E. Power: vita nel medioevo

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:23.01.2006
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Testo

FRESCAROLO GIORGIA 2° a

Relazione del libro

E.POWER, Vita nel medioevo, Einaudi scuola, Torino 2001

Ho deciso di analizzare questo libro capitolo per capitolo per quanto riguarda la trama, i personaggi, ambiente e tempo.(ho preferito dilungarmi più sulla trama che sugli altri punti)
INTRODUZIONE:
Il libro è organizzato per personaggi, ed in ordine appaiono le storie di un contadino, un viaggiatore, una badessa, una donna di casa, un mercante ed un fabbricante di panno. L’autrice generalmente parte con analizzare il quadro sociale in cui è collocato il personaggio e dopo tenta di ricostruire il suo comportamento da alcune testimonianze che la storia ci ha lasciato.
TRAMA 1° cap:
Bodo il contadino. La vita in un possedimento di campagna ai tempi di Carlo Magno
Il primo personaggio del Medioevo di cui l’autrice descrive la vita quotidiana è Bodo, un contadino del IX sec la cui storia è conosciuta per mezzo di un libro catastale scritto dall’abate di Saint-Germain_des_Prés, Irmione, al fine di sapere con precisione quali terra appartenessero all’abbazia e a chi fossero date in gestione.
Dal libro sappiamo che i terreni appartenenti alla abbazia erano divisi in fiscs che erano dei fondi tanto grandi da poter essere amministrati da un fattore; ogni fiscs era successivamente diviso in terre tributarie e terre signorili: le seconde erano amministrate direttamente dai monaci tramite i fattori, le prime invece erano divise in quantità più piccole chiamate mansi ed abitate da coloni.
I coloni altro non erano che uomini considerati liberi dalla legge, ma legati alla terra che coltivavano: ad esempio, se il terreno su cui il colone lavorava era venduto, anche egli veniva venduto con esso.
Il manso era abitato da una o più famiglie di coloni che svolgevano il lavoro necessario per il buon andamento dei propri campi.
Intorno al protagonista ruotano molti altri personaggi del mondo feudale: primi fra tutti, i componenti del suo nucleo familiare, Ermetrude, la moglie, Wido, il figlio maggiore, e i suoi fratelli. Poi i coloni e i servi delle terre dell’abbazia di Saint-Germain-des-Près, quindi altri personaggi di maggior rilievo e di cui i documenti storici forniscono maggiori informazioni: l’imperatore Carlo Magno, gli amministratori dei mansi, i missi dominici, gli abati.
La giornata di lavoro di Bodo iniziava con l’incontro dei suoi compagni di lavoro per poi recarsi tutti insieme nelle terre da coltivare. Tornava a casa solo alla sera per mangiare. Invece le donne rimanevano a casa a cucinare, a curare i figli, cucire…
Nei giorni festivi la famiglia di Bodo andava a messa e passava la giornata ballando e cantando in compagnia nel sagrato.
Inoltre il contadino era molto superstizioso e ripeteva preghiere di antichissima tradizione in situazioni che potevano compromettere la sua famiglia o il proprio lavoro.
Alcuni svaghi del nostro protagonista erano le fiere nelle quali comperava oggetti sui banchi dei mercanti d’ oriente.

PERSONAGGI :
- Bodo, un contadino dell’epoca di Carlo Magno, è il personaggio principale. È caratterizzato socialmente e antropologicamente.
- Carlo Magno, la famiglia di Bodo, è il personaggio secondario.

AMBIENTE: Il contado nella zona dell’attuale Saint-Germain, vicino a Parigi e quindi la Francia divisa in contee e feudi.

TEMPO: Epoca feudale, nell’XI secolo.

TRAMA 2° cap:
Marco Polo, un viaggiatore veneziano del XIII secolo
Le pagine in cui Eileen Power ricostruiscono le esplorazioni di Marco Polo. Ci propongono due aspetti fondamentali dell’atteggiamento del famoso viaggiatore veneziano nei confronti dei territori asiatici da lui percorsi e descritti ne “Il Milione”: la curiosità per paesi nuovi e per le loro usanze; la capacità d’osservazione animata dal desiderio di capire gli uomini del lontano Oriente e la loro civiltà. L'autrice in questo racconto utilizza un personaggio noto, come Marco Polo, per narrarci di moltissimi navigatori che navigavano continuamente tra oriente ed occidente, e trae, inoltre, un pretesto per narrare della Venezia dei dogi e ampliare la visione anche sulle città asiatiche con i loro porti ed i loro tesori. Power in questo modo riesce a spostare l'attenzione anche a paesi sconosciuti come la Cina del Medioevo, che, anche se lontani dalla nostra cultura, tutto sommato ne hanno lasciato un impronta. Il padre e lo zio di Marco decisero di partire per l’oriente. Nel corso di questo viaggio i Polo conobbero il Kahn, il quale si informò del Papa, di Venezia e del mondo Occidentale in generale. Marco Polo, al ritorno del padre e dello zio, volle sentire i loro racconti, essendo incuriosito decise di partire con loro. L'incontro fra Marco e il Khan fu l'inizio, sia di una grande amicizia e sia di una lunga e assidua collaborazione tra i due, perché il principe si accorse immediatamente che il giovane Polo era intelligente e moderato e incominciò a usarlo per vari incarichi: così Marco ebbe l'occasione di visitare le grandi regioni orientali che gli erano sconosciute. Tornò a Venezia e condusse una vita normale finché morì nel 1324.

