Dewey

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Dewey

• Tre aspetti fondamentali dell’opera di Dewey:
1. Pragmatismo ( polemica contro l’idealismo e il mito di un intelletto puro. Affermazione del carattere strumentale della ragione.
2. Illuminismo ( il compito, attribuito alla ragione stessa, di dare ordine e stabilità al mondo della natura e della società.
3. Naturalismo ( convinzione che tra l’uomo e la natura c’è non opposizione, ma continuità.
• Influssi:
1. Peirce ( analisi del significato di un’idea in termini di conseguenze pratiche differenziali comportate dalla sua applicazione.
2. Darwin ( introduzione di un modello biologico che gli permise di assimilare ogni reale problema al cattivo aggiustamento fra organismo ed ambiente.
3. Hegel ( realtà vista come un tutto unitario. (Hegel: il tutto è razionalità assoluta Dewey: il tutto mostra caratteri di incertezza e di errore e la ragione è solo un mezzo per raggiungere una situazione di maggiore stabilità e sicurezza).
• Concetto di esperienza
Empirismo ( mondo semplificato e depurato da tutti gli elementi di disordine.
Dewey ( include dentro di sé tutte le qualità o i fattori di turbamento, di rischio, di perversità e di errore che agiscono nella vita umana.
L’esperienza non si riduce come l’empirismo credeva a coscienza chiara e distinta e non si riduce a conoscenza, né l’esperienza coincide con la soggettività: essa non è soltanto un esperire, cioè una successione di sensazioni, immagini, impressioni personali.
L’esperienza comprende così l’intero mondo degli eventi e delle persone: essa è essenzialmente storia in quanto comprende insieme le condizioni oggettive – le forze e gli eventi – e la registrazione e la valutazione di questi eventi fatta dall’uomo.
• Problematicità della vita e fallacia filosofica
Secondo Dewey l’instabilità, la precarietà, il rischio e l’incertezza sono i tratti caratteristici dell’esistenza in tutte le sue forme e in tutti i suoi gradi. Non è il timore che fa nascere gli dei, ma piuttosto la situazione precaria dalla quale nasce il timore. L’appello a forze magiche e soprannaturali è la prima garanzia cui l’uomo s’appiglia contro tale precarietà.
La filosofia prende il posto della superstizione e della magia, ma ne prende anche l’ufficio: quello di cullare l’uomo nell’illusione che le cose che gli stanno a cuore, i valori da cui dipende la sua esistenza siano garantiti dalla realtà stessa.
Ogni filosofia di questo genere è frutto di una semplificazione e di una sofisticazione: semplificazione perché si considera solo uno dei suoi tratti, quello più favorevole, sofisticazione perché questo tratto viene esteso alla totalità dell’esperienza. I sistemi filosofici tradizionali non si sono sottratti a questa sofisticazione.
Questa secondo Dewey è la fallacia filosofica per eccellenza.
La filosofia tradizionale, infatti, confina nell’apparenza, nell’errore, nell’illusione, tutto ciò che le pare incompatibile con l’immutabilità, la necessità, la razionalità e la perfezione dell’essere.
Dewey rifiuta la scissione tra l’essere e l’apparenza: l’errore, il male, il disordine l’irrazionalità non sono apparenze, ma realtà allo stesso titolo e allo stesso diritto dei loro opposti.
• La logica strumentalistica
Se la vita è costitutivamente instabile e rischiosa, l’uomo ha il compito di apprestare con la sua ragione degli strumenti atti a fronteggiarla. A ciò viene incontro la logica strumentalistica che è sostanzialmente un insieme di procedure formali che prescrivono una serie di tecniche intelligenti per affrontare le situazioni problematiche dell’esistenza. Il suo compito principale è quello di trasformare una situazione nella quale si abbiano esperienze caratterizzate da oscurità, dubbio, conflitto, insomma comunque disturbate, in una situazione chiara, coerente, ordinata, armoniosa. La logica si articola in cinque momenti:
1. Riconoscimento di una situazione problematica e individuazione di un’ipotesi di soluzione del problema.
2. Sviluppo ragionato di tale ipotesi: intellettualizzazione del problema.
3. Osservazione e esperimento.
4. Rielaborazione intellettuale delle primitive ipotesi.
5. Verificazione delle ipotesi.
• Natura, esperienza e valori
