I comuni nel medioevo

Materie:Appunti
Categoria:Storia

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Testo

I comuni nel medioevo

Medioevo: periodo di crisi. Finisce nel 14° - 15° sec. In questo periodo c’è una trasformazione : ricomposizione per riprendere la frammentazione. Con la guerra dei 100 anni vi è la riunificazione degli stati. Come ha avuto origine? Inizia per convenzione nel 476 ( deposizione ultimo imperatore romano ) e dura per circa 1000 anni , fino al 1492 . L’avvio del Medioevo è dovuto a tre cose :
- DISCESA DEI BARBARI ( che si stabiliscono in modo sedentario in Europa ) che fondono gli stili di vita con le popolazioni preesistenti;
- ESPANSIONE DEL CRISTIANESIMO che diventa religione di stato e diventa più potente;
- VIENE MENO IL SISTEMA ECONOMICO ROMANO: secondo Pirenne il Mediterraneo diventa un “lago musulmano”. La schiavitù è ridotta ma sopravvive.
Il medioevo è diviso in tre parti:
- ALTO MEDIOEVO dal 4° al 10° sec., spostamento dalle campagne alle città;
- PIENO MEDIOEVO 11° - 13° sec.
- BASSO MEDIOEVO 13° - 15° sec., caratterizzato dalla crescita demografica, ripresa dell’economia;
Nel 14° sec.cala la popolazione per la PESTE. Dell’alto Medioevo sappiamo poco perché avevano una tradizione orale. Abbiamo pochi scritti ma ci sono molte supposizioni e scavi archeologici. Riguardo alla popolazione possiamo affermare che nel 1000 c’erano 42 milioni di persone in Europa, nel 1200 61 milioni. Aumento del numero dei figli e più speranza di vita. Se c’è più popolazione ci sono più campi coltivati per trovare roba da mangiare. Concimi usati solo dai nobili. Più terre coltivate significano un’agricoltura di tipo estensivo.
La vita in campagna si diversificava: dal 5° al 7° sec. Ci fu un processo di RURALIZZAZIONE: le città si svuotarono per diversi motivi (es. barbari…). All’inizio si, praticava la pastorizia o l’agricoltura veloce, per potersi spostare frequentemente, ma ora i contadini si stabiliscono nelle campagne e diventano CONTADINI STANZIALI: lavorano per conto di un padrone.
La società era divisa in varie caste:
- SERVO o PREBENDARIO: di proprietà del padrone ma poteva avere una vita famigliare e il padrone non poteva più avere il diritto di morte su di lui.
- CASATI o MANENTI: servi della gleba: giuridicamente liberi ma vincolati alla terra da 1 lavoro fisso.
- UOMINI LIBERI: lavoratori di basso livello sociale. Pagamenti effettuati in denaro o in natura. Vivevano in una CURTIS (villa) che era divisa in 2 parti: pars DOMINICIA e pars MASSARICIA. La pars dominicia era il cuore della curtis, dove c’erano i magazzini e dove viveva il padrone. Dovevano prendere in prestito degli attrezzi conservati qui quelli che lavoravano nella pars massaricia, dove c’erano tanti MANSI affidati ai CASATI o ai MASSARI, che coltivavano le terre per poi farsi pagare dal padrone.
La curtis era basata su una forma di AUTARCHIA (essere autosufficienti), ma c’erano comunque dei collegamenti con le altre curtis; il commercio non stava morendo ma era ancora presente anche se ridotto.
Nel passaggio al 2° millennio ci fu una INVERSIONE DI TENDENZA: il PANE fu più comune e si incrementò la produzione di CEREALI ma non di PROTEINE ANIMALI, che solo i nobili si potevano permettere. Ci fu un aumento dei prezzi. I poveri erano i più deboli e le epidemie partivano da loro. Perché la popolazione aumenta? Perché grazie ad un addolcimento del clima ci fu un aumento della produzione. Nel 1300 però la GUERRA, la FAME, l’EPIDEMIA, fecero nuovamente crollare la popolazione. Abbandonate le città la vita cittadina diminuisce. In seguito riprende. Non si può parlare di evoluzione in generale perché ogni città si è evoluta a suo modo per varie cause. In città c’era la SEDE VESCOVILE e le città erano fortificate da mura. Si accentua l’espansione dell’Islam. Vengono meno i commerci tra Oriente e Occidente. La moneta sparisce, c’è un restringimento dei mercati. L’economia si espande ed aumenta il numero degli affari.
In PACE la terra produce di più. Il clima diventa più rassicurante. Lopez (storico) ci parla di rivoluzione commerciale, si è passati dall’isolamento alla comunicazione : 3 tipi di incrementi:
- INCREMENTO COMMERCIALE LOCALE: aumentano i contatti tra città e campagne;
- INCREMENTO COMMERCIALE INTERREGIONALE: l’appuntamento per i commerci è costituito dalle FIERE;
- INCREMENTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE: rapporti economici con Bisanzio e con l’Oriente fruttano spezie, beni di lusso…
