Costruzioni in economia

Materie:Tema
Categoria:Economia Aziendale

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Testo

Denise Ciccarelli 5Bpm Milano, 2 Novembre 2006
ESERCIZIO N°6 PAG.553

Un’impresa, al fine di acquisire immobilizzazioni materiali, può eseguire delle costruzioni in economia. Questo avviene quando l’impresa stessa provvede a realizzare delle immobilizzazioni mediante l’utilizzo di attrezzature, di materiali, di mano d’opera e di altri fattori produttivi in precedenza acquisiti per lo svolgimento dell’attività tipica. I motivi che possono indurre un’azienda a realizzare un bene strumentale con risorse già presenti al suo interno sono principalmente tre:
• La costruzione interne è economicamente conveniente, in quanto permette di ottenere un risparmio.
• È anche possibile che all’interno di un’azienda vi siano risorse produttive sotto-utilizzate o non-utilizzate e queste quindi possono venire utilmente impiegate per questo fine.
• La necessità di mantenere segreto il processo di lavorazione.
Quando un’impresa decide di attuare delle produzioni in economia, deve affrontare delle problematiche, quali la determinazione del costo del bene, del suo valore e di tutti gli aspetti che riguardano la rilevazione contabile del fatto di gestione. Innanzitutto, il costo del bene prodotto in economia viene stabilito extracontabilmente, utilizzando tutte le informazioni elaborate dalla contabilità analitico-gestionale e intestando alla particolare produzione, un’apposita scheda di lavorazione. Una particolare attenzione deve essere posta al fatto che il valore del bene non deve superare il suo prezzo di mercato o comunque non deve superare il valore del potenziale recupero tramite la vendita, altrimenti la costruzione in economia non sarebbe più conveniente.
In secondo luogo, il valore del bene stesso si ottiene sommando il costo di tutti i fattori produttivi che sono stati impiegati sia direttamente (materie prime, manodopera) che indirettamente (materie sussidiarie, servizi). Possono rientrare nel valore del bene anche gli oneri finanziari relativi al finanziamento della fabbricazione dello stesso che sono sostenuti fino alla sua concreta utilizzazione da parte dell’impresa. Devono invece essere necessariamente esclusi gli oneri fiscali, come le imposte dirette, e tutte le spese di carattere generale che non riguardano l’attività di produzione, come le spese che riguardano la distribuzione e l’amministrazione.
Bisogna fare attenzione per quanto concerne la rilevazione contabile, infatti i costi relativi alla costruzione in economia devono essere capitalizzati, in quanto rappresentano un bene pluriennale. Perciò questi costi andranno stornati dal reddito d’esercizio e figureranno fra gli elementi del patrimonio di funzionamento. Questa rettifica avviene in maniera indiretta, utilizzando cioè il conto economico di reddito acceso alle rettifiche dei costi d’esercizio, chiamato costruzioni interne. Nel caso di costruzione iniziata e terminata nello stesso esercizio, la rilevazione in P.D. è la seguente:
31\12
IMPIANTI E MACCHINARI
XXX
COSTRUZIONI INTERNE
XXX
Nel caso in cui al termine dell’esercizio l’impianto sia ancora in costruzione, è necessario provvedere alla determinazione dei costi sostenuti fino a quel momento, nel seguente modo:

31\12
IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO
XXX
COSTRUZIONI INTERNE
XXX
Quando viene ultimata la costruzione del bene, si procede alla seguente registrazione in P.D.:

IMPIANTI E MACCHINARI (Valore totale del bene)
XXX
IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO (Parte di competenza dell’esercizio precedente)
XXX
COSTRUZIONI INTERNE (Parte di competenza dell’esercizio)
XXX

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