Kant

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Testo

IMMANUEL KANT
(1724 – 1804)
NOTIZIE BIOGRAFICHE
• Nato a Koenisberg, studi umanistici
• Periodo precritico: FILOSOFIA: Wolff (metodo sillogistico) e Liebniz
FISICA e MATEMATICA: Newton e Decartes
• Opere maggiori: Critica della ragion pura (1781)
Critica della ragion pratica (1788)
I Problemi di Kant
• SCIENZE: continui progressi da Galilei a Newton, nonostante scetticismo di
Hume (principio causa–effetto non è inoppugnabile, ma deriva dall’abitudine)
• METAFISICA: continue controversie giustificano scetticismo
• MORALE: fondata sulla metafisica, ne subisce le contraddizioni
Soluzioni
• SCIENZE: garantirne la validità
• METAFISICA: escludere che sia risolvibile razionalmente
• MORALE: fondarla sulla ragione, intesa come autoregolatrice
CRITICA DELLA RAGION PURA
LA CRITICA DEL RAZIONALISMO

ESPLICITA, con metodo analitico deduttivo, il conoscere implicito
nell’uomo, a partire dalle idee innate( =contenuti a priori dell’anima)
• Giudizio analitico è UNIVERSALE: tutti i corpi sono estesi per”tutti”e per”sempre”
a priori
ES: “ i corpi
sono estesi” è ASTRATTO: si riferisce ai corpi in generale e non a uno particolare

il predicato esplicita ciò che è già contenuto nel soggetto
non valgono per la REALTA’ESTERNA alla mente,
eterogenea alla menta stessa
• Idee innate non possono costruire il MONDO della METAFISICA,
eterogeneo anch’ esso alla mente umana

non possono dimostrare l’ esistenza di DIO, che a sua volta ne dimostra
la veridicità è un CIRCOLO VIZIOSO che ne smentisce l’ obiettività
LA CRITICA DELL’ EMPIRISMO
AGGIUNGE, con metodo sintetico induttivo, dati sensibili all’esperienza,
da cui derivano tutte le conoscenze dell’anima ( =TABULA RASA)
• Giudizio sintetico è CONCRETO: si riferisce ad un oggetto ben determinato
ES: “la Terra
è sferica” è PARTICOLARE: vale solo in un singolo caso

il predicato aggiunge qualcosa di nuovo al soggetto
un rapporto fra due dati sensibili A e B, non può essere un altro dato C,

perché sorgerebbe la necessità di collegarlo ad A e B con altri rapporti ossia
con altri dati, così all’infinito
• Rapporti costanti
fra dati sensibli
questi rapporti non possono essere formati dall’abitudine ( Hume)

perché nei primi casi quest’ abitudine non esiste,
ma i rapporti si presentano subito costanti
di LEGGI scientifiche UNIVERSALI e necessarie:

non può nascere da impressioni sensoriali del tutto contingenti
• Esigenza
inspiegata
di CONOSCENZA METAFISICA, ossia dell’ASSOLUTO

ignorare tale aspirazione non risolve il problema
IL GIUDIZIO SINTETICO A PRIORI
• CONCRETO ha per CONTENUTO i dati sensibili forniti dall’esperienza
e FECONDO aggiunge ai dati sensibili già conosciuti dati sempre nuoviaSINTETICO

• UNIVERSALE questa aggiunta avviene secondo LEGGI che la coscienza del
soggetto possiede di per sé, indipendentemente dall’esperienza pA PRIORI
sono le LEGGI , i “modi di funzionare” ( contenuto delle IDEE INNATE)
della coscienza, volta ad ORDINARE i dati sensibili di volta in volta appresi
• Forme
a priori
FORME danno un ordine, una forma, ai dati sensibili
A PRIORI proprie della scienza, e non derivate dall’esperienza
• rivoluzione copernicana r il SOGGETTO = SOLE, non è più passivo osservatore dell’ OGGETTO=TERRA, un mondo già costruito, ma, indipendentemente da esso (sole al centro del sistema), con la sua attività a priori, illumina, ordina , costruisce il mondo della nostra esperienza
ESTETICA TRASCENDENTALE

ESTETICA E deriva da “sensazione”” ha per oggetto l’INTUIZIONE SENSIBILE,
( I grado della conoscenza)
TRASCENDENTALE T rende possibile l’esperienza ordinando i dati sensibili,
avvalendosi di leggi a priori
• Intuizione sensibile = “apprensione immediata dei dati sensibili ordinati nelle
relative forme a priori dello spazio e del tempo”

nell’intuizione i nuovi dati sensibili possono aggiungersi ai dati già posseduti solo collocandosi gli uni “accanto” agli altri o gli uni “dopo” gli altri
+
+ anche considerando un fenomeno complesso, se ne intuiscono le singole parti solo in quanto possono essere colte le une “accanto” alle altre oppure le une “dopo” le altre

