Cronache di poveri amanti di Pratolini

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Cronache di poveri amanti
INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE:
Nome dell’autore: Vasco Pratolini
Titolo: Cronache di poveri amanti
Casa Editrice: Classici Mondatori
Data e pubblicazione: Aprile ’96 (ultima edizione)
’47 (prima edizione)
CENNI BIBLIOGRAFICI:
Vasco Pratolini (Firenze 1913 - Roma 1991), scrittore neorealista italiano. Gli autori neorealisti intendevano rappresentare la realtà contemporanea della guerra, della Resistenza e del dopoguerra, per dare una testimonianza artistica di un'epoca che segnò tragicamente la vita di tutto il popolo italiano. Proprio il bisogno di rappresentare direttamente storie di vita vissuta in prima persona, sia dagli scrittori sia dai lettori, comportò la scelta della prosa a scapito della poesia, l'adozione di un linguaggio tendenzialmente chiaro e comunicativo, il rifiuto della tradizione letteraria della pagina ben scritta di moda negli anni Venti e Trenta.
Di origini modeste, da ragazzo fece lavori umili, come l'operaio tipografo. "Autodidatta confusionario", secondo la sua definizione, coltivò presto interessi letterari orientati anche verso le letterature straniere, in particolare quella tedesca e russa. Collaborò a importanti riviste come "Il Bargello" e "Letteratura", dove pubblicò il racconto Prima vita di sapienza (1937). Dopo giovanili simpatie orientate verso il fascismo, con il nome di Rodolfo Casati partecipò alla Resistenza, e nel dopoguerra collaborò al "Politecnico".La sua produzione narrativa è ampia, e comprende romanzi che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, come Cronache di poveri amanti (1947; premio Libera stampa) e Metello (1955), ma a essere premiata dall'Accademia dei Lincei con il riconoscimento Fondazione Feltrinelli è stata tutta la sua opera narrativa, molto tradotta all'estero, dalla quale vennero tratti numerosi film. Tra i romanzi più tipici della vena neorealista di Pratolini vanno ricordati Il quartiere (1944) e Le ragazze di San Frediano (1952), affreschi della vita popolare di Firenze.

