I ragazzi della via Pal: scheda libro di Ferenc Moln

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:16.05.2005
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Testo

I RAGAZZI DELLA VIA PÁL
Ferenc Molnàr è l’autore dei Ragazzi della Via Pàl, l’editore è Oscar Classici Mondadori ed è stato pubblicato nel 1967 da Arnoldo Mondatori Editore S.p.a. a Milano; il titolo originale era:A Pàl-utcai fiùk. Questo è un romanzo adatto a ogni tipo di età, il linguaggio usato da Molnàr è semplice e i periodi sono di media lunghezza.

LA VITA DI FERENC MOLNAR
Ferenc Molnàr è nato il 2 giugno 1878. La sua famiglia è di origine ebraica e il padre esercita la professione di medico. Nel 1896 dopo aver frequentato il ginnasio calvinista di Budapest e aver seguito a Ginevra corsi di giurisprudenza, tornato in Ungheria si dedica al giornalismo e viene assunto nella redazione del Diario di Budapest, dove comincia a pubblicare i suoi primi racconti. Dal 1897 al 1898 pubblica a proprie spese la raccolta Maddalene e altri racconti. Una seconda raccolta esce su La Settimana rivista d’avanguardia. Nel 1901 sposa la pittrice e giornalista Margit Veszi, figlia del direttore del Diario di Budapest. Scrive il suo primo romanzo. La città affamata, e un romanzo breve che ottiene un notevole successo, Storia di una barca senza padrone. Viene accolto nella società Petofi. Dal 1902 al 1906 scrive Pino e altre piccole commedie e fa il suo esordio come autore con la farsa il signor dottore, che egli procura qualche apprezzamento del celebre Ignotus, pseudonimo di Hugò Veigelsberg. E’ un fiasco invece la rappresentazione di Jozsi nel 1904. Nel 1907 esce I ragazzi della via pàl, prime a puntate sul settimanale Vasarnapi Ujsag, poi in volume. Nello stesso anno viene rappresentata la commedia Il diavolo, al teatro Comico di Pest. Entrambe le opere hanno enorme successo. Nel 1909 il dramma Liliom. Vita e morte di un acchiappa galline. Leggenda di periferia, gli assicura consensi sempre più vasti anche da parte della critica ufficiale. Dal 1910 al 1913 scrive la commedia L’ufficiale della guardia e La favola del lupo. Dal 1913 collabora con la casa cinematografica austriaca Sascha Film, scrivendo sceneggiature. Nel 1916 è corrispondente dal fronte del giornale ungherese La sera. L’esperienza personale della guerra è raccontata in Ricordi di un corrisponedente di guerra e farà da sfondo al dramma Sopra la nuvola bianca, che viene onorato con il Premio Vojnits. L’anno dopo viene accolto nella società Kisfalufdy. Dal 1918 al, 1919 scrive i ladri del carbone e il romanzo Andor. Appoggia la proclamazione della repubblica magiara e, insieme ad altri celebri scrittori, entra nella nuova accademika Vorosmarty. Sciolta l’accademia, Molnar si schierò apertamente attraverso numerosi articoli con Bèla Kun, e per questo sarà poi attaccato duramente dai reazionari. Dal 1920 al 1929 soggiorna a lungo nell’Europa occidentale: si unisce in secondo matrimonio con l’attrice Sari Fedak; pubblica numerose opere teatrali, fra cui : Il cigno (1920), La scarpetta di vetro(1924), Giochi al castello(1926), Olimpia o gli occhi azzurri dell’imperatore e Uno, due, tre(1928). Fallito anche il secondo matrimonio, sposa Lili Darvas, celebre attrice. Nel 1929, Molnar dichiara una certa ammirazione nei confronti di Mussolini. Dieci anni dopo sarà costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione antisemita. Dal 1930 al 1935 pubblica ancora una serie di opere teatrali, tra le quali sono La buona fata e Un grande amore. Dal 1940 al 1950 esiliato vive a New York, con la nuova compagna Wanda Bartha. L’esilio ispira le pagine del romanzo addio amore mio. L’ultimo lavoro di Ferenc Molnar è Compagna di viaggio nell’esilio, edito nel 1950, dedicato a Wanda che tre anni prima era morta suicida in un albergo newyorkese. A Broadway il compositore Richard Rodgers porta sulle scene il musical Carousel. Nel 1952 convertitosi al cristianesimo, muore il 2 aprile.

TRAMA
Due bande di ragazzi si contrappongono. Da una parte i ragazzi della Via Pàl, dall’altra i le camice rosse, che cercano di invadere il territorio dei primi,che si trova all’interno di una segheria. Così Boka il capitano di questi ragazzi accompagnato da Nemesceck vanno a perlustrare il campo nemico per raccogliere alcune informazioni. Durante questa ispezione Nemecseck per evitare di essere scoperto è costretto più volte a tuffarsi in acqua fino ad ammalarsi gravemente. Nonostante la febbre, Nemecsek s’impegna nella lotta anche perché Gereb, un membro della sua banda, sta prendendo accordi con Feri Ats, il capo della parte avversa. Questi, però, non desidera vincere la battaglia in virtù di un tradimento e rifiuta l’aiuto. Il giorno della resa dei conti, Nemecsek, seppur gravemente malato, raggiunge il campo di battaglia per difendere il territorio dei ragazzi della Via Pàl. Una volta conseguito il suo obiettivo, muore, ponendo fine, di fatto, alla battaglia. Il giorno dopo la sua morte al campo Boka apprese che lì avrebbero costruito delle case: il sacrificio del piccolo Nemecseck non erra servito.
In questa vicende narrate Molnar voleva dare informazioni sui disagi giovanili che ai quei tempi erano molto frequenti e voleva spiegare un concetto molto importante: voleva infatti far capire che per risolvere problemi che si possono creano da una parte all’altra non si deve mai usare come arma la guerra perché spesso non si risolve niente o pure si peggiorano ancor più le cose.

