Il fumo

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Testo

2 RAPPRESENTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI POLMONI

DATI
D

ESPERIMENTO SUL FUMO DI UNA SIGARETTA

DATI
Una delle sostanze tossiche più pericolose all’uomo contenute in una sigaretta è la nicotina. Una dose di 60 mg può addirittura risultare mortale all’uomo. Nella sigaretta troviamo una dose di circa 20-30 mg, mentre nel sigaro ne troviamo addirittura 120 mg. Come mai allora la sigaretta e il toscano non risultano mortali all’uomo? Grazie alle difese immunitarie dell’uomo, solo il 10% delle sostanze tossiche è assorbita dall’organismo, inoltre ciò avviene in tempi sufficientemente lunghi. Il fumo fa aumentare la quantità di ossigeno richiesta dall’arteria carotide, allo stesso modo aumenta la frequenza cardiaca, il flusso ematico e la costrizione delle arterie. Inoltre nella sigaretta troviamo il monossido di carbonio (CO) ed il cianuro di idrogeno (HCN), sostanze pericolose poiché si legano all’emoglobina più velocemente dell’ossigeno, cosicché il globulo rosso non può più trasportare ossigeno. Conseguenza del bisogno di ossigeno, aumenta la produzione di globuli rossi, rendendo però così il sangue più denso ed inducendo il cuore ad uno sforzo maggiore. Altra sostanza gravemente dannosa è il catrame, che si deposita nei polmoni “impastando” le estroflessioni polmonari rendendo difficile e faticosaa la respirazione. Intervengono sul catrame gli enzimi addetti alla sua distruzione, che csì facendo però danneggiano anche le cellule polmonari intaccate dalla viscosa sostanza. Si favorisce così l’insorgere di un enfisema, il deterioramento delle pareti degli alveoli e la perdita di elasticità dei tessuti polmonari.

OBIETTIVO DELL’ESPERIENZA
Analisi della componente acida e dei depositi catramosi di una sigaretta.

MATERIALE NECESSARIO
Cotone, pompa ad acqua a vuoto, tubo di vetro ad U codato, indicatore universale, tubo di gomma, bottiglia di lavaggio, 5 sigarette con filtro, fiammiferi, un vetro da orologio.

PROCEDIMENTO
Si spinge il cotone nel tubo ad U codato, si riempie la bottiglia di lavaggio con 100-150 millilitri d’acqua ed alcune gocce di indicatore universale, grazie alle quali è possibile confrontare il colore formatosi con una tabella indicante il valore del PH. Si collega ai tubicini del tubo ad U codato da una parte una sigaretta, dall’altra un tubicino di gomma che si collegano poi alla bottiglia di lavaggio. Il secondo tubo di gomma si collega alla bottiglia di lavaggio ed alla pompa ad acqua. Accesa una sigaretta, abbiamo aperto la pompa ad acqua per dare inizio all’aspirazione dell’aria. Consumata la prima sigaretta ne abbiamo sostituita un’altra grazie alle pinzette ed al vetro per orologio, ripetendo il procedimento per cinque sigarette successive. Man mano che le sigarette bruciavano abbiamo notato che il cotone si colorava di marrone e l’indicatore universale cambiava colore anch’esso. Il cotone si è comportato come i bronchi umani che trattengono le particelle solide, mentre l’indicatore indicava la componente acida del fumo. Abbiamo constatato che il PH da 8,5 era diventato 5,5.

ESPERIMENTO SULLA CAPACITA’ RESPIRATORIA
Con questo semplice esperimento abbiamo confrontato la capacità respiratoria di un fumatore a confronto di quella di un non fumatore. Abbiamo compiuto questo facendo soffiare in due palloncini i rappresentanti delle due categorie e misurando con un righello il diametro di questi. Abbiamo ripetuto tre volte quest’operazione; la prima per calcolare il volume corrente, la seconda per il volume inspiratorio di riserva e la terza per il volume espiratorio di riserva. Avremmo dovuto notare che la capacità respiratoria di un non fumatore sarebbe stata migliore di quella di un fumatore, ma i dati ricavati sono stati questi:

FUMATORE
NON FUMATORE
V.C.
5,5 cm50,3 l
6 cm60,4 l
V.I.R.
11,5 cm10,75 l
11 cm10,6 l
V.E.R.
17 cm12,30 l
18 cm12,90 l
CAPACITA’ VITALE
3,38
3,90
Come si può vedere dalla tabella, i dati ottenuti sono errati, almeno per quanto riguarda le aspettative. C’è però da dire che il risultato può essere stato sfalsato da due ore di ginnastica precedenti all’esperimento, che hanno “sfiaccato” le due povere vittime.
Michele Roncalli 3^L

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ANALISI DEL FUMO DI UNA SIGARETTA

