Bergson

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia

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Testo

Il suo punto di partenza è l’evoluzionismo deterministico di Spencer.
E’ un rappresentante della corrente filosofica dello Spiritualismo.
TEMPO, DURATA E LIBERTA’
Egli fa una distinzione fra il tempo della scienza e il tempo della vita.
Tempo della scienza: istanti differenti solo quantitativamente tra di loro, è reversibile, fatto di momenti distinti l’uno dall’altro (come una collana di perle). E’ un concetto astratto, esteriore, spazializzato.
Tempo della vita: fatto di momenti quantitativamente e qualitativamente diversi tra loro, è fatto di momenti irripetibili, i vari momenti si compenetrano e si sommano tra di loro (come un gomitolo). E’ concreto, interiore, si identifica con la durata. Ogni momento, pur essendo il risultato di tutti i momenti precedenti, è assolutamente nuovo rispetto ad essi. Per un uomo, essere significa mutare e quindi autocrearsi ed è quindi libertà.
L’uomo è qualcosa “di più” rispetto ai fatti naturali
Difesa della libertà: nelle visioni deterministica e finalistica dell’evoluzione non c’è spazio per la libertà. Si riferisce alla durata, ogni coscienza vive un tempo concreto diverso dagli altri umani (posso misurare uno stimolo ma non una sensazione)
SPIRITO E CORPO: MATERIA E MEMORIA
Bergson studia i rapporti fra spirito e corpo.
La memoria pura è la coscienza stessa, che registra automaticamente tutto ciò che accade, anche ciò di cui non abbiamo consapevolezza. Si identifica con il nostro passato (che ci segue, tutt’intero, in ogni momento).
Il ricordo-immagine è la materializzazione operata dal cervello di un evento del passato, è solo una piccola parte della memoria pura.
La percezione agisce come un continuo filtro selettivo dei dati, in vista delle esigenze dell’azione.
Insomma vi è un rapporto dualistico fra spirito (che è memoria e durata) e materia.
LO SLANCIO VITALE (evoluzione creatrice)
La vita è sempre creazione, imprevedibilità e nello stesso tempo conservazione integrale e automatica dell’intero passato.
Questo percorso riguarda sia l’uomo che la natura, ma le loro sorti sono diverse: l’uomo può vivere solo una vita e quindi deve scegliere, mentre la natura non deve prendere decisioni.
Bergson esclude il finalismo, la vita è creazione libera e imprevedibile, l’evoluzione non può essere avvenuta per cause puramente meccaniche.
Divisione fra pianta e animale: la pianta è capace di fabbricare sostanze organiche con sostanze minerali mentre gli animali si sono evoluti nella locomozione (e quindi sono più svegli).
ISTINTO E INTELLIGENZA
Egli traccia una metafisica evolutiva che dà ragione alle diversità, tutte le volte che l’istinto prevale abbiamo la sua limitatezza.
Sono due tendenze diverse ma tra loro molto legate.
L’intelligenza è la facoltà di fabbricare strumenti artificiali e di variarne indefinitivamente la fabbricazione. Serve a costruire strumenti inorganici e quindi riesce ad operare al meglio quando si trova a che fare con della materia inorganica (essa si rappresenta solo ciò che è solido, discontinuo, immobile e quindi non può per natura comprendere il movimento, il divenire e la vita).
L’istinto è la facoltà di utilizzare o costruire strumenti organizzati (gli organi corporei).
Tuttavia intelligenza e istinto non si separano mai, è possibile un ritorno consapevole dell’intelligenza all’istinto (tale ritorno è l’intuizione).
Intuizione = istinto divenuto disinteressato, consapevole di sé stesso, capace di riflettere sul suo oggetto e di estenderlo indefinitivamente. Così nascono l’arte e la metafisica.
SOCIETA’, MORALE E RELIGIONE
Società chiuse: l’individuo agisce unicamente come parte del tutto, vi è pochissimo spazio per l’iniziativa e la libertà, uomo chiuso in se stesso, indifferente agli altri uomini, caratterizzata dalla combattività.
Morale dell’obbligazione (fondata su abitudini sociali che garantiscono la vita e la solidità del corpo sociale), è immutabile, tende alla conservazione, consiste nella conformità ad abitudini acquisite, contraddistinta da tabù e automatismi.
Religione statica: tramite miti e superstizione cerca di dare all’uomo una difesa contro le prospettive di pericolo che la vita presenta(e che l’intelligenza gli prospetta), è una reazione difensiva della natura contro l’intelligenza (che cerca di reagire al mistero del male e della morte).
Società aperte: si continua lo sforzo creatore della vita.
Morale assoluta (quella dei santi del Cristianesimo), guarda non solo a un gruppo sociale ma a tutta l’umanità, è in movimento e tende al progresso, risponde all’appello di una personalità che può essere quella di un individuo nella sua singolarità, è fratellanza
Religione dinamica: fa appello a qualcosa che è in tutti gli uomini e tende a comunicare a tutti la sua forza creativa, attraverso il misticismo l’uomo si inserisce nello slancio creatore della vita.
L’unica prova dell’esistenza di Dio è l’esperienza diretta di un oggetto reale: di Dio, del suo slancio creatore.
I mistici cristiani sono superiori a quelli delle altre religioni perché quelli cristiani insistono sull’amore.

Diversamente, Nietzche parlava dell’eterno ritorno. (Bergson: gomitolo)

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