Il visconte dimezzato

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

LUDOVICO SPAGNOLO V A LICEO CLASSICO STATALE “MASSIMO D’AZEGLIO”
ANNO SCOLASTICO 2000-2001
SCHEDA LIBRO
AUTORE: ITALO CALVINO
TITOLO : IL VISCONTE DIMEZZATO
LUOGO: MILANO
DATA DELLA PRIMA EDIZIONE: FEBBRAIO1991
CASA EDITRICE:ARNOLDO MONDADORI EDITORE
BREVE RIASSUNTO DELL’OPERA:
QUESTO LIBRO NARRA UNA STORIA FANTASTICA VISTA DAGLI OCCHI DI UN BAMBINO, IL CUI NOME S’IGNORA. EGLI È IL NIPOTE DEL VISCONTE DI TERRALBA, MEDARDO, CHE, PARTITO PER UNA GUERRA CONTRO I TURCHI, SUBISCE UNA GRAVE AMPUTAZIONE, CHE LO DIVIDE PERFETTAMENTE A METÀ; LA METÀ RECUPERABILE, SOPRAVVISSUTA A TALE INCIDENTE, TORNA A TERRALBA. TRA LO STUPORE DEI SERVI E DEI CITTADINI DEL LUOGO, TORNA SCONTROSISSIMO, MALEDUCATO E MALVAGIO CON TUTTI. LA SUA CATTIVERIA SI MANIFESTA NELL’UCCISIONE DI UN UCCELLINO TANTO CARO AL VECCHIO PADRE MORENTE, NEL TENTATO OMICIDIO DEL NIPOTE (IL NARRATORE) CON FUNGHI VELENOSI, NELL’INCENDIO DELL’ALA DEL CASTELLO DEDICATA AGLI INSERVIENTI E DI UN VILLAGGIO DI LEBBROSI, E NELLA CONDANNA A MORTE DI DIVERSI CONCITTADINI. IL NARRATORE È SCOLARO PRESSO IL MEDICO INGLESE TRELAWNEY, DI PROFESSIONALITÀ ALQUANTO AMBIGUA, CHE LIMITA LE SUE IPOTESI E LE SUE RICERCHE A CONCETTI EMPIRICI E PRESSOCHÉ MAGICI.
QUANDO IL VISCONTE “DIMEZZATO” SI RIFUGIA PRESSO ALCUNI UGONOTTI, DI CEPPO (SUPPONGO) EBRAICO, E DI FEDE DUBBIA, IL NARRATORE È CASUALMENTE PRESENTE PERCHÉ AMICO DI ESAÙ, PICCOLO DELINQUENTE FIGLIO DI DUE UGONOTTI.
POCHI GIORNI DOPO MEDARDO S’INNAMORA, MA SENZA PASSIONALITÀ E ODIOSO COME SEMPRE, DI PAMELA, UNA CONTADINOTTA SEMPLICE MA INTELLIGENTE. MA ELLA NE RIFIUTA LE TERRIFICANTI PROPOSTE D’AMORE.
MA UN GIORNO TUTTO CAMBIA: SALVANDO LA VITA AL NARRATORE, MEDARDO SEMBRA MOLTO GENTILE E SERVIZIEVOLE, AL CONTRARIO DI QUANTO POTESSE SEMBRARE PRIMA; ANZI, È COSÌ BUONO CHE SPESSO FA BUONE AZIONI A SCAPITO PROPRIO. E INOLTRE IL “MEZZO VISCONTE” SEMBRA FARE AZIONI BUONE E CRUDELTÀ A INTERMITTENZA, COME SE CAMBIASSE IN CONTINUAZIONE UMORE.
MA SOLO LA FURBA PAMELA CAPISCE COSA STA SUCCEDENDO: È TORNATA L’ALTRA METÀ CORPO ,CHE SI CREDEVA SPAPPOLATA E ORMAI PERSA IN TERRITORIO TURCO: LA METÀ BUONA. QUANDO POI PAMELA SCOPRE CHE AMBEDUE SONO INNAMORATI DI LEI, MA CHE NON PUÒ O NON VUOLE SPOSARNE NEANCHE UNO, CONVINCE I DUE A SFIDARSI A DUELLO. IL GIORNO DELLA GRANDE SFIDA I DUE SI TAGLIANO RECIPROCAMENTE LA LUNGA FERITA CHE PERCORRE TUTTO IL CORPO E CHE AVEVA DIVISO MEDARDO E, GRAZIE AL PROVVIDENZIALE INTERVENTO DEL MEDICO TRELAWNEY, LE DUE METÀ SI FONDONO IN UN UNICO MEDARDO, METÀ BUONO E METÀ CATTIVO, COME UN UOMO NORMALE. E’ COSÌ CHE SI SPOSA CON PAMELA, TRA LA FELICITÀ E IL GIUBILO DI TUTTA TERRALBA.
FABULA ED INTRECCIO:
LA STORIA È AMBIENTATA NEL PASSATO MA NON PRESENTA NESSUN FLASHBACK E NESSUN ALTRO SALTO TEMPORALE,