= SPAZIO e TEMPO sono le condizioni indispensabili
perché l’intuizione giunga ad ordinare i vari dati sensibili
forme a priori dell’intuizione ( “modi di funzionare” della sensibilità)
• Spazio e Tempo
intuizioni (( forme a priori dell’intuizione, della sensibilità)
pure ( ( libere di per sé da ogni contenuto sensibile)
geometria (spazio) ( “ la linea retta è la più breve tra due punti”
• Matematica = scienza +
aritmetica (tempo) ( “ 4 + 3 = 7 ”
comporta giudizi sintetici a priori ( il predicato aggiunge qualcosa di nuovo ai soggetti,
e si avvalgono delle forme a priori di spazio e tempo)
ANALITICA TRASCENDENTALE

ANALITICA A analizza le “categorie” ” forme a priori dell’INTELLETTO
(II grado della conoscenza)

sintetizza, unifica i dati sensibili ottenuti dall’intuizione
in modo da formare il CONCETTO di un oggetto
• Intelletto oppure
riferisce un concetto ad un altro concetto
in modo da esprimere un GIUDIZIO

SPECCHIO S (esprime immagini in base a curvature)
INTELLETTO (esprime giudizi in base a categorie)
quantità: unità, pluralità, totalità

qualità: realtà, negazione, limitazione
• Categorie
relazione: sostanza, causa ed effetto, reciprocità d’azione
modalità: possibilità, esistenza, necessità
è il necessario CENTRO DI RIFERIMENTO, sempre identico,
di tutte le sintesi opertate dalle varie forme

• Io penso AUTOCOSCIENZA TRASCENDENTALE, l’attività pensante
consapevole di attuare le varie sintesi

CATEGORIA SUPREMA, tracendentale come le forme a priori di cui si avvale

= ragione r esige di essere UNIVERSALE “io penso” è coerente con
“io ho pensato” e “gli altri pensano”

• Io penso universale I organizza “tutte” le esperienze di “tutti”
secondo leggi universali LEGISLATORE DELLA NATURA
• Criterio d’oggetività C è vera, oggettiva, quella sintesi operata dal singolo
che si accorda con la sintesi dell’io penso universale
• Fisica = scienza F “ l’acqua ha un peso specifico maggiore di quello dell’olio”
= giudizio sintetico a priori

le CATEGORIE ordinano i dati sensibili, dando CONCETTI
connettono i concetti con rapporti universali e necessari
• Fenomeno = realtà che appare r oggetto della conoscenza scientifica
• Noumeno = realtà in sé r solo pensabile nella sua possibilità

non può essere conosciuta perché l’intelletto dovrebbe prescindere dalle forme a priori
DIALETTICA TRASCENDENTALE

DIALETTICA D mostra l’inconsistenza teoretica dei tentativi della ragione
ha per oggetto l’attività della RAGIONE ( III grado della conoscenza)
ha la NATURALE TENDENZA a fare un uso tracendente delle categorie,
prescinde dall’esperienza ,TRASCENDE, ed opera sintesi puramente logiche
• Ragione
opera concetti di TOTALITA’ ASSOLUTA dei fenomeni, dell’esperienza,
le cosiddette IDEE DELLA RAGIONE
• Idee della ragione
a) Idea psicologica I tende a riferire tutti i fenomeni dell’esperienza interna
(pensiero, sentimento, impulsi etc.) ad una supposta unità detta ANIMA
b) Idea cosmologica I tende a riferire tuutti i fenomeni dell’esperienza esterna
(dati sensibili etc.) ad una presunta unità detta MONDO

c) Idea teologica I tende a riferire tutti i fenomeni dell’esperienza interna ed esterna
ad una ipotetica unità che comprende la altre due, cioè DIO

psicologia razionale
• Scienze metafisiche cosmologia razionale

teologia razionale
non hanno validità scientifica perché manca il CONTENUTO per la sintesi

