"La Metamorfosi" di Franz Kafka

Materie:Scheda libro
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Testo

David Bortolusso cl. 2°U Udine, 26/3/1998

SCHEDA PER L’ANALISI DEL LIBRO: ”La Metamorfosi”

AUTORE: Franz Kafka
NAZIONALITÀ: Cecoslovacco
TITOLO DEL LIBRO: “La metamorfosi”
LINGUA ORIGINALE: tedesco
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori S.r.l.
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1992 (prima pubblicazione 1915)
NUMERO DI PAGINE: 100
NOTIZIE SULL’AUTORE: Franz Kafka nasce il 13 luglio 1883. Figlio di Hermann Kafka, commerciante in chincaglierie e mercerie, e di Julie Lowy, che proveniva da una famiglia di agiati commercianti. Pochi anni dopo nascono due fratelli, che muoiono a pochi mesi, e tre sorelle, che moriranno nei campi di sterminio nazisti. Nel 1906 Kafka si laurea in legge. Nel 1907è assunto dalle Assicurazioni generali di Praga. Dal 1908 al 1922 lavora all’Istituto di Assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro del Regno di Boemia a Praga. Nel 1908 pubblica su una rivista le prime prose. Nel 1909 partecipa alle riunioni del Klub mladych (Circolo dei giovani) di tendenza socialista e antimilitarista. Nel 1915 pubblica “La metamorfosi”. Nell’agosto del 1917 ci sono le prime gravi manifestazioni della tubercolosi. Il 3 giugno del 1924 muore a Vienna e viene sepolto nel cimitero ebraico di Straschnitz.
SINTESI DELLA VICENDA NARRATA: Una mattina Gregor Samsa si sveglia e sente la coperta più pesante del solito. Guarda l’ora e vede che è in ritardo: in quel momento doveva già essere al lavoro. Prova ad alzarsi ma non ci riesce, allora nota che qualcosa è cambiato: guardandosi vede un sacco di piccole zampe invece delle braccia. Dopo un po’ lo chiamano i genitori e la sorella, chiedendogli perché non si era ancora alzato e se andava tutto bene, ricordandogli anche che il principale si sarebbe arrabbiato per il suo ritardo. Lui risponde che era tutto a posto, ma sente che anche la sua voce è cambiata. In quel momento arriva il procuratore, mandato dal principale per controllare come mai Gregor non si era ancora presentato al lavoro. Mentre entra, dalla stanza di Gregor arriva un tonfo: dopo tanti sforzi è riuscito a scendere dal letto. Sentendo la voce del procuratore vuole andare a giustificare il suo ritardo, ma quando riesce ad aprire la porta vede che sia i familiari sia il procuratore sono spaventati: essi si aspettano che dalla stanza esca il ragazzo, ma vedono che c’è solo un orrendo scarafaggio. Dopo un attimo di panico ci furono diverse reazioni: il procuratore se ne andò di corsa, la madre svenne e il padre serrò il pugno come per allontanarlo e lo fece ritornare nella sua stanza. Gregor si addormentò e si risvegliò solo a tardo pomeriggio. Andando verso la porta sentì odore di cibo e vedendo una scodella di latte si accorse che la sorella gli aveva portato da mangiare. La mattina dopo, sentendo che qualcuno stava per entrare nella sua stanza, Gregor si nascose sotto il divano: la sorella, vedendo che non aveva mangiato il latte, gli portò una grande varietà di cibi, per vedere cosa egli potesse mangiare. Così andò avanti per diversi giorni. Un giorno, origliando alla porta, Gregor venne a sapere che i genitori avevano dovuto mandare via la serva e che si erano messi a lavorare perché la loro situazione patrimoniale, senza le entrate di Gregor, era molto grave. Solitamente era solo la sorella che si avventurava nella sua stanza, ma 2 settimane dopo la trasformazione anche la madre volle entrare per aiutare Grete a portare via i mobili, poiché avevano appreso che Gregor poteva arrampicarsi sui muri e per questo pensavano che la scrivania e la cassettiera fossero d’impiccio, mentre il ragazzo vi era molto affezionato. Dopo che le due donne avevano portato via il primo mobile, Gregor si arrampicò su un quadro per far capire alla sorella che quello non voleva lasciarlo, ma lo vide anche la madre che si spaventò e svenne. Grete, allora, andò nell’altra stanza a prendere delle medicine e Gregor la seguì pensando di darle una mano, ma spaventò anche la ragazza che, involontariamente, lo colpì con delle boccette di vetro: Gregor rimase a terra ferito. Dopo un po’ di tempo tornò a casa il padre che, venuto a sapere ciò che era successo e vedendo il ragazzo a terra, rincorrendolo e tirandogli contro delle mele, lo colpì alla schiena provocandogli una ferita molto grave. Gregor si ritirò nella sua stanza e svenne. Passò circa un mese. Poiché neanche la sorella, molto impegnata nel suo lavoro, volle più occuparsi di Gregor, decisero di prendere una nuova serva, che facesse le pulizie anche nella stanza di Gregor. Passarono ancora dei giorni quando Gregor si accorse che una stanza era stata affittata a tre uomini, che volevano che tutta la casa fosse in