PREMESSA
Nelle sigarette é contenuta una delle sostanze più tossiche e nocive per un essere umano: la nicotina. Si é constatato che l’assunzione di 60 milligrammi di nicotina in una sola volta possa portare alla morte. In una sigaretta ci sono circa da 20 a 30 milligrammi di nicotina, mentre in un sigaro é contenuto circa il doppio di questa quantità, ma soltanto il 10% viene inalata. Inoltre questa viene assunta in più volte e perciò l’organismo ha il tempo di scomporla, e così si spiega la capacità dell’organismo di sopportare il fumo. Mentre si fuma la quantità di ossigeno richiesta dall’arteria carotide aumenta, così come la frequenza cardiaca e del flusso ematico e la costrizione delle arterie. Nella sigaretta inoltre sono presenti due sostanze, il monossido di carbonio (CO) ed il cianuro di idrogeno (HCN), che si legano all’emoglobina più velocemente dell’ossigeno. Naturalmente queste sostanze non possono essere utilizzate per la respirazione cellulare e riducono la quantità di ossigeno che può essere trasportata dal sangue (in un fumatore la percentuale di emoglobina inibita può essere anche il 10%). Di conseguenza al bisogno di ossigeno vengono prodotti molti globuli rossi che rendono il sangue più denso ed inducono il cuore ad uno sforzo maggiore. Inoltre il catrame che va a depositarsi sui polmoni induce gli enzimi ad intervenire, ma questi agiscono anche sulle membrane delle cellule dei polmoni, danneggiandole. Di conseguenza si favorisce il sorgere di un enfisema; il deterioramento delle pareti degli alveoli e la perdita di elasticità dei tessuti polmonari.

OBIETTIVO
Analizzare l’acidità ed i depositi catramosi dovuti al fumo di sigarette.

MATERIALE OCCORRENTE
Cotone, una pompa ad acqua per il vuoto, un tubo di vetro ad U codato, indicatore universale, tubo di gomma, una bottiglia di lavaggio, 5 sigarette con filtro, fiammiferi, un paio di pinzette, un vetro da orologio.

PROCEDIMENTO
Abbiamo messo il cotone nel tubo ad U codato, quindi abbiamo riempito la bottiglia di lavaggio con 100-150 millilitri d’acqua ed alcune gocce di indicatore universale, grazie alle quali abbiamo confrontato il colore formatosi con una tabella indicante il valore del PH. Abbiamo collegato ai tubicini del tubo ad U codato da una parte una sigaretta, dall’altra. un tubicino di gomma che colleghiamo poi alla bottiglia di lavaggio. Il secondo tubo di gomma lo colleghiamo alla bottiglia di lavaggio ed alla pompa ad acqua. Abbiamo poi acceso una sigaretta ed abbiamo aperto la pompa ad acqua per dare inizio all’aspirazione dell’aria, quando la prima sigaretta si era consumata l’abbiamo sostituita con un’altra grazie alle pinzette ed al vetro per orologio, fino a che tutte e cinque si erano consumate. Man mano che le sigarette bruciavano abbiamo notato che il cotone si colorava di nero e l’indicatore universale cambiava colore anch’esso. Così abbiamo visto che il cotone simboleggiava i bronchi che trattengono le particelle solide; e l’indicatore indicava la componente acida del fumo. Abbiamo constatato che il PH da 8,5 era diventato 5,5.

ESPERIMENTO SULLA CAPACITA’ RESPIRATORIA
Con questo semplice esperimento abbiamo confrontato la capacità respiratoria di un fumatore a confronto di quella di un non fumatore. Abbiamo compiuto questo facendo soffiare in due palloncini i rappresentanti delle due categorie e misurando con un righello il diametro di questi. Abbiamo ripetuto tre volte quest’operazione; la prima per calcolare il volume corrente, la seconda per il volume inspiratorio di riserva e la terza per il volume espiratorio di riserva. Avremmo dovuto notare che la capacità respiratoria di un non fumatore sarebbe stata migliore di quella di un fumatore, ma i dati ricavati sono stati questi:

FUMATORE
NON FUMATORE
V.C
5,5 cm50,3 l
6 cm60,4 l
V.I.R
11,5 cm10,75 l
11 cm10,6 l
V.E.R
17 cm12,30 l
18 cm12,90 l
CAPACITA’ VITALE
3,38
3,90
RAPPRESENTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEI POLMONI
Con un semplice esempio abbiamo rappresentato la dinamica respiratoria. Abbiamo utilizzato una bottiglia, un guanto di gomma, due palloncini, una cannucia “ad Y” ed un tappo di sughero.
Alla bottiglia era stato asportato il fondo, ed al suo posto vi era il guanto di gomma. La bottiglia era stata chiusa con il tappo di sughero, nel quale vi era stata posta la cannuccia ad Y in modo che la parte che si divide in due fosse all’interno della bottiglia. Alle due estremità di questa parte vi erano i due palloncini.
Tirando il guanto nella bottiglia si creava il vuoto, e così i due palloncini si gonfiavano. Quando il guanto veniva rilasciato non vi era più e perciò i due palloncini si sgonfiavano.

Esempio