"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello

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Categoria:Generale

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Testo

IL FU MATTIA PASCAL
di Luigi Pirandello

NOTE BIOGRAFICHE: Luigi Pirandello, nato ad Agrigento nel 1867, morto a Roma nel 1936, ebbe una fanciullezza assi triste e solitaria; visse per i suoi studi a Roma e a Bonn, in Germania. Quasi sempre egli imposta le vicende dei suoi personaggi su situazioni comicamente o disperatamente assurde, contrastanti e situate al di fuori di una possibile realtà umana, per giungere poi a conclusioni inquadrate nel rigore di una coerenza logica sbalorditiva. Nel 1934 ebbe il premio Nobel per la letteratura.

CASA EDITRICE: Arnoldo Mondadori Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: Milano 1972
PRIMA EDIZIONE: Roma 1904

TRAMA: Mattia Pascal, allontanatosi dalla famiglia dopo un litigio, arriva a Montecarlo, dove vince una notevole somma al gioco. Da una notizia di cronaca apprende che è stato ritrovato il cadavere di uno sconosciuto suicida, il quale è stato scambiato per lui: ufficialmente, dunque, Mattia è morto, e ne approfitta per evadere dalla vita sociale. Ma la società, anche quando egli è diventato Adriano Meis, inevitabilmente gli tende intorno la sua inevitabile rete: e quando Mattia scopre che la vera identità è quella che conferisce lo stato civile e così com'è, praticamente, non esiste - non può porgere una denuncia, non può sposarsi - deluso decide di simulare un secondo suicidio, quello di Adriano Meis, e di rivelare la verità ai suoi concittadini. Ma tornato a casa si accorge che la moglie, risposata con altri figli, non può riprenderlo con sé. Non gli resta che il suo vecchio impiego nella polverosa biblioteca della città, dove avrà il tempo di rievocare, da protagonista e narratore, la sua singolare vicenda.

AMBIENTAZIONE: le vicende narrate ne "Il fu Mattia Pascal" sono ambientate in spazi vari: dal piccolo paesino dell'Italia meridionale, Miragno, alle grandi città come Roma, Firenze, Torino, Pisa…
Lo spazio è descritto in modo sommario, che, secondo me, non influisce sulle scelte dei personaggi, ma costituisce più che altro uno sfondo alle vicende.

PERSONAGGI: il protagonista del romanzo è Mattia Pascal, che ci dà egli stesso la sua presentazione, tramite autoritratto; il romanzo è infatti narrato in prima persona; questa è una forma di presentazione perlopiù indiretta poiché, ad eccezione per l'aspetto fisico, il narratore ci dà indizi sulla personalità del personaggio. Mattia Pascal è un giovane della media - bassa borghesia, nullafacente, che sperpera le ricchezze lasciategli dal padre e che sarà poi costretto al modesto lavoro di bibliotecario. E' un uomo robusto con i capelli rossi e una grossa barba, un naso troppo piccolo e un occhio strabico che, dopo la trasformazione in Adriano Meis, si farà raddrizzare. Vittima del matrimonio e di tutte le istituzioni della società, come la famiglia, non riesce mai ad essere padrone degli eventi dei quali perde il controllo, né a determinare una propria vita. Per questo alla possibilità, offertagli dal caso, di liberarsi da tutto, coglie la palla al balzo tramutandosi in Adriano Meis, personaggio un poco eccentrico, dai capelli lunghi e completamente sbarbato. Sono presenti poi diversi:
- personaggi principali antagonisti come: Romilda, la vedova Pescatore, Malagna e Papiano.
- personaggi principali aiutanti come: Adriana, la signorina Caporale e Anselmo Paleari.
- personaggi secondari come: Roberto, la madre, la zia Scolastica, Pepita Pantogada, Bernaldez e don Eligio.

TEMPO: il romanzo procede con un ordine anacronico, poiché le azioni della fabula non coincidono con quelle dell'intreccio. Pirandello utilizza infatti la tecnica del racconto retrospettivo o analessi. Mattia scrive la sua "strana storia" dopo che questa è già terminata e definitivamente archiviata; la storia comincia quindi dalla fine, alterando la linearità cronologica. Per quanto riguarda la durata, nel romanzo, è presente in prevalenza la scena (dialoghi), dove il tempo della storia corrisponde al tempo del discorso (T.S.=T.D.). Sono, però, presenti anche riflessioni del narratore, che rappresentano le pause (T.S.=O), e un sommario (T.S.>T.D.): nel momento in cui il narratore racconta in poche righe i suoi viaggi. Il ritmo è, quindi, prevalentemente naturale.

TECNICHE ESPRESSIVE:

STILE: il racconto è scritto in prima persona da un "io narrante", che è anche un "narratore interno" (il fu Mattia Pascal) che racconta il suo "caso… strano e diverso".

REGISTRO: nel romanzo "Il fu Mattia Pascal", poiché l'autore utilizza la narrazione in prima persona, è presente un registro soggettivo - emotivo: le parole e le espressioni usate riflettono le emozioni e le sensazioni di chi parla o racconta.

LESSICO: Pirandello utilizza un lessico formalmente italiano, parole comuni e di natura semplice; talvolta inserisce nel romanzo espressioni dialettali o in lingua straniera, caratteristiche del personaggio che parla.

AGGETTIVI: sempre perché il romanzo è narrato in prima persona, gli aggettivi usati sono perlopiù soggettivi - affettivi: comunicano infatti indicazioni connotative e rivelano il tipo di emozione che il soggetto prova di fronte alla realtà rappresenta.

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