* Trascendentale non vuol dire qualcosa che oltrepassa l’esperienza, ma qualcosa che la precede.

La teoria dello spazio e del tempo

* Lo spazio и la forma del senso esterno, del disporsi delle cose una accanto all’altra.
* Il tempo и la forma del senso interno, del disporsi cronologicamente degli eventi uno accanto all’altro.
* Poichй ogni percezione ci giunge attraverso il senso interno anche lo spazio puт essere ricondotto al tempo che и quindi il modo fondamentale attraverso cui percepiamo la realtа.
* Visione empiristica: spazio e tempo sono nozioni tratte dall’esperienza. Critica: non и possibile perchй l’esperienza stessa presuppone l’esistenza di spazio e tempo.
* Visione oggettivistica: spazio e tempo sono entitа esistenti di per sй come contenitori della realtа. Critica: non possono essere immaginati spazio e tempo se non in relazione con oggetti.
* Visione concettualistica: i concetti di spazio e di tempo nascono dal rapporto tra oggetti. Critica: spazio e tempo non hanno natura discorsiva ma intuitiva.
* Geometria e aritmetica sono sintetiche e a priori. Sintetiche perchй aggiungono conoscenza. A priori perchй esistono indipendentemente dall’esperienza poichй l’aritmetica si basa sul tempo e la geometria sullo spazio.
* La geometria e la matematica sono le scienze sintetiche a priori per eccellenza.

L’analitica trascendentale

* Ha come oggetto l’origine e la validitа delle conoscenze a priori dell’intelletto (categorie).
* SENZA SENSIBILITА NESSUN OGGETTO CI VERREBBE DATO E SENZA INTELLETTO VERREBBE PENSATO. I PENSIERI SENZA CONTENUTO SONO VUOTI, LE INTUIZIONI SENZA CONCETTI SONO CIECHE.
* Le intuizioni sono delle affezioni (passive), mentre i concetti sono delle funzioni(attivi).
* I concetti possono essere empirici, cioи ricavati dall’esperienza o puri, cioи contenuti a priori dall’intelletto.
* I concetti puri a priori sono le categorie.
* Le categorie kantiane sono delle leges mentis, mentre in Aristotele erano sia leges mentis che leges entis.

La deduzione trascendentale

* Kant usa la deduzione trascendentale per dare una validitа alle categorie.
* “Deduzione” и usato nel significato giuridico di legittimazione nel diritto di una pretesa di fatto.
* Spazio e tempo non hanno bisogno di dimostrazione perchй sono il mezzo attraverso il quale percepiamo.
* 1- Tutti i pensieri presuppongono l’io penso. 2- l’io penso pensa tramite le categorie. 3- tutti gli oggetti pensati presuppongono le categorie.
* L’io penso и il principio supremo di conoscenza e rende possibile l’oggettivitа.
* Essendo l’io il fondamento della natura (intesa come un insieme di leggi a cui rispondono i fenomeni), l’io и anche il fondamento della scienza. La gnoseologia kantiana si configura come epistemologia della scienza galileiano-newtoniana.. Superato lo scetticismo humiano.
* Le categorie possono darci solamente una conoscenza generale della natura. Per conoscere le leggi particolari che la governano dobbiamo infatti affidarci all’esperienza.

Gli schemi trascendentali

* Se la sensibilitа e l’intelletto sono due facoltа eterogenee qual и il loro elemento mediatore? Il tempo.
* Il tempo condiziona gli oggetti. L’intelletto condizionando il tempo condiziona gli oggetti.
* Gli schemi trascendentali sono la prefigurazione intuitiva (temporale) delle categorie.
* Esempio: lo sostanza и la permanenza nel tempo, la causa-effetto и la successione nel tempo.
* In Kant trascendentale non significa a priori
* La logica aristotelica и formale, cioи si occupa solo di funzioni, и inoltre ontologica e gnoseologica. La logica trascendentale di Kant nasce invece dall’unione di funzioni e affezioni ed ha valore esclusivamente gnoseologico.

