La luna e il leone

Materie:Scheda libro
Categoria:Filosofia

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Testo

Scheda del libro di storia

TITOLO: La luna e il leone
AUTORE: Catherine Clément
CASA EDITRICE: TeaDue
ANNO DI PUBBLICAZIONE: Marzo 1995
GENERE LIBRO: Questo libro è un romanzo storico che narra le gesta della Senora, ossia di Beatriz Mendés, che sacrifica tutte le sue forze per proteggere il proprio popolo, ossia gli ebrei perseguitati.
BIOGRAFIA AUTORE: Il libro di riferimento sulla vita di Beatriz de Luna è quello di sir Cecil Roth, Dona Grecia Nasi, primo tomo di un’opera dedicata alla famiglia dei Nasi; questo libro è stato pubblicato in francese nel 1990 presso la casa editrice Liana Levi. Ne ho scritto la prefazione. A Cecil Roth si devono anche un testo, tradotto e pubblicato dallo stesso editore nello stesso anno, con il titolo di Histoire des Marranes, e una vita del duca di Nasso, non ancora tradotta in francese, The house of Nasi, the Duke of Naxos, Greenwood Press Publisher, New York, 1940. Nell’opera di sir Cecil Roth si troverà anche una bibliografia pressoché esaustiva delle opere, saggi e articoli sulla Senora e soprattutto su suo nipote.
L’analisi particolareggiata dei testi fa emergere ipotesi spesso contraddittorie – soprattutto sulle avventure matrimoniali dei Mendés e sull’episodio della fuga veneziana – che non facilitano l’individuazione della verità, trattandosi di una famiglia che ha passato la metà della sua vita a nascondersi. Il grande specialista britannico della storia dei marrani, d’altra parte, dimostra un’estrema prudenza e, nel dubbio, per esempio non ha voluto indicare né un luogo preciso per la scomparsa della Senora, entrambi ipotetici.
I due volumi di Fernand Braudel, la Méditerranée et le Monde méditerranée à l’époque de Philippe II, mi sono stati continuamente di aiuto; il grande storico non è sempre tenero nei confronti di Josef Nasi di cui parla spesso e a proposito del quale si chiede: “Ha tradito?Oppure, anche se l’ipotesi resta aperta, egli agì a sua volta obbedendo a degli ordini, interpretando – pur senza dimenticare di trarne un profitto personale – una parte calcolata in una politica più concertata di quanto non si creda?”. Così scrive a proposito dei preparativi della battaglia di Lepanto, e continua: “Riconosciamo che ci sfugge, che non lo comprendiamo fino in fondo…”.
AMBIENTE: Questo romanzo cita molti paesi del mondo, la famiglia Mendés, essendo di origine ebrea e quindi perseguitata, è costretta a spostarsi di continuo per poter sfuggire alla pena di morte.
La città originaria dei padri de Luna era Lisbona, vicino al trafficato porto del Portogallo, successivamente i figli Beatriz e Josef sono costretti a spostarsi a Londra per alcune faccende che riguardano le loro banche e i loro progetti. Successivamente decidono di stabilirsi ad Anversa, dove riescono a vivere un lungo periodo di pace, ma le oppressioni della Reggente costringono la famiglia Mendés a fare scalo a Venezia, dove Beatriz verrà incarcerata e Josef condannato a morte, a questo punto il nipote è costretto a scappare ad Istanbul per chiedere aiuto al medico del Padiscià.
Ottenuto il permesso di rilascio i Mendés si insediano a Ferrara, dove trascorrono un altro periodo di calma, ma, a causa dei disagi della peste, sono costretti ad allontanarsi dalla città per poi ripartire subito per Istanbul. Durante la traversata il popolo ebreo fa sosta a Ragusa e Salonicco per poi stabilire la loro dimora nella capitale dell’impero ottomano.
La Senora farà infine un viaggio in Palestina, la terra promessa, e Josef diverrà re delle isole Santorini, Milo, Sciro, Sira, Paro, Antiparo, Nio, Niamfa, Andro, Mikonos, Serifo e Sifanto, e dell’isola di Cipro.
TEMPO: Questo romanzo si svolge XVI secolo, periodo in cui gli ebrei furono costretti alla conversione poiché rappresentavano un pericolo per l’impero. Essi erano possessori di banche ed erano disposti a prestare denaro ai cristiani, azione proibita dalla chiesa.
Ben presto, con l’arrivo delle malattie e delle disgrazie, gli ebrei furono incolpati di tutti i mali e i padri della chiesa si organizzarono per istituire delle leggi che proibivano alla popolazione di professare la religione ebraica e per scacciare e condannare a morte tutti coloro che non professavano la religione cristiana.
