Il Visconte dimezzato

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Scheda libro del “Il visconte dimezzato”

Autore: Italo Calvino

Titolo: Il visconte dimezzato

Data della prima pubblicazione: 1990

Casa editrice: Einaudi Scuola

Data dell’edizione letta: 2003

Riassunto:
Il visconte di Terralba, chiamato Medardo, parte per la guerra contro i Turchi.
Il primo giorno di battaglia viene gravemente ferito da una palla di cannone. I dottori cercano di curarlo però riescono a salvargli solo la parte destra del corpo.
Dopo essersi ripreso, il visconte torna a casa, ma è cambiato, poiché gli è rimasta solo la parte malvagia dell’anima. Infatti, semina terrore per tutta la sua contea compiendo azioni brutali come distruggere interi campi di semina tagliando a metà i frutti e le verdure, o uccidere gli animali tagliando anch’essi a metà. Così viene soprannominato Gramo.
Un giorno Medardo salva il nipote da un ragno velenoso; pungendosi lui stesso. In un primo momento il nipote rimane stupito e spaventato, ma poi parlando si rende cono che lo zio è diverso: è gentile e altruista.
Il dottore del paese, però curando la ferita del ragno a Medardo scopre che non è il Gramo, ma è l’altra metà del visconte. Così si capisce che non è il Gramo ad essere cambiato, ma è la metà buona, che salvata da due eremiti era finalmente riuscita a tornare a casa.
I giorni seguenti sono stati un susseguirsi di azioni crudelissime eseguite dal Gramo e di azioni altruiste eseguite dal Buono.
Presto però le due metà si dovranno scontrare; ciò accade quando tutte e due si innamorano della stessa donna, Pamela.
Entrambe le metà la volevano in sposa, e dopo numerosi rifiuti di Pamela, lei tende loro un inganno; accetta la proposta di matrimonio di tutti e due.
Il giorno del matrimonio le due metà lo scoprono, incontrandosi in chiesa, e si scontrano in un duello dove tutti e due si feriscono sul bordo della metà; riaprendo la ferita. Così il dottore riesce a ricucire insieme le metà.
In questo modo il visconte torna normale ma più saggio e regna con giustizia fino alla fine dei suoi giorni.

Frasi da non dimenticare:
“Cucirono, applicarono… vivo e dimezzato” - pg 15
“Di Medardo.. metà cattiva” - pg 25
“Ero intero .. profonda e preziosa” - pg 52
“Rido perché .. metà buona” - pg 73
“Questo è il bene.. mancanze del mondo” - pg 74/75
“Così mio zio…essere ben saggio” - pg 103
Tempo: La vicenda è ambientata nel Seicento quando i cristiani facevano guerra contro i Turchi (1663-1718). I fatti narrati avvengono nell’arco di alcuni mesi.

Spazio: La vicenda inizia nell’accampamento cristiano in Boemia, poi a Terralba, in Liguria.

Personaggi:
• Il Buono: Il Buono è la parte sinistra molto generosa e altruista del visconte. Cerca sempre di aiutare le persone in difficoltà. È molto premuroso, si preoccupa sempre che gli altri stiano bene. Egli è anche cerimonioso, sputasentenze e rappresenta la bontà esagerata come una caricatura. Inoltre il Buono ha molta pietà, persino della persona più malvagia che ci sia. È anche molto disponibile, trova del tempo per tutti. Sa anche raggiungere dei compromessi per fare contenti tutti. Il Buono è contro la violenza, non farebbe del male a nessuno.
• Il Gramo: Il Gramo è la parte destra molto malvagia e violenta del visconte. Prova piacere dimezzando le cose e gli animali. Ha la pelle tesa, la faccia angolosa, il sorriso triangolare e le parole gli escono dalla bocca con una difettosa pronuncia dovuta alla bocca dimezzata. Causa incidenti, incendia case e fienili, semina il panico ovunque vada.
• Il nipote di Medardo: Il nipote di Medardo è il figlio della sorella del visconte e di un bracconiere. Rimasto precocemente orfano, vive al palazzo con Aiolfo, il padre di Medardo, Medardo e la vecchia balia Sebastiana. Trascorre il suo tempo libero con il dottor Trelawney. È un ragazzo ingenuo che però è sempre gentile con tutti, anche con il Gramo. È lui il narratore della storia.
• Pamela: Pamela è la giovane pastorella di cui si innamorano le due metà del visconte. È poco più di una ragazza, ma è molto abile è furba. Riesce addirittura ad ingannare entrambe le metà del visconte. Inoltre Pamela è molto testarda, fa tutto a modo suo ed è difficile farle cambiare idea. È molto affezionata alla sua capra e oca, che se le porta nel bosco quando si nasconde dal Gramo.

Narratore: Il narratore è interno ed è testimone della vicenda: è il nipote di Medardo. Il narratore racconta i fatti maggiormente secondo il suo punto di vista, anche se capita che i pensieri di altri personaggi vengano espressi da lui. È onnisciente e racconta vicende che avvengono anche in sua assenza.

Temi: I temi trattati in questo romanzo sono principalmente due il bene contro il male e dell’uomo incompleto. Il primo tema, quello del bene contro il male, è molto diffuso perché la storia mette molto a confronto le azione buone del Buono e le azioni malvagie del Gramo. Il secondo tema è pure molto diffuso, il problema dell’uomo “dimezzato”, cioè incompleto, per questo lo scrittore ha dimezzato il suo personaggio. È, inoltre, un esempio di come, per l’uomo, sia così difficile vivere, nel bene e nel male, come una persona intera. Il sapere di essere incompleto fa soffrire, infatti, le due metà cercano ognuna la loro parte mancante, che non è l’altra metà, ma è una donna.

Lessico: Il linguaggio è semplice e scorrevole, spesso ironico. Il linguaggio non è dialettale e non sono state usate parole straniere per facilitare la comprensione del testo e perché non si adattavano al periodo in cui era ambientata la vicenda. Lo scrittore usa frequentemente discorsi diretti, essendo il narratore un personaggio e per facilitare la comprensione dei pensieri dei personaggi, lo scrittore utilizza il discorso indiretto libero e vari monologhi interiori.

Giudizio: Questo libro non mi è piaciuto molto, perché l’ho trovato molto noioso e senza senso. Ritengo che non abbia un senso perché realmente non sarebbe possibile che solo metà corpo può vivere. Però mi è piaciuto lo stile dell’autore; l’ho trovato facile e scorrevole da leggere. Consiglio questo libro agli amanti dell’inverosimile.

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