La dialettica trascendentale

* La ragione ha un campo d’azione piщ ampio dell’intelletto perchй non и limitata dall’esperienza.
* La ragione non и feconda, non produce concetti, ha solo una funzione euristica (di ricerca).
* La dialettica aristotelica и formale , quella kantiana trascendentale.
* Dialettica:
1. (Socrate, sofisti, Aristotele, filosofia medioevale) arte della persuasione.
2. (Platone) passaggio da un’idea all’altra.
3. (Eraclito) scontro degli opposti, и la causa del divenire.
4. (Kant) studio degli errori della ragione, filosofia del limite.
* La metafisica и un parto della ragione.
* Metafisica

Anima Mondo Dio

Psicologia razionale Cosmologia razionale Teologia razionale

Paralogismo: riconoscere un’unitа a un insieme di fenomeni. Critica dell’esistenza di Dio

* La cosmologia presenta 4 antinomie (affermazioni opposte ma entrambi possibili):

Posizione razionalista
Posizione empirista
universo finito e cominciato
universo infinito e senza inizio
tutto in natura и composto di parti piщ semplici
In natura nulla e scomponibile in parti semplici
vi sono cause con libertа
tutti gli eventi sono necessari
vi и un essere necessario (Dio)
tutto и contingente

Critica delle prove dell’esistenza di Dio

* Critica della prova ontologica di Anselmo d’Aosta: riprende Gaunilone (es. dell’isola e del denaro), Ab esse ad nosse valet illatio sed non contra.
* Crtica della prova cosmologica di S. Tommaso (deve esistere necessariamente un creatore): il principio di causa lega tra loro due fenomeni e non qualcosa di fenomenico con qualcosa di transfenomenico.
* Critica alla prova fisico-teleologica (Nous anasssagoreo): l’universo avesse un fine dovrebbe esistere un Dio creatore causa di questo fine. Si ricade nella seconda critica.

Critica alla ragion pratica

* La ragion pura pratica и la fonte della morale.
* Kant non critica la ragion pura pratica, perchй obbedisce a leggi universali, ma critica al ragion empirica pratica perchй l’uomo nella sua vita puт darsi delle massime non morali.
* La legge morale и a priori e universale.
* La morale implica la capacitа umana di superare le sollecitazioni istintuali. LA LIBERTА и LA CONDITIO ESSENDI DELLA MORALITА.
* La morale nasce dal dualismi istinto-ragione. Se l’uomo fosse solo istinto non sarebbe libero e quindi morale. Se l’uomo fosse solo ragione sarebbe sempre nella condizione di “santitа etica” e non occorrerebbe morale.
* La massima и il motivo soggettivo di un’azione morale. L’imperativo e il motivo oggettivo e universale.
* L’imperativo categorico и sciolto da qualsiasi scopo.
* Solo l’imperativo categorico и legge perchй vale per chiunque e in ogni circostanza.
* L’imperativo categorico eleva al legge l’esistenza stessa della legge. Kant lo esprime in tre formule, tutte riconducibili alla prima:
1. “Agisci in modo che la massima della tua volontа possa sempre valere nello stesso tempo come principio di una legislazione universale.”
2. “Agisci in modo da trattare l’umanitа, sia nella tua persona, sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo.”
3. “La volontа, in base alla massima, possa considerare contemporaneamente se stessa come universalmente legislatrice.”
* L’imperativo categorico и formale perchй non dice cosa dobbiamo fare, ma come dobbiamo fare ciт che facciamo.
* L’imperativo categorico и antiutilitaristico, se no si ridurrebbe ad imperativi ipotetici (se...devi....). Dovere per il dovere.
* Rigorismo kantiano: dall’etica sono esclusi sentimenti ed emozioni.
* La morale и interiore, altrimenti rischia di essere pura legalitа. Non и morale ciт che si fa, ma l’intenzione con cui la si fa (morale dell’intenzione).
* Rivoluzione copernicana della morale: Kant fa derivare la morale dalla ragione umana e polemizza contro le morali eteronome le quali non sono incondizionate e universali ( cambiano di cultura in cultura, promettono ricompense per i buoni).
* Rivoluzione copernicana della morale: non sono i concetti di bene e di male a fondare la legge etica, bensм la legge etica a dare un senso alle nozioni di bene e di male.
* La felicitа non и il motivo dell’agire umano, ma c’и bisogno di pensare che l’uomo, pur agendo per il dovere, possa essere degno di felicitа.
* Nel nostro mondo felicitа e virtщ formano un’antinomia, si deve quindi pensare ad un mondo in cui la felicitа coincida con la virtщ. I° Postulato.
* Dal primo postulato deriva l’immortalitа dell’anima.
* Dal primo postulato deriva la prova dell’esistenza di Dio, considerato come giudice che fa corrispondere al merito in vita la giusta ricompensa.
* Postulato della libertа: “Devi, dunque puoi”, se c’и morale deve esistere la libertа.
* I postulati kantiani non hanno alcun valore conoscitivo.
* Primato della ragion pratica sulla ragion pura significa che Kant ammette ragion pratica possono essere prese posizioni che non possono essere accettate in campo teoretico.
* Se l’esistenza dell’anima e di Dio potesse essere provata verrebbe distrutta l’etica perchй la minaccia non renderebbe il nostro agire libero. La morale diverrebbe eteronoma.
* Non sono le veritа religiose a fondare la morale, bensм la morale, sotto forma di postulati, a fondare le veritа religiose. Fede razionale.

