Marx critico di Hegel

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Testo

MARX
Studiò e criticò Hegel, l’economia politica e le istituzioni della società civile e dello Stato borghese
Versatile: si occupò di filosofia, storia, economia, sociologia, politica e diritto
Fu un filosofo della società e dell’economia, un politico e soprattutto un rivoluzionario
Contesto sociale: sviluppo tumultuoso dell’industria e del capitalismo (lotta con proletari e operai)
1850: condizioni di vita dei lavoratori molto dure (12 ore di lavoro, no igiene, bambini sfruttati)
Destra hegeliana: conservatori e sviluppo aspetti religiosi
Sinistra hegeliana: dura critica all’hegelismo accusandolo di astrattismo e conservatorismo (marx)
Utilizzò diverse forme di comunicazione (saggi, articoli, discorsi, pamphlet)=preparazione letteraria
Marx subì influsso di Feuerbach (maggior esponente della sinistra hegeliana)
Feuerbach => alienazione religiosa => Dio e la religione sono il frutto dell’immaginazione umana
Non è Dio che crea l’uomo ma l’uomo che crea Dio (espropriazione di tutta la perfezione dell’uomo per trasferirla in un essere superiore a cui si sottomette) Infantile sudditanza verso Padre perfetto
Ateismo permette all’uomo di riappropriarsi del suo vero essere (esaltazione centralità uomo)
Marx va oltre e afferma che oltre la religione anche le condizioni economiche e sociali producono alienazione, ovvero asservimento dell’uomo non solo a Dio ma anche all’altro uomo
Uomini scontenti e frustati (divisione in classi) immaginano un mondo dove Dio li appagherà
Religione è la teoria rovesciata di questo mondo
L’alienazione non è un fenomeno spirituale ma affonda le proprie radici nei rapporti lavorativi che si stabiliscono nella società capitalistica tra operai e padrone. Religione non è vero ingannatore del popolo ma in essa si riflette il bisogno di consolazione dell’uomo sofferente e oppresso nella società
Critica religione=>critica economia politica (in essa si attua la scissione tra l’uomo e la sua essenza)
Nel lavoro e nei rapporti di produzione si registra la vera alienazione (lavoro molto importante)
Con il lavoro l’uomo interviene sulla natura adattandola alle proprie esigenze e la natura modifica l’uomo estendendo i confini della conoscenza e soddisfacendone i bisogni. Lavoro migliora l’uomo e civilizza la natura
Lavoro distingue l’uomo dagli animali e attraverso esso l’uomo conosce il mondo
Il lavoro umano è realizzazione di un’idea che il lavoratore riconosce come legge del suo modo di operare; lavoro animale è privo di intenzionalità
Disoccupazione è un’esperienza dolorosa perché fa mancare alla gente qualcosa di importante (rapporto armonioso con le cose) e fa sentire l’uomo profondamente inutile e irrealizzato
Prende come es. l’Inghilterra (società industriale + avanzata) = operaio è schiavo del proprio padrone (trattato come merce nella mani del capitalista) e questo lo rende simile a un animale
Lavoro (fattore di realizzazione dell’essenza dell’uomo) diventa causa di abbrutimento
Lavoratore è estraniato dal prodotto del suo lavoro perché produce beni che non gli appartengono e che sono rispetto a lui oggetti estranei e indipendenti perché non se li può permettere economicam
L’alienazione non riguarda solo l’oggetto del lavoro ma coinvolge anche il lavoro umano
Infelicità delle condizioni di lavoro = infelicità dell’uomo (stretto legame uomo-lavoro)
Lavoro forzato (costretto x sopravvivere) lo fa sentire come una bestia nelle mani di altri
Non soltanto l’operaio ma anche il complesso dei rapporti umani risultano ridotti a cosa
Società non si cura dell’uomo e dei suoi bisogni ma solo degli interessi economici
Anche il padrone è alienato perché istituisce rapporti basati solo sul guadagno
Causa delle inumane condizioni di lavoro nell’industria moderna: pr. privata dei mezzi di produz
Proprietario dell’industria è proprietario di tutto ciò che i lavoratori producono
Unica soluzione: comunismo (abolizione della pr. privata e soppressione divisione in classi)
Nel comunismo l’uomo ritrova sé stesso, si riappacifica con il lavoro e con il mondo e vive in un clima di collaborazione con gli altri uomini ma è solo grande utopia
Marx accusa Ricardo e Smith di aver santificato il capitalismo e considerato come eterno
Marx: il modo di produzione del capitalismo è evento storico => destinato a essere superato (dialett)
Processo rivoluzionario condotto dal proletariato porterà al superamento del capitalismo
Merce ha → Valore d’uso (ogni bene ha un qualità specifica grazie alla quale soddisfa un bisogno)
→ Valore di scambio (le rende confrontabili ed equiparabili anche se diverse)
Merci possono essere scambiate tra di loro direttamente o tramite mediazione del denaro
Valore di scambio = quantità di lavoro socialmente necessario (tempo medio) x produrre bene
Critica: valore del bene dipende dal gioco della domanda e dell’offerta (mercato) rarità e preferenza
