Tema sul Cantico di Frate Sole

Materie:Tema
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Testo

Bettari Federica cl. 3°c ling. 28 Dicembre 2005
Dopo aver presentato il contenuto del “Cantico di frate sole” di San Francesco, delinea il tipo di religiosità che esso esprime, sottolineandone la novità e la diversità rispetto alla religiosità medievale.

Il Cantico di frate sole è le prima espressione della poesia religiosa in volgare e con esso san Francesco si propone di offrire ai fedeli un testo da cantare a lode del signore e da insegnare a gente devota.
In questo salmo il santo invita l’uomo a lodare Dio e tutte le sue creature perché proprio sulla natura si riflette come in uno specchio la potenza di Dio; l’ordine in cui frate Francesco cita le creature non è casuale, ma dall’alto al basso: il sole è bello e raggiante; la luna e le stelle sono chiare, preziose e belle; l’atmosfera è necessaria per vivere; l’acqua è utile, umile, preziosa e casta; il fuoco è bello, giocondo, robusto e forte; la terra produce frutti, fiori coloriti e erba.
S. Francesco vede la grandezza, l’onnipotenza e la bontà del Signore manifestarsi in tutte le sue creature, Sia In quelle inanimate, come il sole, la luna, le stelle, l’atmosfera, la terra, l’acqua e il fuoco, sia nella creatura più alta e più simile a Lui, l’uomo. Il cantico è la prima manifestazione di una nuova religiosità, che si contrappone all’atteggiamento tipico della religiosità medievale, che disprezzava il mondo materiale e quanto di fisico era nell’uomo stesso. S. Francesco invece riscopre la presenza amorosa di Dio in tutto il creato, ama tutte le creature con ugual sentimento di fraternità e le esalta, loda il Signore perfino per aver creato il dolore, che ci è necessario perché ci rende migliori, se siamo capaci di sopportarlo per amore di Dio. E addirittura per aver creato la morte la quale, poiché ci distacca da questo mondo temporale e ci permette di salire a conoscere il mondo ultraterreno e il Creatore, è anch’essa una manifestazione di paterna preoccupazione del Signore per noi. Egli, come ogni religioso, crede che la morte sia un premio per quelle persone che durante la vita non commettono alcun peccato e che non hanno paura di morire poiché non dubitano di Dio.
S. Francesco per esprimere l’amore e la gratitudine che prova verso il Signore usa un linguaggio nudo ed essenziale, così che il testo possa essere compreso e condiviso dal più ampio numero possibile di persone; proprio per questo motivo lo scrive in volgare.
La semplicità di questa lode è disarmante, e riesce ad arrivare al cuore di tutti, anche al cuore di quelle persone che sulla religione non si concentrano un granché.

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