Scheda di lettura del libro "Vita di Galileo"di Brecht

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Scheda di lettura del libro “Vita di Galileo”
1. AUTORE: Bertolt Brecht
Titolo : Vita di Galileo
2. Anno I edizione: 1955
L’autore visse dal 1898 al 1956

3. Editore: Giulio Einaurdi
Collana: Collezioni di teatro; dramma
Anno I° Edizione: 1963
Ultima Edizione:
4. L’editore ha voluto dare un quadro generale del libro facendone un breve commento sulla facciata retro della copertina.
Inoltre ha aggiunto una nota introduttiva nelle prime facciate del libro.
5. Il contenuto è organizzato in parti ossia è diviso in scene dalla 1° alla 15°.
6. Non è presente alcuna illustrazione grafica.
7. Il libro da più importanza alle opinioni e alla realtà.
8. Condivido pienamente ciò che Brecht ha voluto esprimere con questo libro. Ha voluto far emergere i valori della libertà di pensiero e d’azione dell’uomo. L’azione repressiva della Chiesa verso qualunque espressione di pensiero differente dai dogmi imposti era un chiaro richiamo all’attualità (repressione nazista), l’autore poteva così dare spunti per la riflessione sul regime fascista.
9. Nella lettura mi ha sorpresa la facilità della comprensione di questo testo forse data dalla forma di dialogo con cui è stato scritto.
10. Galileo: nel romanzo non sono descritte le sue caratteristiche fisiche sappiamo però cha amava la vita, le comodità, la buona tavola e non era uno di quegli scienziati che si chiude in casa, lui aveva rapporti con il mondo esterno, voleva gridare a tutti le sue scoperte ma lo faceva in modo intelligente poiché rischiava sempre la vita. Andrea Sarti: all’inizio della storia viene descritto come un ragazzo di undici anni, intelligente e con tanta voglia di imparare, è figlio della governante di Galileo e quindi sempre a contatto con lo scienziato. Signora Sarti: governante di Galileo. Non lo ha mai lasciato solo, l’ha sempre “accudito” pur rischiando spesso la vita. Virginia: è la figlia di Galileo, è una ragazza molto religiosa e crede che le scoperte fatte dal padre lo porteranno nella via del peccato infatti più volte cerca di far smettere il padre ma senza alcun risultato.
11. I personaggi via via che appaiono così discutono.
12. La storia si svolge dal 1610 al 1638. Il XVII secolo vede un periodo di repressione per gran parte dell’Europa, devastato da sanguinose guerre e frequenti rivolte sociali oltre che dalla piaga della peste. La vicenda è ambientata in varie parti d’Italia, precisamente a Padova, Venezia, Firenze, Roma.
13. Galileo vuole aumentare le conoscenze scientifiche del mondo. Questo è il movente che mette in moto la storia. Egli raggiunge pienamente il suo scopo ma non senza incontrare difficoltà. Infatti egli è costretto ad abiurare, superficialmente potrebbe sembrare un atto di vigliaccheria ma andando più a fondo si capisce che quello era l’unico modo per riuscire a continuare le sue ricerche poiché se non avesse rinnegato le sue dottrine senza dubbio la Chiesa lo avrebbe fatto uccidere e questo avrebbe causato una grave perdita per la scienza.
14. Galileo, all’inizio del racconto era entusiasta delle sue scoperte, voleva gridare al mondo tutto quello che sapeva. Alla fine appare rassegnato, prudente, apparentemente sottomesso. Si può dire quindi che è maturato, si è fatto più saggio.
15. La storia è in forma di dialogo ma qualche volta anche in terza persona.
16. Sia per il contenuto, sia per il modo in cui è stato scritto questo libro mi è piaciuto molto. Via via che andavo avanti con la lettura mi sentivo sempre più coinvolta e, stranamente, l’ho letto tutto d’un fiato. Galileo è un personaggio molto importante ma non dobbiamo ricordarcelo solo per la teoria eliocentrica, per altro già supposta da Copernico, ma per la forza d’animo e la voglia di aiutare l’umanità verso il suo progresso. Questo libro lo consiglierei a tutti poiché oltre che a far conoscere un personaggio importantissimo è anche bello e semplice nella lettura.
17. L’opera pur essendo un dramma non ha un finale tragico, anzi. Nell’ultima scena consegna ad Andrea Sarti quella che sarà la sua opera più importante, (“I Discorsi delle nuove scienze”) che lo porta dove le idee dello scienziato non erano censurate ma divulgate.

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