Personaggi
I RAGAZZI DELLA VIA PÁL
János Boka è un ragazzo, ed è una persona saggia. I suoi compiti all'interno della compagnia dei ragazzi della Via Pál, sono di grande responsabilità.
Ernő Nemecsek è un piccolo ragazzo biondo, fragile, sempre sottoposto alla volontà e ai capricci dei vari generali e comandanti; in fondo il cuore dell'esercito è lui. La sua è davvero una vitaccia, sempre sull'attenti, a dire «Signorsì»: sempre e soltanto il suo nome si trova sul libro delle punizioni. Però nello svolgersi del racconto dimostrerà di che cosa è capace, il cui coraggio non è condono a nessun altro, ed è apprezzato anche dai ragazzi delle «Camicie Rosse».
Dezső Geréb è un elemento del gruppo col grado di tenente, stimato anche dal capo Boka. Però divenne traditore per un momento, poi ritorna e verrà anche perdonato da Boka e dagli altri riacquistando la fiducia perduta.
Csónakos è uno dei più grandi fischiatori, a scuola occupa l'ultimo banco, in modo da poter fare più tranquillamente i suoi comodi. Lui è un bravo soldato, specialmente nel costruire le fortificazioni all'interno del loro accampamento.
Kolnay e Barabás due ragazzi che sono eternamente in conflitto, sempre pronti ad azzuffarsi, a litigare, anche per le questioni sciocche. Quando però gli viene imposto di riappacificarsi, si dimostrano degli ottimi combattenti.
Csele: è un personaggio molto ordinato e ama mettersi in mostra con i suoi vestiti sempre puliti.Il suo pensiero principale è destinato sempre al vestito che indossa, perché per nessuna ragione al mondo vuole sporcarlo, perciò evita ogni azione in cui ciò possa accadere. A scuola non porta i libri interi, ma stacca le pagine che gli servono per la lezione del giorno.
Csengey, Kende, Leszik, Richter, Weisz - frequentano come i loro compagni la quarta classe del ginnasio all'Istituto Tecnico del quartiere József, cosa che li impegna ben poco. La loro vera giornata inizia all'uscita da scuola, quando si trovano nel loro accampamento, pronti ad usare le lance.

I RAGAZZI DELLE CAMICIE ROSSE
Ferenc Áts è il capo dell'altro esercito di ragazzi, quello delle Camicie Rosse. Ha la voglia di lottare e di vincere; ma non per questo non apprezza il valore dell'avversario e sa punire chi dei suoi si comporta in modo sleale.
I due fratelli pasztor temibilissimi , fanno da braccio destro a Feri Áts. Sono due tipi con cui bisogna stare molto attenti, arroganti, prepotenti, smargiassi, pronti a rubare le biglie a che è più piccolo e meno vigliacco di loro. I ragazzi della Via Pál hanno una gran fifa, convinti come sono che i due Pásztor sono talmente forti che possono facilmente far fuori una decina di loro. Basta fare il loro nome e sono brividi che corrono lungo la schiena.
Wendauer, Szebenics - altri componenti di questo gruppo; le loro lance di legno, che portano in cima una minuscola bandiera rossa, sono molto affilate.

PERSONAGGI SECONDARI
Il professore è una persona con una figura alta rinsecchita, estremamente severo, pare come se fosse il vero tiranno della classe, invece non è così: è un uomo dal cuore d'oro.
Lo slovacco: Janó è il guardiano della segheria, scelta dai ragazzi di via Pál come loro campo. Il suo fedele e forse unico amico è Hektor, un grande cane nero.
Il venditore di dolciumi - è italiano, staziona col suo caratterino nei paraggi della scuola, posto che spera di non perdere perché gli garantisce discreti guadagni e gli studenti qualcosa comprano da lui.
I genitori di Nemecsek povera gente, semplice, lui è sarto, la madre è una donnetta magra e bionda; la loro vita è stata segnata dai dolori e dalle avversità.
Il padre di Geréb un ricco dottore con un cospicuo guadagno.
Il dottore entra in scena quando non c'è più nulla da fare per il piccolo Nemecsek.
Il signor Csetneky cliente del papà di Nemecsek.
Mária domestica di casa Geréb.

Esempio



  


  1. Dany deja

    La schedatura del libro" i ragazzi di via Pal" Con scritto:da dove viene, quando è stato scritto, da chi è stato scritto, e poi una piccola parte del testo da leggere, e far capire ai bambini, come è fatto è devo convincerli a leggerlo.grazie:)

  2. paolo

    Cosa è la filosofia


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