Commerciano coloro che vogliono rischiare. L’Europa è in comunicazione. Nel SUD d’Europa confluiscono gli itinerari d’Oriente: sia TERRESTRI (dall’Asia Minore) che MARITTIMI (dalla Persia e dall’India). Essi fanno sì che l’Italia diventi il centro delle vie. Nel NORD Europa, costituito da Russia, Scandinavia, Francia, Inghilterra e Fiandre. Nel sud le protagoniste erano le città MARINARE, nel nord erano le associazioni tedesche dette HANSA (12° sec. circa). Il nord ed il sud erano collegati dalle fiere. Le più importanti sono quelle della Champagne e delle Fiandre, dove c’erano i mercati e si vendeva di tutto di più. I mercati italiani più importanti erano quelli del nord (es. LONGOBARDI). Il successo dei mercanti era dovuto anche alla loro spregiudicatezza. Le lunghe distanze che dovevano percorrere comportavano grossi pericoli anche perché dovevano portarsi dietro il denaro per lo scambio. Così nel 1200 nacquero in Italia le lettere di cambio (avevano la funzione di assegni) e ridussero il pericolo. Inizia il conio delle monete, ma il FIORINO di Firenze spodesta tutte le altre e assume valore internazionale. Incomincia l’attività bancaria. C’è la necessità di una crescita culturale anche per mercanteggiare in altre lingue. Le scuole non sono più sufficienti perché si richiede una cultura più specifica e più pratica. Nascono le scuole laiche, si infrange il monopolio istruttivo della chiesa.
POTERE: l’Europa era multietnica, ci fu un processo di mescolanza di etnie, popoli, religioni…
Nel 7° - 8° sec. l’Europa era cristiana tranne la penisola Iberica, perché quest’ultima era musulmana. Si ha dunque una perdita dell’unità politica, una frammentazione del potere: esso era diviso nei comuni cristiani. La chiesa assume il ruolo di protettrice della popolazione e deve conservare aspetti della civiltà latina. I vescovi mantengono la sede in città. I sovrani attribuiscono ai vescovi-conti la funzione di governo all’interno della diocesi. Tra il 9° e il 10° sec. si sviluppa il FEUDALESIMO: cioè un rapporto tra persone giudicate libere e legate per protezione o per territori ad altre persone. Il VASSALLO governava in nome del padrone su un territorio. Il feudalesimo causa una difficoltà nel potere centrale. ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE: terre divise tra i vari eredi. Carlo Magno organizza i CONTI, che hanno il compito di eseguire gli ordini del re e di convocare l’esercito. Oltre a queste 2 mansioni i conti presiedevano i tribunali e riscuotevano le tasse. Essi lasciavano in eredità i territori non loro. In questo modo il potere è sempre più frammentato. Il re non assume più tanta importanza ed è solo una figura nominale. C’è un’ulteriore insicurezza per l’avanzata dei popoli dal nord. Vennero costruiti dei castelli per proteggere i territori. Sorgono monarchie qua e la e il re deve cercare di fare in modo di aumentare il potere centrale. Lentamente questa frammentarietà si ricompone. Nel 1200 il re ha un nuovo valore: possiede anche POTERI SOPRANNATURALI (DRAMMATURGICI). La monarchia cerca di riprendere il potere in tutti i modi. Si passa dalla GUERRA FEUDALE alla GUERRA NAZIONALE (Francia e Inghilterra vogliono essere indipendenti). La Germania ha un potere debole, mentre in Italia vi è una riunificazione tarda. L’Impero medioevale è la continuazione dell’impero romano. Col decadere dell’Impero Romano Costantinopoli viene vista come una nuova Roma. Dall’Imperatore di Bisanzio dipendevano l’Italia, la Siria e l’Egitto. Tentarono di ricostruire il Sacro (per la religione cristiana) Romano (perché si collega all’Impero Romano) Impero. Carlo Magno ebbe 3 figli tra i quali suddivise il suo Impero: Lotario divenne imperatore, a Ludovico il Germanico affidò la parte Orientale, a Carlo il Calvo la parte occidentale. La Germania fu il territorio più saldo della costruzione dell’Impero. Ottone il Grande cercò di attuare la costruzione imperiale, ma non ci riuscì. Federico 2° voleva dare un’autonomia e un’entità ai singoli comuni, c’era però un grosso problema: unificare 3 unità diverse tra loro come la Sicilia (monarchia), la Germania (vassallatica), Roma (caput mundi) e l’Italia del Nord (comuni).
DAL COMUNE AL PODESTA’
I comuni dal 1000 ebbero nuove forme di governo: con l’AUTOGOVERNO i cittadini cercarono di rendersi autonomi da altri poteri come il vescovo, l’Imperatore… I comuni esercitarono il diritto di battere moneta, tenere un mercato, riscuotere dazi. Nel sud c’era l’accentramento del potere. Nel nord Europa e nel nord Italia l’autonomia si concretizza. I comuni furono riconosciuti dalla CORTE FRANCHIGIA. Nel nord Europa il comune non sostituisce né vuole farlo l’Imperatore o il re. Non c’è un contatto con le campagne circostanti. Nel 12° - 13° sec. compare il podestà che ha il potere esecutivo. Essi dovevano essere estranei quindi imparziali nelle lotte all’interno delle fazioni. Devono esercitare i diritti, mantenere la pace interna nei comuni ed erano i capi della burocrazia. Potevano essere al comando di più comuni.

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