Tema sui diritti dell'uomo

Materie:Tema
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Data:17.04.2007
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Testo

Nel mondo intero, e non solo in quello sottosviluppato, come molti credono, esistono numerose violazioni della persona umana. Credo che l’obiettivo da raggiungere in un mondo da considerarsi, a tutti gli effetti, libero sia l’uguaglianza delle persone e il rispetto di alcuni diritti di cui ognuno possiede sin dalla nascita e cioè quello della vita.
La pena di morte in parecchie nazioni (soprattutto asiatiche e africane) è praticata in modo disumano, quasi medievale, ma, anche dove la pena è inflitta in modo meno cruento, penso che sia completamente scorretto togliere la vita a chiunque, anche nel caso in cui abbia commesso il più grave dei reati. Ritengo che nessuno possa avere il potere di decidere della vita o della morte di un individuo. Malgrado gli U.S.A. siano stati i primi paesi democratici la pena di morte è ancora in vigore; Se, addirittura, come ancora accade, la pena di morte viene applicata sul pensiero politico, allora ci troviamo di fronte ad atteggiamenti antidemocratici e credo che per raggiungere il pieno rispetto dell’uomo la democrazia sia il primo passo.
Altri atti appoggiati, incoraggiati, e spesso provocati, dagli Stati stessi sono le guerre. I conflitti armati, oltre che essere spesso inutili (poiché potrebbero essere prima risolti attraverso accordi diplomatici), la maggior parte delle volte diventano veri e propri omicidi di massa dove a morire non sono solo i militari, ma soprattutto i civili, vittime innocenti e inconsapevoli di conflitti spesso voluti solo dagli “strati alti” e che, in caso di risultato favorevole, vanno solo a loro vantaggio. A peggiorare l’opinione che ho delle guerre, ci sono i “crimini di guerra”, in altre parole quei reati commessi, durante i conflitti, dai militari contro i civili, spesso torturati e trattati non come persone, ma come oggetti di divertimento e tortura. Anche in questo caso la persona umana perde ogni valore sociale e il suo rispetto è calpestato da persone senza troppi scrupoli e desiderose solo di fare i propri interessi.
Ma il fenomeno più grave è purtroppo in veloce espansione, che dimostra il cattivo rispetto delle persone, è il razzismo, ovvero la discriminazione degli individui in base a determinate caratteristiche (religione, lingua, ma soprattutto colore della pelle e tendenze sessuali) che non tengono in considerazione il reale valore degli uomini ma di singole caratteristiche spesso davvero solo estetiche. Attraverso tali atteggiamenti si tenta di classificare gli esseri umani in diverse classi gerarchiche. Si sente parlare di gruppi di neonazisti che commettono gravi reati contro persone e oggetti che non rientrano nei loro schemi e ideali razzisti. In un paese che si proclama così libero e democratico come l’Europa, tutto ciò non dovrebbe più accadere. Certo qualcosa le autorità europee stanno facendo, ma penso, che il momento in cui vivremo in un luogo veramente multirazziale è se non altro molto lontano nel tempo.
Credo che proprio in Europa si abbia recentemente avuto dimostrazione della chiusura mentale di un gran numero di persone in merito alla manifestazione omosessuale tenutasi a Roma il “gay pride”. Sono state fatte affermazioni, anche da alte personalità (molte delle quali appartenenti alla Chiesa) in cui si sosteneva che l’essere omosessuale sia contro natura e fortemente sbagliato esserlo. Premettendo che non si diventa gay, ma si nasce così, queste opinioni dimostrano quanto siamo ancora lontani dall’accettare le diversità della specie umana e quanto sia facile abbassare a livelli inferiori persone che hanno forse più qualità umane di chi le critica e le disprezza.
Esistono poi fasce di popolazione maggiormente penalizzate e minacciate dalla mancanza di rispetto per loro. Queste sono i bambini e le donne. Il primo gruppo di persone è naturalmente il più indifeso e vittima di abusi di ogni genere. Il più noto tra tutti è lo sfruttamento del lavoro minorile, molto diffuso soprattutto nel sud del mondo, nei paesi in via di sviluppo sono spesso le grandi multinazionali americane o europee a sfruttare tale manodopera efficiente e a bassissimo costo. Non credo che la vita umana possa essere scambiata per qualsiasi somma di denaro. I bambini dovrebbero essere trattati con maggiore attenzione rispetto agli adulti, perché più indifesi, invece, per questa loro debolezza sono maggiormente sfruttati e maltrattati. Un altro fenomeno altrettanto indegno è il mercato sorto via internet per i pedofili. La pedofilia opprime la dignità dei più piccoli ed è uno dei peggiori comportamenti umani.
L’altra serie di persone che subiscono maggiormente l’ingiustizia umana sono le donne. Esistono luoghi in cui le donne sono considerate diverse dagli uomini persino dalla legge, che le costringe a non uscire di casa se non accompagnate da un parente, a non frequentare alcun tipo di scuola, ad essere lapidate in caso di infedeltà coniugale, uno degli stati cui viene praticato è l’Afganistan, ma non è certamente l’unico. Io ritengo che in una società definibile moderna, l’eguaglianza tra uomo e donna sia indispensabile.
Le donne inoltre sono costrette a subire un’altra umiliazione: la prostituzione. Solo in pochissimi casi è la donna stessa a decidere di prostituirsi. Nella maggior parte dei casi diventa un mero strumento di arricchimento per i suoi sfruttatori e di piacere per i suoi clienti, perdendo così ogni valore dal punto di vista umano.
In questi casi detti nei quali l’uomo non tiene in considerazione il valore e i diritti dei suoi “simili”, posso concludere dicendo: il momento in cui la persona umana sarà rispettata a prescindere dalla razza sarà molto lontana. Penso che uno dei mezzi che possa risolvere il problema dei diritti umani sia l’informazione, insegnare a tutti il rispetto dei diritti umani, validi e uguali per tutti senza eccezioni.

Esempio



  


  1. giulia

    Un tema sui diritti umani della 3 media.


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