Danni derivanti dal fumo

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Testo

Cosa si Fuma

All’inizio del XVI secolo il tabacco venne introdotto in Spagna e Portogallo,inizialmente veniva considerato una pianta con poteri medicinali.Inizialmente non si conoscevano gli effetti del tabagismo,anzi se ne lodavano gli effetti benefici e medicinali,solo verso la fine del 600,si incominciò a considerare il fumo come un pericolo per la salute delle persone.In un primo momento si fumava la pipa,in seguito il sigaro e dalla seconda metà dell’800 arrivò la sigaretta che si afferma in modo definitivo in Europa.
Occorse molto tempo per stabilire il reale danno procurato dalle sigarette e dai suoi componenti,anche perché i sintomi immediati come la tosse e l’espettorato vennero inizialmente sottovalutati e poco considerati,ma con il tempo i riscontri della reale pericolosità aumentarono fino ad arrivare ai primi dati scientifici,per esempio quelli sul rapporto esistente tra il fumo e il cancro ai polmoni.
Il tabacco può essere considerato a tutti gli effetti una droga.Infatti è dimostrata la sua capacità di indurre in uno stato di dipendenza psichica di grado elevato,così come risulta provato l’esistenza del fenomeno di tolleranza in base al quale,gli utilizzatori di tabacco sono indotti ad aumentare progressivamente la dose per mantenere inalterati gli effetti considerati.

Conseguenze del fumo

In Europa sono 500.000 l’anno i decessi per cause collegate al fumo,in Italia fra i 15.000.000 di fumatori si contano ogni anno 60.000/80.000 morti a causa del fumo.
Benché la percentuale complessiva dei fumatori sia in calo,negli ultimi anni è aumentato il numero delle giovani donne fumatrici,in particolare in Europa Occidentale.
Al fumo vengono ricondotte malattie come il cancro dei polmoni,della faringe,delle labbra,del cavo orale,dell’esofago e del pancreas,malattie dell’apparato cardiovascolare,come le coronaropatie,l’ictus,le emorragie cerebrali e le vasculopatie periferiche,la bronchite cronica e l’effisema.
Le coronaropatie e in particolare l’infarto del miocardio rappresentano la causa principale di morte legata al fumo di sigaretta e sono dovute principalmente agli effetti della nicotina e del monossido di carbonio,che favoriscono la formazione dell’arteriosclerosi.
La seconda causa di morte legata al fumo è il cancro ai polmoni,che rappresenta un legame diretto di causa-effetto con il fumo,come si può facilmente constatare confrontando la differenza di incidenza di questa patologia tra gruppi di fumatori e non fumatori.
Un’altra malattia causata dal fumo è la pneumopatia cronica ostruttiva.Inoltre le vasculopatie periferiche,che colpiscono gli arti inferiori,sono più diffuse tra i fumatori e sono provocate dallo sviluppo di placche arteriosclerotiche sulle pareti dei vasi sanguigni e nei casi più gravi,in cui si sviluppa una cancrena,può essere necessario ricorrere all’amputazione della parte interessata.
I danni del fumo riguardano anche il feto nel corso della gravidanza.Infatti,molti studi hanno evidenziato l’esistenza di una relazione tra il numero di sigarette fumate dalla madre e l’insorgenza di gravi complicazioni durante la gravidanza,come aborti spontanei,malformazioni congenite,prematurità,neonati a basso peso o infine la nascita di bambini morti.
Anche negli anziani l’assunzione costante e prolungata di tabacco ha un effetto molto rilevante e rappresenta un grave fattore di rischio,in grado di influenzare sia la qualità che la durata della sua vita.

Conseguenze Giuridiche

Già da un po’ di mesi è emerso nel nostro paese il problema relativo alla tutela dei non fumatori e,in particolare di tutti coloro che sono vittime del fumo passivo.
Il primo grido d’allarme è stato lanciato dalla Organizzazione Mondiale della sanità che,in un’inchiesta ha raggruppato e collegato i dati prodotti da oltre 50 studi pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche del mondo sul rapporto tra fumo passivo e rischio di tumore polmonare dei non fumatori.L’analisi dei dati ha fatto riscontrare un aumento significativo del rischio cancerogeno nei non fumatori esposti al fumo del partner ed è stato inoltre osservato che il rischio aumenta con l’aumentare dell’intensità dell’esposizione.
I non fumatori possono assumere fumo passivo in vari ambienti,pubblici e privati,come ad esempio il posto di lavoro.
La legge impone ai datori di lavoro la massima attenzione per la protezione della salute e della integrità fisica dei lavoratori:infatti l’art.2087 Cod.Civ.,prescrive che l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure che,secondo le particolarità del lavoro,l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori.Queste leggi però molto spesso non vengono rispettate come nel caso dei dirigenti di una banca d’affari che sono stati condannati a 3 mesi di reclusione a causa della morte di una loro dipendente,avvenuta dopo un attacco d’asma il 9 settembre del 1999.
Il decesso della donna ,secondo la motivazione dei giudici era stato “agevolato”dai colleghi che fumavano nella stanza dove la donna svolgeva il proprio lavoro.
Recentemente in Italia sono stati apportati nuovi divieti,per ciò che riguarda il fumo in ambienti pubblici.
Dal 9 dicembre 2004 è entrata in vigore una nuova legge che impone il divieto assoluto di fumo nei treni italiani.Il divieto arriva direttamente dal ministro della salute Girolamo Sirchia.Inoltre dal 10 gennaio 2005 è entrata in vigore la cosiddetta “legge Sirchia”che impone il divieto di fumo in tutti i locali pubblici,ai trasgressori verrà inflitta una pesante multa.
Infatti si potrà fumare nei locali pubblici solo nel caso in cui quest’ultimi siano provvisti di una sala fumatori che dovrà essere attrezzata di idonei mezzi meccanici di ventilazione forzata.

Esempio



  


  1. luckypowar

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