Il Castello, Kafka

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Testo

L’autore Franz Kafka

Franz nasce a Praga, nella Città Vecchia il 3 Luglio 1883, da Julie Löwy che proveniva da una famiglia di agiati commercianti e Hermann Kafka, commerciante in chincaglierie e mercerie, entrambi ebrei, ma di lingua jiddish e ceca il padre, tedesca la madre. L'incrocio di queste tre culture, per molti aspetti fertili, produrrà tuttavia sul futuro scrittore un doloroso sentimento di non-appartenenza reale ad alcuna tradizione unitaria.
Tra il 1893 e il 1901 frequenta una delle migliori scuole tedesche della capitale ceca, il Ginnasio-Liceo statale della Città Vecchia e, dopo aver conseguito la maturità, affronta all'Università la Facoltà di Giurisprudenza, di malavoglia ma ubbidiente alla volontà paterna; si laurea nel 1906.
Nel 1907 viene assunto come impiegato alle Assicurazioni Generali di Trieste per passare, l'anno successivo, al ruolo di funzionario per l'Istituto di Assicurazioni contro gli Infortuni sul Lavoro di Praga, impiego che svolgerà fino al 1922. I rapporti dei superiori lo descrivono come un funzionario scrupoloso, attento, non privo di ambizioni di carriera. Nel frattempo prende corpo la vocazione di scrittore, che si concretizza nei Preparativi per le nozze di campagna, dove appaiono per la prima volta gli spunti narrativi dell'insetto e della metamorfosi. Di questo lavoro restano solo le pagine iniziali.
Tra il 1908 e il 1909 stende otto brevi prose dal titolo Contemplazione, che vengono pubblicate su "Hyperion", una prestigiosa rivista letteraria, insieme ad altri due racconti.
Tra il 1910 e il 1911 conosce e frequenta assiduamente una compagnia di intellettuali appassionati di teatro, e grazie a loro si addentra nella conoscenza degli usi e dei costumi dell'ebraismo orientale. Stringe un'importante amicizia con Max Brod, scrittore e poeta che, contravvenendo alle sue volontà testamentarie, pubblicherà i suoi manoscritti inediti dopo la morte.
Nel 1912 si fidanza con Felice Bauer, incontrata a casa di Brod, contraendo un tormentato rapporto sentimentale continuamente sciolto e ripreso. Soggiorna a Riva del Garda per sintomi di tubercolosi. Risale a questo anno la stesura di America, sospeso e poi ripreso nel 1914, abbandonato definitivamente nel 1916 e pubblicato incompiuto nel 1927. In compenso, verso la fine dell'anno, tra il 17 Novembre e il 7 Dicembre, compone La metamorfosi. Il racconto venne pubblicato tre anni più tardi, prima su una rivista d'avanguardia e poi in un volume dell'editore Kurt Wolff, cui Kafka stesso impartì direttive per la realizzazione della copertina. Propose un'immagine in cui la famiglia comparisse davanti a una porta aperta su un buio totale, suggerendo in questo senso la chiave di lettura del racconto.
Dopo due anni si lascia con la Bauer e inizia, in Agosto, la stesura de “Il Processo”, pubblicato postumo e incompleto nel 1925. Alcuni spunti narrativi di quest'opera confluiranno in altri racconti, come il frammento Davanti alla legge, apparso in una raccolta del 1919 dal titolo Un medico di campagna.
Nel 1918 passa un periodo di cura a Züran, Turnau e Schlesen. Si applica con particolare determinazione allo studio della Bibbia e scrive le Considerazioni sul peccato, il dolore, la speranza e la vera via.
Nel 1919 si fidanza con Julie Wohryzek, figlia del custode della sinagoga di Praga. In novembre scrive Lettera al padre, un testo straziante che non consegnerà mai al destinatario (ha visto le stampe per la prima volta nel 1952).
Nel 1923 ha un nuovo e ultimo legame sentimentale con Dora Dymant. Si congeda dall'esercizio letterario con “La tana”, “La donnina” e “Giuseppina, la cantante”.
Il 3 Luglio del 1924 la tubercolosi ha vinto: Franz Kafka muore in una clinica di Kierling, vicino a Vienna.

Il castello

L’agrimensore Klamm giunge al villaggio, il cui castellano lo ha fatto chiamare, ma vi trova un’accoglienza ostile e sospettosa. Per entrare nel castello occorre un permesso speciale, e all’osteria gli fanno capire che è quasi impossibile ottenerlo. Klamm non demorde e, benché non riesca a parlare con nessuno, insiste a cercare di far valere i suoi diritti. Il messaggero Barnabas gli reca un messaggio del misterioso Klamm, che è soltanto il capo della decima sezione, ma per gli abitanti è già un personaggio potentissimo. Klamm riesce soltanto ad intravederlo dal buco di una serratura. Gli conferma l’assunzione al servizio del conte Westwest, ma gli comunica che dovrà rispondere al sindaco; in altre parole, accetta di riconoscere le sue ragioni se lui accetta lo stato di schiavo. Gli vengono anche assegnati due bizzarri ed ambigui aiutanti, Arthur e Jeremias; nella principale osteria del paese Klamm conosce Frieda, l’amante di Klamm, la seduce (fanno l’amore per terra) e la fa sua. Il sindaco gli dà il posto di bidello alla scuola, e di nuovo Klamm decide di accettare l’umiliazione. Il sindaco gli illustra anche la meticolosa burocrazia del castello. L’ostessa gli confessa di essere stata l’amante di Klamm prima di Frieda, quasi con rimpianto. Frieda viene sostituita con Pepi e si trasferisce alla scuola, in attesa del matrimonio. Invano Klamm tenta di vedere ancora Klamm, che però gli manda una lettera in cui si congratula con lui per un lavoro che non ha mai fatto, come se volesse creare una forma di omertosa complicità riguardo la sua posizione. Klamm scopre l’ambiguità di tutti quando i suoi aiutanti, licenziati per aver osato molestare Frieda, vanno a denunciarlo al castello e l’ostessa convince Frieda che Klamm la vuole sposare soltanto perché spera che l’aiuti ad entrare nel castello. Frieda lo lascia e torna all’osteria. L’unico a trattarlo bene è Barnabas, che gli presenta le sorelle Olga ed Amalia e gli racconta come la famiglia cadde in disgrazia dopo che Amalia rifiutò un’offerta volgare di Klamm, e come da allora lui lavori gratis ed Olga si prostituisca nella speranza di riconquistare le grazie del castello. Klamm sciupa l’unica occasione propizia che gli si presenta quando un funzionario si offre d’aiutarlo, ma lui s’addormenta nel momento decisivo.
Gli uomini sono schiacciati da una forza mostruosa che li sovrasta. Chiunque abbia a che fare con il castello è automaticamente più potente dei comuni mortali; l’antagonista di Klamm finisce per essere Klamm, uno dei tanti funzionari. Per piegarlo, Klamm viene costretto a subire l’umiliazione del posto di bidello. Klamm trova conforto soltanto a casa di Barnabas, in una famiglia di umiliati come lui.

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