RIASSUNTO:
Racconta le vicende amorose e gli intrighi che hanno visto protagonisti quattro angeli e personaggi che hanno vissuto in via del Corno, una tipica via del quartiere fiorentino. Qui tutti si conoscevano e fra essi vi era anche chi, come la Signora, pur non uscendo mai di casa, era a conoscenza di tutto ciò che accadeva attorno a lei, mediante l’aiuto di alcune donne al suo servizio.
Viene inoltre narrata la dura lotta tra comunisti e fascisti dal quale è possibile dedurre che l’autore abbia preso in considerazione un contesto storico-sociale, aggiungendovi qualche nota autobiografica. Nella descrizione di alcuni personaggi come ad esempio Ugo e Maciste, viene messo in evidenza il loro spirito combattivo nei confronti dei fascisti, a causa dei quali solo in seguito verranno uccisi e feriti.
La narrazione del libro si conclude lasciando spazio ad una nuova generazione che abiterà poi in via del Corno.
STILE:
E’ un romanzo caratterizzato da frasi subordinate, in quanto sono presenti lunghi e complessi periodi. Prevale un discorso indiretto e un lessico popolare dove abbondano quindi espressioni gergali.
SPAZIO:
La vicenda si svolge in una strada del vecchio quartiere popolare di Firenze: via del Corno.
Essa e’ lunga 50 metri e ne è larga 5. Si presenta senza marciapiede e confina da una parte e dall’altra con via dei Leoni e via del Parlascio. Nei giorni di pioggia la strada è divisa in due parti da un piccolo torrentello , dove i bambini vi fanno gare di canottaggio con sugheri, bucce e barchette di carta quando torna il sereno. Possiamo quindi dedurre che l’ambiente esterno è quello che ricorre più frequentemente essendo appunto lo spazio dove si svolge l’intera vicenda. Nel loro complesso i luoghi non sono descritti dall’autore in maniera particolareggiata, non si dedica infatti molto spazio a questo tipo di descrizioni, ma presenta l’ambiente dove vivono i personaggi indicandone solamente la via e il numero civico.
TEMPO:
L’autore da molti giudizi su avvenimenti e tempi della vicenda e per questo è possibile dedurre che essa sia ambientata nei primi anni del fascismo e si conclude intorno al 1946, con la fine della seconda guerra mondiale.
PERSONAGGI:
Bianca Quagliotti: Si tratta di una ragazza diciottenne, figlia di un dolcere ambulante, gravemente malata fin da quando era molto piccola e per questo molto fragile. S’innamoro’ di Mario anche se la loro non divenne mai una storia seria e infatti, solo in un secondo tempo, lui la lascerà per un’altra ragazza.
Aurora Cecchi: E’ la figlia dello spazzino, una donna molto gracile che veniva spesso percossa dall’amante Nesi. Solo in seguito alla sua morte, la giovane donna decide di sposarsi con il figlio di quest’ultimo, pur non sapendo a quale lunga sofferenza andrà incontro.
Si presenta come un personaggio molto legato alla famiglia, nonostante sia stata costretta ad abbandonarla a soli 16 anni perché rimasta in cinta da Nesi.
Milena: Anch’essa diciottenne, è sposata con Alfredo che poco tempo dopo il matrimonio morirà. E’ la figlia di un’ufficiale ed e’ considerata la più bella fra gli angeli di via del Corno avendo occhi azzurri, biondi capelli e un carattere molto forte.
Corrado: Si tratta di un uomo di circa 30 anni, alto quasi 2 metri, di corporatura molto robusta, solida e per questo soprannominato maciste.E’ sposato con Margherita ed è un comunista che morirà per via dei fascisti.
Giulio: E’ un amico di Corrado che lo aiuta a fare delle commissioni perché quasi sempre disoccupato.
Beppino: E’ un ragazzo di 20 anni, un manovale delle ferrovie, sposato con Maria. E’ di corporatura robusta ma di mezza statura, i suoi occhi sono quasi a mandorla, la sua voce e’ molto forte e si presenta con un piccolo neo sulla guancia.
Clara: Anch’essa diciottenne, figlia di uno sterratore, e’ un angelo di via del Corno. E’ fidanzata con Bruno con il quale presto si sposerà, nonostante venga mantenuta un’altra relazione per circa 8 mesi.
Mario: Mediante Bianca, la sua ragazza, si stabilisce in via del Corno. E’ un amico di Maciste e di Ugo, è un ragazzo molto alto e un comunista.
Ugo: Abita presso la casa dei coniugi Carresi ed è un comunista. Durante la notte della Pocalisse viene infatti ferito dai fascisti e per questo si rifugia nella casa dei signori, dove incontra Gesuita e decide di sposarla.
Alfredo: Era un comunista e venne picchiato dai fascisti, perchè si rifiutò di mettere una firma per aderire ad un partito e in seguito a ciò finì in ospedale e perse la vita. Era sposato con Milena, la donna con la quale lavorava in negozio.
Otello: E’ il figlio di Nesi, che dopo la morte di suo padre si sposerà con Aurora e avrà una relazione con Liliana. Compirà i suoi 20 anni a giugno ed e’ un ragazzo molto alto e magro, che si presenta con il viso rigato di fuligine e con occhi molto simili a quelli di un gatto.
Nanni: Ha 40 anni e a causa di un furto finisce in galera.
Osvaldo: Si tratta di un fascista, amico di Carlino ed è rappresentante di commercio, che si è stabilito nell’appartamento, ma non è nato in via del Corno.
Carlino: E’ un fascista, uno squadrista residente in via del Corno al n°1
Luisa: Donna di 40 anni, onesta, semplice e molto generosa.
Nesi : E’ un carbonaio, uno strozzino, che muore per via di una malattia. E’ un uomo molto aggressivo amante di Aurora.
VALUTAZIONE:
La lettura di questo libro non mi ha particolarmente entusiasmato, perché è ambientato in un periodo storico per me poco interessante. Sono attratta da libri di genere completamente diverso e oltre a libri di avventura, mi piacciono le storie vere che vengo narrate e insomma tutti quei libri che ti portano ad una riflessione e aiutano a crescere dall’esperienza degli altri.
Mi piace confrontare le mie idee e i modi di pensare con quelle di grandi autori, studiosi, psicologi e imparare a valutare e a riflettere su ogni loro pensiero.

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