E’ anche l’epoca della riforma di Lutero e della vendita delle indulgenze.
Questo romanzo inizia nel 1510 con la nascita di Beatriz de Luna e termina nel 1599 circa, con la morte della duchessa di Nasso, Reyna Nasi.
PERSONAGGI: I personaggi principali di questo romanzo sono Beatriz de Luna, detta la Senora, che si preoccupa di liberare e salvare tutti gli ebrei imprigionati o condannati a morte e stabilisce reti di comunicazione con gli altri paesi per permettere il commercio e combina matrimoni per ottenere alleanze, e Josef, nipote de Luna, innamorato di sua zia e disposto a viaggiare da un paese all’altro per poter ottenere permessi di espatrio per il popolo ebreo e per riuscire a conquistare il cuore della donna amata, al tempo stesso però si concede le dolci compagnie delle donne e le feste.
Gli altri personaggi del romanzo collegati ai protagonisti sono: la figlia di Beatriz, Reyna Mendés, concessa in sposa allo zio Josef e che successivamente diverrà la duchessa di Nasso, Brianda de Luna, sorella che giocherà un ruolo molto importante nella prigionia di Beatriz e nella condanna a morte di Josef, e Carafa, il buffone incaricato di sorvegliare l’ormai vecchio duca di Nasso e di aiutarlo a scrivere le sue memorie.
SOCIETA’: La società in cui si svolge questa storia attraversa un periodo oscuro, di paura, vennero infatti istituite, per la prima volta, le leggi contro gli ebrei, che li costrinsero a una conversione forzata, e gli impedirono in qualsiasi modo di professare la loro religione.
Nonostante tutto, i Paesi vennero assaliti da terribili epidemie che devastarono la popolazione, come ad esempio la peste, così nel 1555 papa Paolo IV impose la segregazione di tutti gli ebrei in ghetti e vietò loro di possedere beni immobili o di assumere personale cristiano.
Questo è anche il periodo della Riforma di Lutero contro la vendita delle indulgenze e dell’origine della Riforma cattolica, ossia un moto di riforma interno alla Chiesa, assunto per contrastare il protestantesimo.
In ambito economico il commercio ha scoperto le indie e le sue spezie, le materie principali che circolavano in quell’epoca erano il pepe, la cannella, lo zucchero, il caffè e lo zenzero.
RIASSUNTO: Questo libro si suddivide in dieci periodi principali, nel primo capitolo, che si estende dal 1510 al 1536, si narra dell’infanzia di Beatriz, la piccola bambina de Luna, e di suo nipote Joao Miguez, con cui trascorre i momenti più belli e importanti della sua vita. Insieme vanno in giro a passeggio per i prati e scrutano le grandi navi approdate al porto di Lisbona, scegliendo quali tra quelle diverrà la loro futura nave.
Un giorno, tornando a casa, Josef vide sua zia in veste bianca, pronta per il suo matrimonio con Francisco Mendés, con questa unione ha inizio l’accrescita della famiglia e lo sviluppo della loro banca.
Purtroppo, insieme agli sviluppi della famiglia Mendés, ci sono anche quelli dell’Inquisizione che obbliga tutti gli ebrei a convertirsi al cristianesimo e, successivamente, li perseguita con l’accusa di non essere dei veri cristiani. Purtroppo a questa grave notizia il cuore di Francisco non regge, facendolo morire e gettando la moglie Beatriz nello sconforto.
Le persecuzioni intanto si sono estese minacciando la famiglia Mendés, che decide di fuggire a Londra.
Nel secondo periodo, che va dal 1536 al 1545, la famiglia Mendés, dopo aver sistemato gli affari nella stupenda città inglese, decidono di trasferirsi ad Anversa, dove riescono a trascorrere un lungo periodo di pace. La sorella di Beatriz, Brianda, si sposa con Diogo Mendés, fratello di Francisco e maestro di Josef.
A sorvegliare e tutelare la prestigiosa famiglia vi è la Reggente, che Josef non perde di corteggiare per ottenere dei permessi speciali e dei benefici, ma la morte di Diogo causa un ulteriore sconforto tra le donne Mendés. L’eredità va tutta alla bellissima Beatriz, lasciando solo a Brianda i suoi intrighi amorosi, ma la Reggente non tarda a requisire tutti i beni della famiglia, impedendogli di lasciare lo Stato.
Nel terzo periodo, 1545 - 1550, Juan Miguez e Reyna Mendés, riescono a scappare a Venezia dove si stabiliranno, ma l’attrazione per le donne e le feste non tarderanno ad affascinare l’uomo che si era già promesso di sposare la giovane cugina.