PERSONAGGI:
-Marco Polo, commerciante veneziano diventato ricco e famoso grazie ai suoi viaggi in Oriente al servizio degli imperi del “Sol Levante”. è caratterizzato socialmente e antropolicamente ed è il personaggio principale.
- Niccolò e Matteo Polo, il Kublai Khan, Rusticiano. Sono i personaggi secondari.

AMBIENTE: Venezia, l’Asia degli imperatori d’Oriente e quindi i continenti conosciuti in quell’epoca.

TEMPO: XII secolo

TRAMA 3° cap:
Madame Eglentyne, la superiora di Chaucer
Le fonti principali usate per costruire il ritratto di Madama Eglentyne sono:
"The Canterbury tales", di Chaucer
Alcuni libri vescovili, che altro non erano che il risultato delle visite, da parte del vescovo, al convento delle monache.
Il primo, essendo una sfarzosa descrizione di una monaca, suscitò moltissime critiche tra gli storici, che lo considerarono un attacco alla mondanità della chiesa; alcuni pensano che Chaucer volesse dare una descrizione della figura femminile più positiva e curata possibile, altri pensano che si tratti di una satira.
L'altro libro invece tratta di pagine e pagine di lamentele di suore verso altre suore durante le visite del funzionario del vescovo. La protagonista del capitolo è la giovane Madama Eglentyne, una suora. La sua vita monastica incomincia molto giovane: suo padre, avendo tre figlie da far sposare e un figlio "dalle mani bucate", decise di sistemarne una in convento. Ad Eglentyne ciò non dispiacque anzi, ne era fiera e prese il velo con certezza. Qui imparò a cantare, a pregare, a leggere e a parlare in francese. Doveva pregare, ogni giorno, ben 7 volte.Nel tempo libero avrebbe dovuto dedicarsi alla cucina o al ricamo; ogni tanto alla lettura o al giardinaggio Doveva sottostare ad una serie di regole, ma col tempo le trasgredì sempre di più a causa del suo prendere i voti “forzato”. Divenne Madre Superiora, ma fu accusata di sperperare i denari del convento ed essere più interessata alla vita mondana che a quella religiosa.

PERSONAGGI:
-Madama Englentyne è il personaggio principale ed è caratterizzata socilmente e antropologicamente.
- Il vescovo, le consorelle, Chaucer. Sono i personaggi secondari

AMBIENTE: Convento medievale e zone attigue e contee inglesi di cultura francese

TEMPO:XII secolo

TRAMA 4° cap:
La moglie del Ménagier, una donna di casa parigina del XIV secolo
Questo saggio è costruito sul libro che il "Menagier de Paris", (il pater familias, potremmo dire) che scrisse per istruire la sua giovane moglie, fra il 1392 e il 1394, sulla scorta di trattati di questo tipo che erano abbastanza diffusi.Il Ménagier inizia il libro scrivendo i motivi che hanno portato alla sua scrittura. L'opera è divisa in tre parti ognuna di 19 capitoli. Prima parte del libro: parla dei doveri della moglie verso il marito ed al metodo per essere una ottima donna di casa ed una educata signora dell'alta borghesia. Lei deve volere bene al marito, essere obbediente e piena di attenzioni, sapersi guadagnare l’amore di suo marito, sapere come comportarsi alla messa. Nella seconda parte parla della gestione della casa, spiega come mantenere il giardino e assumere i giardinieri, rammendare, pulire vestiti e pellicce, preservare i vestiti da insetti e pulci. Terza parte del libro: avrebbe dovuto contenere tre parti: un trattato di falconeria, un certo numero di giochi che si potevano fare dentro casa, ed alcuni indovinelli aritmetici. Purtroppo però il Ménagier non riuscì mai a finire il suo libroIl Mènagier de Paris era un ricco e colto uomo d'affari che aveva sposato una ragazza di condizione sociale più elevata e rimasta orfana. Ella però aveva solo quindici anni quando sposò il marito ormai sessantenne ed egli pensò di scriverle un libro per insegnarle come gestire la famiglia. Nel Medioevo, infatti, era molto comune che gli uomini scrivessero alle mogli dei libri su come comportarsi in tutte le circostanze della loro vita, ma soprattutto nei loro rapporti con i mariti.

