Concetti fondamentali di storia economica

Materie:Appunti
Categoria:Economia

Voto:

1.5 (2)
Download:340
Data:08.10.2001
Numero di pagine:4
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
concetti-fondamentali-storia-economica_1.zip (Dimensione: 4.88 Kb)
trucheck.it_concetti-fondamentali-di-storia-economica.doc     24 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

STORIA ECONOMICA
DIFFERENZE TRA CRESCITA/SVILUPPO/PROGRESSO ECONOMICO
I concetti di crescita, sviluppo e progresso economico sono strettamente legati tra loro, ma è bene nn confonderne il significato.
Per crescita economica si intende l’aumento sostenuto da una data società del volume totale di beni e servizi. (Il Reddito Nazionale, o anche il Prodotto Nazionale Lordo).
Come si ottiene una crescita economica?
• Tramite l’impiego di quantità maggiori dei fattori produttivi(lavoro, capitali, capacità imprenditoriale);
• Con uno maggior sfruttamento degli stessi, ossia per mezzo di un aumento di produttività.*
E’ bene misurare la crescita economica tramite il Reddito pro-capite. Infatti si potrebbe ottenere una crescita economica solo con l’aumento di popolazione: in questo caso, quando si verifica che la popolazione cresce + del prodotto, nn si può parlare di crescita economica in senso stretto, ma di crescita negativa.
Lo sviluppo economico nn è altro che una crescita economica accompagnata da un mutamento sostanziale delle strutture e dell’organizzazione economica.
Si parla di sviluppo economico quando si approda a un’economia industriale, oppure quando si passa da un’economia di sussistenza a un’economia di mercato.
E’ quindi una crescita economica di tipo QUALITATIVO.
Lo sviluppo economico è caratterizzato da diversi fattori:
1. Popolazione (intesa come fattore lavoro, come consumatori, come società)
2. Risorse, ossia la loro disponibilità, la loro accessibilità. Es: il carbone in Inghilterra durante la Prima Rivoluzione Industriale.
3. Le istituzioni sociali, la loro capacità di mutare a favore dello sviluppo. Spesso nella storia le istituzioni si sono poste come limite allo sviluppo economico. Basti pensare all’ex URSS che, durante il regime comunista, nn aveva gli strumenti giuridici necessari per svilupparsi (mercato, SPA, banche, ecc). Un altro esempio è dato dalla Chiesa, che vietava l’usura nel senso del prestito ad interesse, limitando così lo sviluppo economico. Logicamente questi ostacoli sono poi stati aggirati.
4. Innovazioni istituzionali, ossia l’adattamento degli strumenti giuridici, politici ed economici al fine i ottenere uno sviluppo economico.
Non sempre, però, quando sussistono crescita e sviluppo economico si può parlare di progresso economico. Per fare ciò, bisogna prima porsi delle domande:
1. Come viene ripartita la ricchezza tra la popolazione? In maniera equa? Se è così allora siamo in progresso economico, ma se sussiste un netto divario tra la popolazione (persone molto ricche e persone molto povere) nn si può affermare di aver ottenuto anche un progresso economico.
2. Come viene trattato l’ambiente? Infatti se si afferma di essere sviluppati economicamente, ma l’aria è irrespirabile, i mari e i fiumi sono inquinati e nn esistono sufficienti aree di verde, allora viene meno il progresso economico.
3. Esiste il rispetto per le persone? Basta pensare alla 1°rivoluzione industriale: fu un periodo di grosso sviluppo economico (società industriale) ma i bambini e le donne erano costretti a lavorare tutto il giorno nelle miniere di carbone. Questo nn è indice di progresso economico.
*Distinzione tra produzione e produttività
Produzione = Processo mediante il quale vengono messi in relazione i fattori produttivi per la nascita di beni e servizi.
Produttività = Rapporto tra il valore utile di una determinata produzione e i fattori produttivi impiegati.
Si ha un aumento di produttività solo quando, utilizzando la stessa quantità di fattore produttivo ma in modo migliore si ottiene un aumento di produzione.

LO SVILUPPO ECONOMICO MODERNO
(Kuznets, Modern economic Growth, 1966)
Lo sviluppo economico moderno ha molteplici caratteristiche, che spesso lo differenziano da quello sostenuto nel passato:
1. Elevati saggi di crescita del reddito pro-capite e della popolazione: a differenza del passato, al giorno d’oggi l’aumento demografico nn fa scattare la tipica trappola malthusiana (indebolimento della società, carestie, di conseguenza regressione), ma al contrario si può notare un certo aumento del reddito pro-capite anche in periodi di aumento della popolazione.
2. Aumento della produttività dei fattori produttivi, che indica uno sfruttamento maggiore e soprattutto migliore degli stessi.
3. Trasformazione economica, ossia il passaggio da un’economia agricola a un’economia industriale e alle prime forme di impresa. Al giorno d’oggi addirittura abbiamo la presa di posizione del settore dei servizi, nel quale è occupato circa il 60% della popolazione.
4. Cambiamento nelle strutture sociali e nell’ideologia, come l’urbanizzazione la secolarizzazione. Per secolarizzazione si intende in generale il mettere da parte gli ostacoli posti dall’istituzione religiosa a favore dello sviluppo. Questo è avvenuto solo nell’epoca moderna, in quanto in passato il consenso religioso era ritenuto fondamentale.
5. Evoluzione dei paesi sviluppati grazie al potere tecnologico: i paesi + forti tecnologicamente hanno alle dipendenze tutti gli altri paesi che purtroppo nn hanno risorse tecnologiche sufficienti. Es: esportazione dall’america dei micro chips, oppure di armi, verso i paesi del medio oriente.
6. La limitatezza dello sviluppo economico moderno. I paesi così detti “in via di sviluppo” dipendono sistematicamente dai paesi che hanno il potere tecnologico: solo alcuni di essi riescono effettivamente ad aver nel tempo uno sviluppo economico, ma altri nn ci riescono e regrediscono.

Esempio