TEMPO: È AMBIENTATO NEL PASSATO.
SPAZIO: LA MAGGIOR PARTE DELLA STORIA È AMBIENTATA ALL’APERTO
PERSONAGGI PRINCIPALI:
- MEDARDO(I) : LA PARTE CATTIVA È CAPACE DI UCCIDERE ANCHE I SUOI PIÙ FEDELI SERVI E I SUOI CONCITTADINI, DI SCEMPIARE LA NATURA E LE SUE CREATURE SENZA MOTIVO. E’ CAPACE ANCHE DI FARE AZIONI AUTOLESIONISTE PUR DI FARE DEL MALE E DI PORTARE IL TERRORE A QUELLI CHE LO CIRCONDANO. È UNA SPECIE DI DEMONIO, DI POSSEDUTO DAL MALE, UN SADICO.
- MEDARDO(II): LA PARTE BUONA È INVECE CAPACE DI SACRIFICARE SE STESSA PER GLI ALTRI; È SOLIDALE CON TUTTI, BUONA E GENTILE ANCHE CON QUELLI CHE MENO GLI AGGRADANO, ED È INCAPACE DI DIFENDERSI. COMPARE INSPERATAMENTE NELL’ULTIMA METÀ (!) DEL RACCONTO E SCONVOLGE IL SUO ANDAMENTO.
- IL NIPOTE: È LUI CHE NARRA IN PRIMA PERSONA LA STORIA, CON GLI OCCHI FALSAMENTE INGENUI DI BAMBINO; È ORFANO DI GENITORI ED È CRESCIUTO ALL’ARIA APERTA E SENZA UN’EDUCAZIONE, A PARTE GLI INSEGNAMENTI SCIENTIFICAMENTE AMBIGUI DEL DOTTOR TRELAWNEY. NEL LIBRO RACCONTA BEN POCO DI SE STESSO, DEDICANDOSI PIÙ CHE ALTRO ALLA NARRAZIONE DELLA STORIA.
- DOTTOR TRELAWNEY: È UN MEDICO INGLESE AMANTE DEL VINO LOCALE, NAUFRAGO DA ALCUNE NAVI IN VIAGGIO PER I MARI ITALIANI; AL TERMINE DEL RACCONTO, PER RISPETTARE LA REGOLA DELLA STORIA A BUON FINE, APPROFITTA DI UNO SCALO DI NAVI BRITANNICHE PER FAR RITORNO NELLA SUA AMATA PATRIA. È TIMOROSO DEL VISCONTE (LA METÀ MALVAGIA) E DEDICA I SUOI STUDI E LE SUE RICERCHE AI FUOCHI FATUI, CHE RITIENE ABBIANO ORIGINE NELLE TOMBE DEI CIMITERI: QUI SI NOTA LA SCARSA SCIENTIFICITÀ DEI SUOI INSEGNAMENTI E DI QUANTO LA MAGIA FOSSE ANCORA CONFUSA CON LA MEDICINA NEL MEDIOEVO.
- PAMELA: CONTADINA SEMPLICE E PIUTTOSTO AFFASCINANTE, ODIA LA PARTE CATTIVA DEL VISCONTE E RIFIUTA CORAGGIOSAMENTE OGNI SUA PROPOSTA E FUGGE QUANDO I GENITORI LA OFFRONO AL VISCONTE (METÀ CATTIVA) IN CAMBIO DI SOLDI. TUTTAVIA NON SPOSEREBBE NEANCHE LA METÀ BUONA DEL VISCONTE, CHE RITIENE PAZZA. È LEI CHE PROPONE IL DUELLO TRA LE DUE METÀ.
- I GENITORI DI PAMELA: COMPAIONO POCO NEL LIBRO. DI FRONTE AL POTERE DEL VISCONTE E ALL’OFFERTA IN SOLDI CEDONO VOLENTIERI LA FIGLIA AL VISCONTE.
- SEBASTIANA: LA VECCHIA BALIA DEL VISCONTE, CHE FINGE DI ESSERE MALATA DI LEBBRA PER ANDARE AL VILLAGGIO DEI LEBBROSI E VIVERE LONTANO DALLA METÀ CATTIVA DI MEDARDO. È MOLTO APPRENSIVA MA REAGISCE CON CORAGGIOSA PACATEZZA ALLE CATTIVERIE DEL MEDARDO CATTIVO; TUTTAVIA, QUANDO APPARE IL MEDARDO BUONO, RIMPROVERA ANCH’ESSO DELLE MALVAGITÀ DELL’ALTRA FAMIGERATA METÀ.