• Psicologia razionale P tramite paralogismi ( = falsi ragionamenti) muove dall’io-penso, come attività pensante cosciente di sé, per concludere che questo io-penso è l’anima, una “sostanza” semplice, immortale, il substrato di tutti i fenomeni interni
PARALOGISMI P passano dal piano logico al piano ontologico
• Cosmologia razionale C nel tentativo di conoscere il mondo come la totalità dei fenomeni dell’esperienza esterna, dà luogo a 4 antinomie (= conflitti della ragione)
1.tesi: il mondo è limitato nel tempo e nello spazio
antitesi: il mondo non ha limiti nel tempo e nello spazio
2.tesi: il mondo è divisibile all’infinito
antitesi: il mondo non è divisbile all’infinito
3.tesi: c’è nel mondo libertà accanto alla causalità
antitesi: non c’è nel mondo alcuna libertà
4.tesi: il mondo dipende da un essere necessario
antitesi: il mondo non dipende da un essere necessario
• Teologia razionale T formula tre prove dell’esistenza di Dio
1.PROVA ONTOLOGICA: dal concetto di un essere perfetto, Dio, non si può dedurre la sua esistenza: dsi può avere infatti il concetto di una cosa, senza che essa necessariamente esista;
t sarebbe un salto dal piano logico al piano ontologico
2.PROVA COSMOLOGICA: dall’esistenza del mondo non si può dedurre l’esistenza di un Essere necessario d perché il principio di causa(Dio)-effetto(mondo) su cui si basa tale affermazione è una categoria e quindi, come forma a priori, n vale solo nell’ambito dell’esperienza
3.PROVA TELEOLOGICA: dall’ordine e la finalità constatabile del mondi non si può dedurre l’esistenza di una Causa Ordinatrice o Creatrice perché non si può applicare la categoria di causa ad un contenuto che l’intuizione sensibile non può offrire
agnosticismo ( = impossibilità di conoscere)
la ragione non può dimostrare la realtà dell’anima, del mondo, di Dio
ma comunque non può negare questa realtà
• Metafisica M scienza
valore regolativo delle Idee della ragione:
rappresentano un ideale che spinge la ragione a sintetizzare
un’ esperienza sempre più completa
CRITICA DELLA RAGION PRATICA
non è possibile con la Ragion pura…
• Attingere al
mondo metafisico
è possibile con la Ragion pratica?
“considero doverosa un’azione solo quando penso che essa si
imporrebbe come tale a qualsiasi altro soggetto nelle mie condizioni”
• Morale universale
l’universalità risiede in un elemento a priori, una forma a priori,
una legge assolutamente incondizionata: l’imperativo categorico
imperativo i perché consiste in un comando inesorabile
• Imperativo categorico
categorico (=incondizionato) ) non rivolto ad un fine particolare
imperativo ipotetico (ES: “se vuoi essere sano, astieni dal fumare”)

deve prescindere da ogni inclinazione personale (piacere, interesse) soggettiva, dovere per
d che priverebbe l’azione di ogni carattere di universalità il dovere

immorale i è contro la legge morale
( ES: uccidere un uomo per soddisfare un nostro rancore)
• Azione amorale o legale è determinata da inclinazione soggettiva: utile, piacere
( ES: salvare un uomo perché è nostro amico)
morale è motivata solo dalla legge morale
( ES: salvare un nemico perché la legge lo comanda)
formalismo f se dipendesse dal contenuto materiale o dall’esito della singola azione, perderebbe l’universalità
( ES: fare l’elemosina in vista dell’utilizzo che ne verrà fatto)
• Caratteristiche autonomia la volontà, la ragion pratica, deve obbedire ad una
della morale legge che si è data essa stessa, perché se la legge provenisse da fonti esterne, non sarebbe più universale
rigorismo il dovere deve essere lo scopo della nostra azione,
la legge morale come fine garantisce l’universalità alle nostre azioni
“Agisci in modo che la massima della tua volontà possa valere in ogni
tempo come principio di una legislazione universale”
(azione nell’ordine universale sella ragione)
“Agisci in modo da trattare l’umanità, la razionalità, in te e negli altri
• Formulazione sempre come fine e mai come mezzo”
imperativo (dignità umana, impulsi subordnati)
categorico
“Agisci in modo che la tua volontà possa essere considerata come
istituente una legislazione universale”
(legge morale scaturisce da ragione umana autonoma)

• Santità S è propria solo di Dio (la volontà si adegua perfettamente alla legge morale, ignorando gli impulsi sensibili)
• Moralità M è propria dell’uomo (la volontà ripetta la legge morale, lottando contro le iclinazioni naturali) Scopo della moralità SOMMO BENE = virtù + felicità (data dal buon risultato dell’azione)
Libertà del volere L se debbo, posso
• Postulati Immortalità dell’anima I vita all’infinito per realizzare la santità
Esistenza di Dio E garante di felicità o castigo adeguati
Ragion Pura solo pensabili
• Priorità Ragion Pratica Libertà, Anima, Dio
Ragion Pratica necessari

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