Surriscaldamento globale

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Testo

Surriscaldamento globale:
Un problema per chiunque
Ormai da un decennio si parla del problema del surriscaldamento globale, un problema molto serio che dovrebbe coinvolgere tutta la popolazione della Terra, partendo da ognuno di noi.
Diversi rapporti dell’IPCC riportano fatali curve relative all’innalzamento della temperatura globale che indicano come maggiore responsabile della possibile catastrofe: l’uomo.
E’ possibile che tra cento anni, se i cambiamenti climatici persisteranno, non solo ci sarà una terribile siccità e un caldo infernale, ma si pensa che l’intero Pianeta ne risentirà;
a partire dall’innalzamento dell’acqua degli oceani, che secondo il New York Times raggiungerà all’incirca l’altezza dell’Empire State Building, anche se ora, con nuovi accertamenti il livello probabile è stato diminuito.
I deserti si estenderanno enormemente, come il deserto del Gobi, che ogni anno ricopre di diecimila chilometri quadrati di sabbia la Cina, o come il rinsecchire del terreno coltivabile turco o l’avvelenamento delle terre d’Egitto per opera del sale.
C’è anche chi dice, come Sterling Burnett (National Center for Policy Analisys), che il riscaldamento globale è un problema principalmente dell’evoluzione terrestre e che riguarda solo al 3% l’uomo; a mio parere questo è vero solo in parte, visto che gli innalzamenti climatici si sono maggiormente sviluppati dall’ultima rivoluzione industriale ad oggi.
Infatti con il continuo disboscamento, la costruzione di nuovi edifici in cemento e di dighe artificiali la temperatura è notevolmente aumentata, per non parlare dell’emissione di anidride carbonica e sostanze nocive, che hanno creato un enorme squarcio nell’atmosfera, chiamato comunemente buco dell’ozono.
Oltre a questi danni, i cambiamenti climatici porteranno allo scioglimento dei ghiacciai e di conseguenza all’innalzamento degli oceani che potrebbero ricoprire intere città costiere, uccidendo oltre a milioni di persone anche innumerevoli speci di animali in rischio di estinzione come gli orsi polari o altri animali artici che non riuscirebbero a vivere in una terra con temperature troppo elevate.
L’uomo, oltre a tentare di fermare questo processo distruttivo potrebbe cercare di prevenirsi da tale problema, come innalzare le barriere marine di protezione a Venezia, incoraggiare le popolazioni abitanti di zone costiere a rischio, a trasferirsi altrove oppure sarebbe di vero aiuto incominciare ad utilizzare energie alternative come l’idrogeno o l’energia fotovoltaica.
Ridurre drasticamente il processo di industrializzazione nocivo all’ambiente sarebbe un vero sollievo per il nostro Pianeta che è continuamente bombardato dall’uomo.

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