Arrivano nella bellissima città anche le signore Mendés, che vengono incantate dal fascino della città veneziana, ma la sorella Brianda non riesce a trattenersi dalla passione amorosa e si innamora presto di un ragazzo molto potente. Proprio a causa sua Juan è costretto a scappare ad Istanbul, Beatriz viene incarcerata, mentre Reyna viene mandata in un convento di suore.
Nel quarto periodo, dal 1550 al 1553, Juan riesce a liberare la zia e la futura moglie, e si stabiliscono a Ferrara, qui riescono a fare nuove amicizie, conoscono il duca Ercole d’Este e la duchessa Renata, tre grandi signore, Pomona, Fioretta e Bienvenida compiono l’educazione di donna Grecia Nasi, vedova Mendés, che decide di scrivere una nuova Bibbia per dare a tutti la possibilità di leggerla. Purtroppo a Ferrara scoppia la peste e la causa viene attribuita agli ebrei, la famiglia è così costretta ad allontanarsi dalla città ed a passare un lungo periodo nella foresta.
Al ritorno decidono i partire per Istanbul.
Nel quinto periodo, che va dal 1553 al 1554, la famiglia Mendés, insieme ad altri volontari ebrei, iniziano la traversata delle Alpi per raggiungere la città ottomana, durante il viaggio sostano a Ragusa dove vengono calorosamente accolti, ed a Salonnico, ove la Senora viene acclamata con amore. Dopo un lungo viaggio riescono finalmente a raggiungere Istanbul, viene così celebrato il matrimonio tra Juan Miguez e Reyna Mendés.
Nel sesto periodo, sviluppato tra il 1554 e il 1558, la Senora decide di partire par la Palestina, dove seppellirà il cuore del defunto marito.
Tornata ad Istanbul decide di bloccare il porto di Ancona iniziano così i contrasti tra le comunità ebraiche.
Nel settimo periodo, dal 1558 al 1566, Juan viene nominato principe europeo dell’impero da Rustem Pascià, ma viene anche istituito il divieto di bere vino, la bevanda così tanto apprezzata dal nipote della Senora, che si vede costretto ad importarlo illegalmente.
A causa dell’assedio avvenuto a Szeged e alla morte di Solimano il Magnifico, il figlio Selim diviene sultano.
Nell’ottavo capitolo, 1566 – 1569, Selim II fa ritorno nella capitale dell’impero ottomano , la famiglia Mendés riesce a recuperare i crediti che aveva con la Francia e Josef Nasi viene incoronato duca delle isole Cicladi e di Nasso. Ma quando fa ritorno alla sua amata Istanbul viene sorpreso da un grosso incendio che rischia di devastare tutto; la signora, dopo questa esperienza, capisce che ora mai non le resta più molto tempo per vivere e decide così di dividere il suo patrimonio tra i componenti della famiglia e scrivere il testamento, questa sarà la sua ultima festa.
Nel nono capitola, che si estende dal 1569 al 1571, viene annunciata la morte della Senora, Josef rivede la sua amata Faustina, una ragazza con aveva avuto una relazione durante il suo soggiorno a Venezia, nell’isola di Cipro, che viene però conquistata da Selim II, si forma così la Lega Santa e ha inizio la guerra di Lepanto.
Nell’ultimo capitolo, il 1579, si ha la conclusione di questo romanzo, Occhiali, corsaro di Algeri, riesce ad ottenere la sua rivincita. Josef Nasi è costretto a tradire Sokolli, contrattando di nascosto con il re di Spegna, per negoziare il trattato di pace. Improvvisamente si scatenano delle catastrofi naturali che minacciano Istanbul e lo stesso palazzo di Josef Nasi, si succede così la morte del sultano Selim II e non tarda a venire anche quello dello stesso Joao, che, poco prima della morte, scopre tutta la verità sulla sua duchessa e su Beatriz.
COMMENTO: Ho trovato questo libro molto interessante, le parti avventurose hanno attirato la mia attenzione dandomi la possibilità di immaginare tutto in modo perfetto, ma al contrario nelle parti in cui il protagonista, Josef Nasi, si concentrava a parlare con un sultano o un amico dei territori e delle trattative per riuscire a conquistare una città , mi hanno fatto perdere la concentrazione e l’entusiasmo, in quanto non era chiaro di cosa stesse parlando.
La parte che mi ha rattristato è quando alla fine il duca scopre dalla duchessa Reyna, sua moglie, che sono stati solo sfruttati dalla Senora, ossia Beatriz Mendés, e che hanno perso l’opportunità di vivere felici.

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