Critica al giudizio

* La critica al giudizio tende di colmare il dualismo tra il meccanicismo della ragion pura e il finalismo della ragion pratica.
* La critica del giudizio si occupa del sentimento inteso come facoltа mediante cui l’uomo и reso partecipe delle finalitа..
* Il sentimento и un’esigenza umana e non ha valore conoscitivo.
* GIUDIZI DETERMINANTI: studiati nella critica alla ragion pura, sono sintetici a priori e quindi conoscitivi e universali.
* GIUDIZI RIFLETTENTI: giudizi sentimentali, sono puri e a priori, Nel giudizio estetico riflettono sulla natura, conosciuta attraverso i giudizi determinanti, nei termini di finalitа e armonia.
* I giudizi riflettenti sono una facoltа intermedia tra l’intelletto e la ragione, tra la conoscenza e la morale.
* Il giudizio riflettente и ESTETICO quando verte sulla bellezza e TELEOLOGICO quando verte sulle finalitа. Mentre il primo e soggettivo il secondo и oggettivo e universale.
* Nel giudizio estetico la finalitа и vissuta intuitivamente, nel giudizio teleologico и vissuto concettualmente.
* Il gusto и la facoltа di giudicare del bello.
* La bellezza и:
1. disinteressata, и quindi non utilitaristica e sciolta da ogni contenuto.
2. universalitа extra-concettuale: il bello piace universalmente. Non ha bisogno di concetti per essere vissuto.
3. finalitа senza scopo: il bello non piace in quanto serve a qualcosa.
4. necessitа extra-logica: il bello non puт essere spiegato in termini di aderenza a leggi estetiche.
* Il sublime и prodotto dalla percezione di qualcosa di smisurato o incommensurabile.
* Il sublime puт essere matematico (dato dalla grandezza di un ente) o dinamico (quando nasce dalla grandezza delle forze della natura).
* Il sublime fa sentire l’uomo impotente perchй la sua immaginazione non puт cogliere simili grandezze, ma anche potente perchй di fronte al sublime l’uomo si rende conto della grandezza della propria ragione che possiede l’idea di infinito.
* Il sublime risiede quindi nell’uomo e non nell’evento osservato.
* La natura и bella quando ha l’apparenza dell’arte e l’arte и bella quando ha l’apparenza e la spontaneitа della natura.
* Il genio и il tramite tra la natura e l’arte.
* Il genio и originale e inimitabile (non puт essere mostrato scientificamente come compie la sua produzione).

Kant, ultimo degli illuministi o primo dei romantici?

* Guido de Ruggero: “Kant appare come prologo e come epilogo. La parte profonda del criticismo и senza altro piщ prologo che epilogo.”
* Kant и piщ vicino al pensiero del ‘700 che al romanticismo: vedi la necessitа di cercare nell’uomo stesso il fondamento del sapere, della morale e dell’estetica.
* Gli idealisti che riprendono la filosofia kantiana devono in realtа depurarla da tutte le affermazioni strettamente illuministe.

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