PERSONAGGI:
- Il Ménagier, sua moglie. Sono i personaggi preincipali
- I domestici e i servi della casa sono i personaggi secondari

AMBIENTE:Parigi e quindi la Francia dell’alta borghesia:

TEMPO:XIV sec

TRAMA 5° cap:
Thomas Betson, un commerciante di lana del XV secolo
La fonte di cui si serve la scrittrice per raccontare la storia di questo instancabile commerciate sono le sue lettere private, nelle quali traspare un uomo ricco di sentimenti amorosi. La vita di un commerciante doveva essere piuttosto difficile. Thomas Betson doveva risolvere numerosi problemi per lavorare alla perfezione: doveva procurarsi la lana migliore a prezzi ragionevoli; questa doveva essere imballata, controllata e sigillata da un ispettore della compagnia. Per ultimo, la merce doveva essere venduta nella piazza centrale della città che accoglieva mercanti provenienti da ogni regione.
Thomas era promesso a Katharine, figlia di William Stonor, che hai tempi aveva circa tredici anni. Il protagonista era in ottima amicizia sia con il padre della sua futura sposa, ed era diventato socio d’affari con lui e con la moglie Elizabeth, la quale accompagnava spesso nei suoi viaggi ed aiutava ad assistere Anne, sorella minore di Katerine, durante la malattia.
Thomas sposò Katerine quando ebbe compiuto quindici anni ma per sua grande sfortuna si ammalò gravemente solo un anno dopo; la giovane moglie si prese cura di suo marito e dei suoi affari sparsi qui e là per il paese; William credendo che il suo socio sarebbe morto molto prima di aver concluso ogni affare con lui lo convinse a lasciare tutto il suo patrimonio in eredità a Katerine. Ma ,a differenza di come aveva pensato William, Thomas si rimise presto in piedi e ritornò ad occuparsi dei suoi affari. Ma un'altra morte tolse l'armonia di questa famiglia, quella di Elizabeth. Dopo questa scomparsa i rapporti di affari tra William Stonnor e Thomas Betson si diradarono.
Il matrimonio di Thomas continuò per sette anni e terminò con la sua morte nel 1486. Ebbero cinque figli. Katerine si risposò con un merciaio ma alla sua morte volle essere sepolta a fianco del primo marito.

PERSONAGGI:
- Thomas Betson è il personaggio principale

- Katherine Riche (sua moglie), William Stonor (suo socio d’affari), Elizabeth Stonor. Sono i personaggi secondari

AMBIENTE: Londra, Calais e il canale della manica nei sui traffici mercantili.

TEMPO: XV sec

TRAMA 6° cap:
Thomas Paycocke di Coggeshall, un pannaiolo dell'Essex al tempo di Enrico VII
In quest’ultimo capitolo si può infine seguire l’evoluzione della figura del mercante in quella d’imprenditore, d’organizzatore di un’attività manifatturiera. Il pannaiolo che ci viene descritto è un vecchio uomo di Coggeshall. La sua storia può essere dedotta da due fonti: dalla sua casa (Thomas amava le cose raffinate; la sua abitazione è ricchissima di decorazioni) e dal suo testamento (Thomas era un uomo molto generoso ed estremamente religioso).Il personaggio presentato risulta essere non il classico mercante attaccato al denaro, ma di un bonario vecchietto che offre le sue ricchezze per sfamare molte persone che dipendono da lui.
Rappresenta l'immagine di una classe che sta cambiano e che sta portando il proprio paese alla fioritura..
Grazie a questo racconto sappiamo che era un uomo religioso e generoso. Il lavoro del pennaiolo con il passare del tempo sostituì quello del commerciante di lana.
Nel commercio dei panni erano coinvolte molte persone:
La filatura e la cardatura erano compiute da donne e bambini nelle loro case. Il filato veniva affidato ai tessitori, ai follatori che feltravano il tessuto, ai cimatori per le operazioni di finitura ed ai tintori per la tintura.. Il pezzo finito veniva poi ritirato da Paycocke, che si occupava di venderlo ai commercianti all'ingrosso.

PERSONAGGI:
-Thomas Paycocke è il personaggio principale
- I suoi famigliari e i suoi amici (famiglia Goodday). Sono i personaggi secondari.

AMBIENTE: Coggeshall e le zone delle industrie tessili in Inghilterra.

TEMPO:XV sec

TEMI:
- la vita sociale nel medioevo
- il contrasto fra la posizione del commerciante (è una professione che si sviluppa notevolmente in quell'epoca e quella del contadino(che invece regredisce)
- la situazione della chiesa e del clero(le ragazze costrette a farsi suore prematuramente
e senza la possibilità di poter decidere)
- la figura della donna nella società.

FORMA E STILE: Il libro è scritto in maniera scorrevole, i fatti sono raccontati in modo impersonale e obiettivo, la forma di durata più presente è naturalmente il riassunto, anche perché vengono raccontati solo porzioni di vita dei protagonisti.
Viene interpretata la parte storica della vita di questi soggetti, anche se in certi casi ci si sofferma su quella sentimentale e privata che non dà risvolti storici, ma porta curiosità al lettore.

GIUDIZIO PERSONALE:
Il libro è ben scritto, è apprezzabile il lavoro dell’autrice, ma a mio parere è troppo dispersivo e tratta troppi fatti che non interessano al lettore e non hanno interessi storici.
Non condivido la teoria dell’autrice, che sostiene che la vita quotidiana delle persone di poco rilievo dell’epoca possa portare ad una maggiore conoscenza storica dei fatti.
L’unica parte che può essere utile ad una conoscenza storica dei fatti è a mio parere quella riguardante la vita di Marco Polo.

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