IL VISCONTE DIMEZZATO È UN RACCONTO FANTASTICO, CHE, COME SI È GIÀ POTUTO NOTARE IN ALTRI LIBRI DEL CALVINO, È AMBIENTATO IN GUERRA; QUESTA CONDIZIONE È VISTA CON UN OCCHIO IRONICO E UN PO’ DISSACRANTE; IN CONTRAPPOSIZIONE ALL’ELEMENTO DELLA GUERRA, QUINDI D’ODIO, DI DOLORE E DI SOFFERENZA, C’È L’ELEMENTO DELL’AMORE, DELLA GIOVINEZZA E DEL DIVERTIMENTO.

MESSAGGIO DELL’OPERA/VALORE SIMBOLICO: DI SICURO IN QUEST’OPERA SI PUÒ NOTARE LA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE, DUE GRANDI FORZE CHE NEGLI UOMINI SI PRESENTANO “MISCELATE”, MA CHE QUANDO SI DIVIDONO SONO SCONVOLGENTI ALLO STESSO MODO. QUI, DIVIDENDOSI IN DUE METÀ, MEDARDO DÀ INVOLONTARIAMENTE SFOGO AD ENTRAMBE LE PERSONALITÀ, UN PO’ COME “DR. JACKILL & MR. HIDE”, PROVOCATE DA UNA FRATTURA DELL’ANIMA PIÙ CHE DEL CORPO, UN’ANIMA FORSE TRAVAGLIATA, FORSE VOGLIOSA DI NUOVE ESPERIENZE E DI RISCATTO. MEDARDO È UN PO’ IL RITRATTO DELLA NOSTRA SOCIETÀ E DEI GIOVANI , CHE CERCANO SEMPRE DI CAMBIARE VITA, COMPORTAMENTI, MODI DI PORSI DI FRONTE ALLA VITA O DI AFFRONTARLA. RIFLETTENDOCI NON PUÒ NON VENIRE IN MENTE QUEL VECCHIO DETTO ORIENTALE “NEL BENE C’È SEMPRE UN PO’ DI MALE E NEL MALE C’È SEMPRE UN PO’ DI BENE”; E, COME CALVINO C’INSEGNA, È MEGLIO CHE SIA COSÌ.

LUDOVICO SPAGNOLO .

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