ordine (per questo tutto ciò che non serviva veniva buttato nella stanza di Gregor) e che venivano serviti e riveriti dall’intera famiglia. Quando essi cenavano nel soggiorno la porta di quella stanza veniva chiusa, ma una sera la serva la dimenticò socchiusa, cosicché Gregor si sporse per vederli. Quella sera stessa risentì, dopo molto tempo, il violino di sua sorella, che fu invitata dai pensionanti a suonare per loro. Quando Gregor la vide vicino alla porta, decise di andare da lei e di rivelarle che avrebbe voluto mandarla al Conservatorio. Ma dopo un po’ che strisciava nella sua direzione uno dei tre si accorse di lui e urlò, dicendo poi che avrebbe disdetto la sua camera e invitando gli altri due a fare lo stesso. I familiari di Gregor erano disperati e dopo una breve discussione decisero che era meglio liberarsi di lui. Avvilito tornò lentamente nella sua stanza, dove morì lentamente per la ferita provocata mesi prima dal padre. La mattina dopo la serva lo vide fermo a terra e andò ad avvertire la famiglia. I genitori e la sorella, all’inizio, ringraziarono il cielo per averli liberati da quella maledizione, ma poi rimasero tristi davanti al cadavere. Più tardi si risvegliarono anche i tre pensionanti, che pretesero la colazione nonostante il dolore della famiglia: prontamente il padre li sbatté fuori di casa. I familiari decisero di non andare a lavorare quel giorno, per dedicarlo alle passeggiate e al riposo, per cercare una nuova casa, più piccola, dove ricominciare senza Gregor.
TEMPO STORICO IN CUI SI SVOLGE LA VICENDA: Probabilmente alla fine del 1800: si può dedurre dalle condizioni economiche della famiglia del protagonista.
LUOGHI IN CUI SI SVOLGE LA VICENDA: La casa del protagonista, che si trova in una città imprecisata.
PERSONAGGI PRINCIPALI: Gregor Samsa è un commesso viaggiatore che lavora per pagare i debiti della famiglia e per mantenerla. Una mattina si trasforma in scarafaggio e pensa di essere stato vittima di una maledizione. Dopo che si è trasformato capisce di essere stato una parte molto importante della famiglia perché costringe tutti a lavorare. Muore qualche mese dopo essere diventato scarafaggio.
La sorella di Gregor, Grete, ha 17 anni ed è molto amata dal fratello, che voleva anche pagarle l’iscrizione al Conservatorio per imparare a suonare meglio il violino. All’inizio è l’unica che continua ad aiutare Gregor dopo la trasformazione, portandogli da mangiare e pulendogli la stanza, in seguito anche lei non sopporta la sua vista e sta lontana da lui. Per aiutare la famiglia diventa una commessa.
Il padre di Gregor è un vecchio che si era ritirato dal lavoro da cinque anni e, per questo, quasi non si reggeva in piedi, ma, quando Gregor si trasforma e non può più sostenere la famiglia, egli si fa assumere come usciere di una banca. Non vuole vedere Gregor quando egli si trasforma ed è lui che, di fatto, lo uccide, colpendolo alla schiena con una mela.
La madre di Gregor non riesce nemmeno a guardarlo da quando si è trasformato in scarafaggio, ma è curiosa e continua a preoccuparsi del figlio. E’ malata d’asma e ha crisi di soffocamento ogni due giorni, ma fa lavori di cucito per altre signore per portare qualche soldo a casa.
PERSONAGGI MINORI: Il procuratore, un inviato del principale di Gregor, arriva a casa Samsa per scoprire come mai il ragazzo non si è recato a lavoro. Quando vede che è diventato uno scarafaggio scappa impaurito.
La prima serva di casa Samsa dimostra paura nei confronti di Gregor, infatti ogni giorno si chiude in cucina quando è in casa da sola.
La seconda serva è una vecchia vedova che dimostra disprezzo per Gregor (lo considera un semplice, brutto e vecchio scarafaggio), ma anche un po’ di paura.
I tre pensionanti, persone vestite sempre di nero e con una lunga barba, affittano una stanza in casa Samsa e vengono serviti e riveriti dai familiari di Gregor, per i quali dimostrano diffidenza. Sono molto altezzosi, convinti d’essere superiori alla famiglia, e si dimostrano irrispettosi nei confronti dei Samsa quando Gregor muore, poiché pretendono la colazione e si comportano male quando la famiglia è riunita davanti al corpo del ragazzo morto.
PUNTO DI VISTA DEL NARRATORE: il narratore racconta la vicenda dall’esterno, prendendo come riferimento ciò che fa, sente e vede Gregor.
I TEMI: I cambiamenti nel comportamento delle persone: quando una persona è di aiuto viene trattata con ogni riguardo, quando essa non serve più viene disprezzata e emarginata.
LO STILE: Non vi sono termini difficili o tecnici ed è un racconto di facile lettura.
COMMENTO: E’ una storia originale e raccontata in modo semplice. Il racconto è di facile lettura: questo favorisce un pubblico giovane, per cui è indicato anche per i temi trattati.

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