La posizione di Dewey è dunque naturalistica in quanto egli scorge una piena continuità fra il mondo biologico e il mondo spirituale.
Spirito ( sistema di credenze, nozioni e interessi, accettazioni e rifiuti, che si forma sotto l’influenza dell’abitudine e della tradizione.
Individuo ( il soggetto, l’io individuale, considerato nel suo emergere dallo spirito del suo gruppo e visto come agente di soluzioni originali.
Coscienza ( punto focale di una situazione che esige mutamento e che tramite l’individuo riesce a procedere oltre la cristallizzazione delle abitudini.
(Il naturalismo di Dewey è naturalismo critico che rifiuta le opposte unilateralità del positivismo (riduzione dell’esperienza alla natura), e dell’idealismo (riduzione della natura all’esperienza). Se è vero che la natura è nell’esperienza è anche vero che l’esperienza è nella natura.
Transazione ( i rapporti tra uomo e ambiente che globalmente assumono il nome di esperienza sono rapporti di transazione. La transazione è un rapporto in cui i termini si definiscono solo nel rapporto stesso, a differenza dell’interazione che avviene tra entità stabili e separate.
Mentre l’interazione è un rapporto in cui gli elementi interagenti si caratterizzano nell’indagine come fatti separati e indipendenti, la transazione è un fatto tale che nessuno dei suoi costituenti può essere specificato come fatto, se si prescinde dalla specificazione degli altri costituenti.
Valori di fatto ( cose che hanno il potere di soddisfarci, legate ai piaceri individuali.
Valori di diritto ( promettono di conferire una qualità sempre più alta alla nostra esperienza, di renderla più operosa, comunicativa, partecipata, feconda.
( La massima del machiavellismo volgare: “Il fine giustifica i mezzi” è totalmente falsa: un fine che in una certa situazione non è conseguibile se non con mezzi ripugnanti è esso stesso ripugnante.
• Arte e filosofia
Lo scopo dell’arte è di natura educativa: è un mezzo per insegnare nuovi modi di percezione, per aprire nuovi oggetti all’osservazione e al godimento.
Il compito della filosofia è quello di discernere i valori autentici e i valori fittizi: si tratta di un compito critico e quindi filosofico, in quanto la filosofia si può definire come la critica delle critiche. In ogni campo l’organo della critica sarà l’intelligenza.
La metafisica ha il compito di mostrare la precarietà dei valori e avvia quindi a considerare le condizioni del raggiungimento e della conservazione di essi. Questa è proprio la funzione dell’intelligenza e della ragione nella vita umana. Non v’è alcuna garanzia che la ragione serva infallibilmente allo scopo, tuttavia ciò non vuol dire che la sua azione sarà nulla.
• Educazione, scienza e democrazia.
Contro il vecchio liberalismo individualistico Dewey vuole promuovere un nuovo liberalismo che non teme gli interventi anche radicali in campo economico e politico, ma si sforza nello stesso tempo contro il collettivismo comunista di lasciare il massimo di iniziativa e di autonomia all’individuo. Il controllo sociale sulle strutture economiche e politiche deve comunque venire ampliato e perfezionato.
In seguito allo squilibrio verificatosi fra il progresso scientifico e la stasi relativa che si verifica nel dominio sociale e politico, Dewey propone di estendere il metodo scientifico al campo dei problemi umani.
Metodo scientifico inteso come metodo della comunicazione, della tolleranza, dell’apertura mentale.
In altri termini l’atteggiamento scientifico si identifica con la razionalità democratica, ossia con un metodo di coesistenza basato sulla libera discussione, sul pluralismo e sull’autocorreggibilità.

Pragmatismo ( corrente filosofica che insiste sulla connessione fra conoscere e agire e sugli effetti pratici delle nostre idee. Nasce dalla convinzione che l’uomo abbia un ruolo attivo nella creazione della conoscenza.
Pragmatismo metodologico ( si configura come un razionalismo sperimentalistico e fallibilistico consono ai procedimenti della scienza.
Pragmatismo metafisico ( tende a sfociare in un irrazionalismo a sfondo metafisico e religioso.
Strumentalismo ( nozione strumentale e pratica della conoscenza: è dall’esperienza che si origina ogni elaborazione umana sia teoretica che pratica.

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