Glossario sui termini del "nazismo"

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Categoria:Storia

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Testo

Glossario sul termini del “nazismo”
Genocidio
Il termine denota il crimine commesso da chiunque partecipi alla distruzione di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, così come definito dalla Convenzione sulla prevenzione e la punizione del reato di genocidio adottata dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1948.
Il primo genocidio di cui si abbia traccia nel XX secolo risale agli anni 1915-1923, quando parecchie centinaia di migliaia di armeni furono sterminati dal governo turco. Il genocidio più noto del secolo è stato quello atrocemente sistematico messo in opera dalla Germania contro gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali e tutti gli oppositori del regime nazista. Nel 1945, con la fine della seconda guerra mondiale, si poté infatti accertare che solo di ebrei ne erano stati sterminati circa sei milioni.
Gulag Acronimo del russo Glavnoye uproavleniye ispravitelno-trudovykh lagerej (Amministrazione generale dei campi di rieducazione e lavoro), ramo della polizia segreta dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche creato nel 1934 per la gestione dei campi di concentramento e di lavoro forzato. Il Gulag ricoprì un ruolo centrale nelle campagne di repressione di massa scatenate a partire dalla metà degli anni Trenta da Stalin, durante il periodo noto come Grande Terrore.
Si stima che nei campi del Gulag furono internati tra i dieci e i venti milioni di persone, molte delle quali oppositori politici accusati di essere "nemici del popolo", spie o sabotatori.
ONU o Organizzazione delle Nazioni Unite Organizzazione internazionale basata sul reciproco riconoscimento della sovranità di ciascuno degli stati membri; i suoi scopi sono quelli di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni, promuovere la cooperazione in materia economica, sociale e culturale, e favorire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Gli stati membri si impegnano a risolvere le controversie in modo pacifico, ad astenersi dall'uso della forza, a sostenere le iniziative dell'ONU e ad agire conformemente al suo programma.
L'Organizzazione è nota anche con la forma abbreviata della denominazione: Nazioni Unite (NU).
Lo statuto prevede sei organi principali: l'Assemblea generale, il Consiglio di sicurezza, il Consiglio economico e sociale, il Consiglio di amministrazione fiduciaria, la Corte internazionale di giustizia e il Segretariato generale.
Eccidio delle Fosse Ardeatine Massacro compiuto dai tedeschi il 24 marzo 1944 in una cava lungo la via Ardeatina a Roma. Per ordine di Hitler, il comandante della Gestapo Herbert Kappler fece fucilare 335 ostaggi (antifascisti, detenuti politici, ebrei romani e alcuni giovani) come rappresaglia per l'attentato a una colonna tedesca, compiuto il giorno precedente sempre a Roma, in via Rasella, dai Gruppi di azione patriottica.

Archivio/Publifoto/Fotocronache Olympia
TRIESTE
La Resistenza, nella risiera di San Sabba, fu campo di concentramento nazista.
Eccidio di Marzabotto Massacro di civili compiuto tra il 28 settembre e il 5 ottobre del 1944 in un comune dell'Appennino bolognese come rappresaglia antipartigiana, da un reparto delle SS comandato dal maggiore Karl Reder, già protagonista della strage di Sant'Anna di Stazzena e di altri analoghi episodi. Il paese di Marzabotto, piccolo comune dell'Appennino bolognese, fu distrutto, e 1836 persone, tra cui 200 bambini, furono uccise con atti di efferata crudeltà.
CAMPI DI CONCENTRAMENTO E DI STERMINIO
I LAGER NAZISTI
In Germania i nazisti, non appena si insediarono al potere, il 30 gennaio 1933, istituirono i Konzentrazionslager (o KZ), dove la polizia politica, la Gestapo, rinchiuse i tedeschi antinazisti (comunisti, socialisti, "dissidenti religiosi"). Inoltre la polizia criminale, nota con il nome di Kripo, operò arresti preventivi di persone con precedenti penali, di zingari, omosessuali, disabili, prostitute e di tutti coloro che a vario titolo vennero considerati "asociali". Dal 1938 si intensificarono le deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento gestiti dalle SS (Schutzstaffel o unità di protezione) con una brutale e severissima disciplina militare.
Olocausto (greco holókauston, composto di hólos, "tutto, intero" e kaustós, "bruciato": bruciato completamente), originariamente rito religioso in cui l'offerta veniva distrutta dal fuoco. Seppure impropriamente il termine è usato con specifico riferimento allo sterminio (in ebraico shoah) degli ebrei europei operato dalla Germania nazista.
Effetti dell'olocausto
Al termine della guerra, nell'olocausto avevano trovato la morte milioni di ebrei, slavi, zingari, omosessuali, testimoni di Geova e comunisti; tra gli ebrei le vittime ammontarono a più di sei milioni. Il ricordo delle vittime ebree svolse un ruolo di primo piano nella formazione di un ampio consenso nel dopoguerra attorno al progetto di costituire in Palestina uno stato ebraico che potesse accogliere i sopravvissuti alla tragedia: il futuro stato di Israele.

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