Nel quinto canto, invece i due poeti si imbattono in Minosse, mitico re di Creta, figlio di Zeus ed Europa, giudice severo e capace legislatore, qui è un giudice orribile e ringhioso, ma anche goffo ed irriverente; ha il compito di giudicare le anime e di condannarle, arrotolando la coda attorno al suo corpo un numero di volte pari a quello d’ordine del
Dante
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CANTO III
La scritta di contenuto minaccioso sulla porta che introduce nell’Inferno avverte chi entra delle pene eterne a cui sono condannati i dannati e della impossibilità di tornare indietro. Dante atterrito è rincuorato da Virgilio, che lo prende affettuosamente per mano e lo introduce nel regno di morti. I due pellegrini si trovano nell’Antinfe
91-105 → “Mio caro Casella, faccio questo viaggio per tornare un’altra volta, dopo la morte, qui dove sono ora” dissi io; “ma tu come mai giungi solo ora nel Purgatorio?”
Ed egli a me: “Non mi è stato fatto nessun torto se l’angelo nocchiero, che prende le anime alla foce del Tevere, mi ha negato più volte il passaggio sulla sua imbarcazione, p
DIVINA COMMEDIA
Poema allegorico, iniziato probabilmente intorno al 1307 e compiuto negli ultimi anni di vita, fu chiamato dal poeta Commedia, in contrapposizione a 'tragedia', per i suoi aspetti linguistici e stilistici (fu composto in volgare, in uno stile mediano, anzichй in latino aulico) e perchй si conclude felicemente. Ebbe dai posteri, fin d
Ciò che più spaventa Dante è il rumore stridulo delle Arpie che nidificano tra i rami degli alberi della selva ed emettono strani suoni.
Piero spiega che quando l’anima si stacca dal corpo volontariamente, col suicidio, viene precipitata nella selva, dove germoglia: le Arpie accrescono il suo dolore, pascendosi delle sue foglie.
I
Vidi l'una e l'altra costa (del Mediterraneo) fino alla Spagna, fino al Marocco e l'isola della Sardegna, che il mare bagna tutto intorno.
Io ed i miei compagni eravamo vecchi e stanchi quando arrivammo a quello stretto passaggio (stretto di Gibilterra) dove Ercole segnò i suoi confini invalicabili, affinché l'uomo non si arrischi ad andare oltre, e
Io nn mi resi conto di essere salito fino al cielo di Venere; ma mi diede la certezza che mi trovavo lì la mia donna, che vidi diventare più bella.(21)E come nel fuoco si può distinguere una scintilla, e in un coro una voce da un’altra, quando una è ferma su una nota e l’altra esegue gorgheggi, così io distinsi nella gran luce del pianeta altre singole
Il paesaggio è terreno ma siamo già proiettati nell’aldilà. Dante parla per sé stesso ma incarna l’intera umanità (dice nostra vita e non mia vita) in cammino verso la redenzione dal peccato. Il paesaggio terreno già prefigura il cammino “strada, selva e colle” .
Purgatorio
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Nella prima quartina Dante propone una prima descrizione di Beatrice: ella sembra così gentile e virtuosa quando saluta gli altri, che a ognuno trema e rimane muta la lingua nessuno osa alzare lo sguardo verso di lei. “tanto gentile e tanto onesta pare/ la donna mia quand’ella altrui saluta,/ ch’ogne lingua deven tremando muta,/ e li occhi no l’ardisco
• alterna parti in prosa e parti in poesia (31 testi poetici, di cui 25 sonetti, 3 canzoni e 1 ballata) per un totale di 42 capitoli. Il modello è il prosimetro di tradizione clasica (Dante lesse il De consolatione philosophiae di Boezio)
• è stato definito da Gianfranco Contini "un romanzo accompagnato da un commento", ma è stato anche considerato