Merce particolare: merce-uomo (operaio). Merce perché acquistato dal capitalista affinché, grazie alla sua forza-lavoro, produca altre merci dietro pagamento di un salario Operaio = proletario
Operaio pagato in base al valore delle cose necessarie x la sopravvivenza sua e della sua famiglia
Lavoro= tempo di lavoro necessario (x sopravvivenza) + tempo di lavoro supplementare (impagato)
Plusvalore = lavoro non pagato agli operai (deriva quindi dal plus-lavoro)
Il profitto non si identifica con il plus-valore perché ad esso vanno sottratte le spese sostenute x far funzionare l’industria (macchinari, materie prime) Capitale costante(M/P) ≠ C. variabile(lavoro)
Sistema pre-capitalistico: denaro è semplice intermediario x acquisto beni (M-D-M)
Sistema capitalistico: denaro genera + denaro di quello speso (creazione di nuovo denaro)(D-M-D’)
Fine principale del capitalismo è quello di aumentare il plusvalore
Plus-valore reinvestito nella fabbrica x modernizzare struttura e tecnologia o x acquistare nuovi macchinari => sempre – necessità di operai x sviluppo tecnologico => + competitività ma concentrazione delle fabbriche nella mani di pochi super capitalisti=> autodistruzione. Cause:
● caduta tendenziale del saggio di profitto (il profitto del capitalista a un certo punto invece di aumentare diminuirà perché + macchinari e – lavoratori fanno diminuire il plusvalore = - profitto
● disoccupazione => povertà => - disponibilità monetaria => - domanda di beni
Contraddizioni che lo porteranno alla morte ma che accentuano il divario e la lotta tra le 2 classi:
Operai (sempre + grande massa di poveri) e capitalisti-borghesi (sempre meno numerosi)
Proletario prendendo coscienza dell’ingiustizia si impadronirà del potere (dittatura del proletariato)
=> sottomissione della borghesia e creazione di società senza classi (tutti padroni dei mezzi di prod)
Ognuno riceverà in base al suo bisogno e darà in base alle sue capacità=>fine alienazione, fine stato
Concezione materialistica della storia:
- Storia è un processo materiale fondato sul lavoro (i rapporti materiali determinano il nostro pensiero e la nostra coscienza)
Critica hegelismo perché mistifica la storia (spiega realtà con idee) e giustifica la realtà (ingiusta)
Lavoro è alla base della civiltà e del pensiero, è il fondamento della storia (rende uomo ≠ animale)
- rapporto tra struttura economica e sovrastruttura ideologica
Struttura= rapporti materiali, economici e sociali al cui interno l’uomo vive e lavora. 3 livelli:
● condizioni della produzione o le risorse materiali (clima, vegetazione, M/P) influenzano lavoro
● forze produttive (uomini, macchine e utensili) impiegate e conoscenze tecniche x progresso
● rapporti di produzione (organizzazione del lavoro e relazioni tra soggetti coinvolti)
Struttura è determina dalla cultura generale della società
Sovrastruttura= modo di pensare degli uomini, istituzioni, leggi, morale, cultura, politica, arte, ecc
Sovrastruttura dipende dalla struttura materiale dell’epoca storica
Critica allo Stato borghese: uomo si scinde in 2 figure spesso contrapposte:
- padre di famiglia (uomo privato) che insegue il proprio utile in preda all’egoismo e a inter individ
- cittadino (uomo pubblico) che deve rispettare le leggi dettate dall’appartenenza a una comunità
Contraddizione tra interessi privati e pubblici => scissione => infelicità
Stato è l’espressione dei privilegi e degli interessi delle classi + forti (uguaglianza è espres. formale)
Critica pr. privata: ciascuno gode dei propri beni disinteressandosi dei bisogni di altri
Critica libertà: fare ciò che si vuole purché non danneggi altri (astratta=necessaria giustizia sociale)
Critica rappresentanza parlamentare: leggi emanate fanno interessi della classe dominante (borgh)
Democrazia deve essere introdotta non solo nei parlamenti ma anche nelle fabbriche
Forme di Stato comprese solo se ricondotte alle loro radici economiche (struttura)
Rovesciamento società civile e Stato (critica a Hegel: scambiò essere concreto con essere astratto)
Marx considera lo Stato come una sovrastruttura rispetto alla società civile (società civile è il luogo dove avvengono i rapporti materiali di esistenza, Stato è sovrastruttura)
Stato è il luogo della violenza concentrata e organizzata della società = estinzione Stato = riduzione dello Stato alla sua vera radice, la società civile (fine della dittatura della classe dominante)
Stato utilizza i suoi apparati x proteggere interessi della borghesia
1) La comune di Parigi che realizzò una repubblica (riappropriazione delle decisioni pubbliche da parte del popolo)=> dittatura del proletariato quindi della maggioranza sulla minoranza (capovolgimento rapporti di classe) che è però solo una fase di transizione
2) Estinzione dello Stato => dittatura del proletariato cede il posto alla società senza stato (società comunista) che è il modello di società perfetta e ideale perché non ci sarà alienazione e distinzioni

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