Lo strano caso del dottor Jekill e mr.Hyde

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:08.01.2007
Numero di pagine:2
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Testo

RECENSIONE

Titolo: Lo strano caso del dr.Jekyll e Mr.Hyde
Autore: Stevenson
Edizione: Big
Luogo e data di pubblicazione: 1885
Numero di pagine: 134
Prezzo: 5,90€

La vita del notaio Utterson viene scossa da strane scoperte riguardo una macabra storia. Tutto ha inizio durante una delle abituali e tranquille passeggiate con il cugino,che gli racconta di un uomo ripugnante, un certo Mr.Hyde. Presto il notaio scopre che con quell'uomo e quell'orribile faccenda hanno a che fare i suoi migliori amici...ci sarà qualcosa da fare per salvarli?

“Lo strano caso del dr.Jekyll e Mr.Hyde” è un classico che affascina da più di un secolo i lettori di tutto il mondo. Quello che più colpisce è la particolare atmosfera in cui si svolgono le vicende: il gelido e nebbioso inverno londinese racchiude una misteriosa e terrificante storia. Tutto, dalla più breve descrizione alla narrazione, contribuisce a creare un effetto di angosciosa suspence e di mistero che ben si addice al contenuto del libro,a metà tra horror, racconto fantastico e psicologia. L'orrore è tutto nel mostro di Hyde e nelle sue azioni, l'elemento fantastico ricorre non solo nel tema del doppio,ma anche nel limite che il romanzo tocca, quel punto sfuocato in bilico tra realtà e fantasia che induce a chiedersi se ciò che accade è vero o no;ed infine vi è il mistero dell'interiorità umana così complessa e indecifrabile. Infatti nel dr.Jekyll si nascondono due persone completamente opposte che però si completano l'un l'altra: un mostro quasi “scimmiesco”, il signor Hyde, raffigurante la parte animalesca dell'uomo,spinta solamente da passioni ed istinti e totalmente svincolata da qualsiasi controllo di coscienza o razionalità, e il dottore, che reprime quell'indole sfrenata. Il mio pensiero è che ognuno di noi ha, dentro di sé, un dottor Jekyll e un signor Hyde; sta poi al nostro dottore frenare gli impulsi eccessivi, e credo che sia stato proprio in questo l'errore di Jekyll: frenare non vuol dire reprimere del tutto. La parte istintiva di noi esiste, non può essere completamente cancellata perchè è il completamento del nostro io razionale, così è l'imperfetto uomo.
Ciò che a mio parere Stevenson tende a sottolineare è proprio questa imperfezione umana che ci pone dei limiti, per cui l'uomo, nonostante i progressi nella scienza, troverà sempre dei confini insuperabili, così sfuocati, misteriosi e inaccessibili da portare inevitabilmente verso qualcos'altro di oscuro: la morte. Questa idea, considerando i vari riferimenti a Dio nel corso del libro, sarà stata probabilmente associata anche a un concetto religioso da parte dell'autore, qualcosa che ricorda il pensiero di Dante sui limiti che Dio ha posto.
La parte del libro che più mi ha colpito è stata la confessione del dottor Jekyll, per le sue spiegazioni accurate e profonde, ma devo dire che tutto il racconto è ben strutturato e narrato in modo semplice. L'unica pecca?? E' troppo famoso...chi non sapeva come sarebbe andato a finire???

Voto: 8/10
Palmese Antonella IV C

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