Belle Epoque

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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LA BELLE EPOQUE.
All’inizio del 900 l’Europa aveva raggiunto un livello di benessere e di civiltà mai raggiunti prima. La crescita economica era dovuta a diversi fattori: la crescita demografica, l’emigrazione di uomini e di capitali oltreoceano, la diffusione dell’industria meccanica, lo sviluppo di una rete bancaria e di assicurazioni. All’interno dell’Europa solo 3 paesi contribuivano per 7/10 alla produzione industriale e cioè Francia, Inghilterra e Germania. L’unico stato oltreoceano che poteva competere con loro erano gli Stati Uniti. Gli stati europei poi avevano posto le basi di quello che poi si chiamerà Welfare State, ovvero un governo che garantisse una serie di prestazioni ritenute importanti a tutti i cittadini (diritto all’igiene, diritto alla salute..). le noemi spese invece furono affrontate con un nuovo sistema fiscale che si basava sulla tassazione sui redditi e sui patrimoni ereditari, in modo da colpire le fasce più alte della popolazione. Nacque un nuovo ceto medio accanto a quello della piccolo-medio borghesia che aveva una ricchezza media tra il ceto basso e quello medio e una cultura assai elevata. Crebbero i consumi grazie anche alla diffusione dei grandi magazzini e della vendita rateale. Si diffusero i giornali permettendo di creare un’opinione pubblica. Nacquero molte competizioni sportive come la coppa Davids e la coppa del mondo per il calcio, le olimpiadi moderne, il tour de France, il giro d’Italia. Si diffuse la moda di andare in vacanza al mare, dove le località balneari più gettonate erano la Riviera Ligure e la Costa Azzurra. Nacquero il cinema e la fotografia che permisero di far conoscere posti lontani. C’erano i treni, le navi che ormai collegavano tutti i continenti. Le automobili erano sempre più veloci. Insomma questa epoca è detta Belle Epoque proprio perché è un periodo roseo.

I PROBLEMI NASCOSTI: LA DECADENZA DI TRE GRANDI IMPERI.
In Europa c’era un grande equilibrio perché da un lato c’erano i paesi orientali che erano conservatori, e dall’altro c’erano i paesi occidentali che invece erano stati in cui ormai erano già nate istituzioni repubblicane o democratiche. I 3 imperi conservatori erano: Russia, Austria e Turchia.

IMPERO AUSTRO-UNGARICO.
Dal punto di vista interno: Al capo dell’impero austro-ungarico c’era l’imperatore Francesco Giuseppe. Questo era un impero in cui c’erano tanti miscugli di nazionalità. In particolare le minoranze etniche provavano dei rancori verso l’aristocrazia che aveva emanato una legge elettorale riconosceva il predominio della cultura tedesca sulle altre e ciò rappresentava un problema per la nomina delle cariche pubbliche.
Dal punto di vista estero: l’Austria aveva dichiarato l’annessione della Bosnia Erzegovina sotto il suo protettorato e nel farlo aveva chiesto l’appoggio dello zar Nicola II di Russia in cambio dell’accesso sullo stretto dei Dardanelli. Ma a questa promessa fatta dall’Austria alla Russia si impose l’Inghilterra che impedì tutto. Allora la Russia si schierò al fianco della Serbia, che non voleva riconoscere il fatto compiuto a Vienna. Allora l’Austria si preparò alla guerra. A questo punto intervenne la Germania che minacciò la Serbia che se fosse entrata in guerra contro l’Austria la Germania si sarebbe schierata al fianco dell’Austria. A questo punto la Russia si arrese e costrinse anche la Serbia a farlo.

L’IMPERO RUSSO.
Dal punto di vista interno: anche nell’impero russo c’era un miscuglio di etnie e a ciò si aggiungevano anche dei problemi interni: l’agricoltura era arretrata, i contadini vivevano in condizioni pessime. Questi erano rappresentati dal partito socialista rivoluzionario. Mentre i contadini erano rappresentati dal partito socialdemocratico che era diviso in due fazioni: i menscevichi che volevano una politica di riforme; e i bolscevichi che invece volevano portare direttamente il popolo al potere con una guerra. Poi la Russia entrò in guerra con il Giappone per mantenere le sue basi navali in Manciuria, ma da questo venne sconfitto. La sconfitta provocò delle rivoluzioni interne tanto che lo zar Nicola II per calmare la situazione fu costretto a fare delle concessioni come la libertà di stampa, di associazione e la Duma che è un’assemblea elettiva.
Dal punto di vista estero: la Russia fece importanti conquiste: conquistò la Siberia; estese i sui confini in Asia fino alla Cina; aveva il controllo della Polonia e dell’Ungheria; e aveva stretto un’amicizia con i paesi Balcani in particolare la Siberia. Aveva importanti giacimenti carboniferi in Ungheria e metalliferi nella valle del Don.

L’IMPERO TURCO OTTOMANO.
Dal punto di vista interno: Dopo il congresso di Berlino che aveva riconosciuto l’indipendenza della Serbia, del Montenegro, della Bosnia-Erzegovina, e della Bulgaria, nell’impero turco il sultano abrogò la costituzione e instaurò un regime assoluto. Per questo motivo ci fu la rivolta dei Giovani Turchi che erano appoggiati dalla borghesia e che riuscirono a deporre il sultano e lo sostituirono con Maometto V.
Dal punto di vista estero: quando l’Italia dichiarò guerra alla Turchia per conquistare la Libia l’impero turco entrò in crisi. A questo punto la Serbia, la Bulgaria e la Grecia ne approfittarono subito e si unirono in lega contro la Turchia e combatterono la prima guerra balcanica in cui uscirono vittoriose la Grecia la Serbia e la Bulgaria. Però poi la Bulgaria si lamentò di aver dato molto nella guerra e aver ottenuto poco allora dichiarò guerra alla Grecia e alla Serbia combattendo così la seconda guerra balcanica, ma alla fine ne uscì sconfitta.

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