Forme di Stato - Forme di Governo

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto

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Testo

FORME DI STATO
STATO ASSOLUTO
Si è sviluppato dopo il 1400 con l’aumento degli Stati Nazionali.
Caratteristiche principali sono l’accentramento del potere delle mani del sovrano e l’unificazione territoriale. Il sovrano, per tenere legati a sé i nobili ed evitare l’opposizione, concede loro dei privilegi. Egli è provvisto di un’organizzazione stabile che dipende direttamente da lui: l’esercito, la burocrazia e il corpo diplomatico che lo rappresentava. Il suo potere è illimitato e incondizionato ed impersona il potere legislativo, esecutivo e giurisdizionale. Chi vive in questo stato non ha alcun diritto e viene di conseguenza chiamato “suddito”.
Decade dopo la Rivoluzione francese del 1789 quando si affermano i principi di uguaglianza e libertà di tutti i cittadini e nasce lo stato liberale.
STATO LIBERALE
Si sviluppa intorno al XVII sec. con i movimenti politici della borghesia contro i sovrani assoluti.
Ha come obiettivo la tutela delle libertà o diritti inviolabili dei cittadini attraverso una Carta Costituzionale che riconosce e garantisce i diritti fondamentali e sottopone la sovranità dello stato ad una ripartizione dei poteri. Il potere politico viene eletto dai cittadini ma con un suffragio ristretto per censo. Il potere è caratterizzato dalla separazione dei poteri:
- il parlamento ha il potere legislativo
- il governo ha il potere esecutivo
- la magistratura ha il potere giudiziario.
È uno stato di diritto in quanto lo stesso stato è subordinato alla legge, c’è la presenza della costituzione che stabilisce i diritti dei cittadini e l’organizzazione del potere politico.
Il potere politico può essere:
- costituzionale: il governo dipende dal re e il parlamento è bicamerale e formato da rappresentanti della nobiltà e della borghesia.
- Parlamentare: il governo esercita la funzione esecutiva solo dopo aver ricevuto il voto di fiducia dal parlamento.
Dal punto di vista economico è uno stato “minimo” perché tutela la libertà di ciascuno ma non interviene nel sistema economico per equilibrare la ricchezza tra i cittadini (stato interventista).
È uno anche uno stato legislatore perché da regole al mercato.
STATO DEMOCRATICO
Forma di stato nata nel ‘900 che caratterizza la maggior parte degli stati più ricchi del mondo.
Vige il suffragio universale e quindi tutti hanno il diritto di voto; sono presenti in Parlamento anche i rappresentanti del popolo e lo stato assume una serie di compiti di natura economica diventando stato sociale. Le decisioni vengono prese a maggioranza attraverso la votazione e devono essere garantite le libere elezioni e la libertà di fare propaganda. È uno stato di diritto ed è vincolato dalle scelte dei cittadini ed applica un’economia mista. Negli ultimi anni è in crisi per la mancanza di risorse; per procurarsi le risorse lo stato chiede fondi ai cittadini aumentando il debito pubblico. Molti diedero la colpa alle politiche keynesiane e lo stato ridimensionò il proprio compito.
STATO LIBERAL – DEMOCRATICO
Nasce dall’evoluzione dello stato liberale. Nascono i partiti di massa che raccolgono le richieste di diversi gruppi sociali e le fanno valere all’interno dello stato – apparato dove si esercita il potere politico. I lavoratori si organizzano in gruppi per tutelare i loro interessi.
Il potere politico è conteso da diversi partiti (pluralismo politico), le votazioni vengono prese dalla maggioranza che è controllata dalla minoranza. La maggioranza può diventare minoranza e viceversa.
STATO TOTALITARIO
Nasce dalla crisi dello stato liberale. Tipici esempi sono la Germania di Hitler e l’Italia di Mussolini.
Non riconosce le libertà dei cittadini e non ammette alcuna opposizione legale. Usa la violenza e il terrore per mantenere il potere. Cerca di ottenere il consenso propagandando i valori del regime.
Impedisce l’uso degli strumenti della democrazia come le libere elezioni e vuole controllare ogni aspetto della vita del cittadino. Gli avversari del partito al potere spesso vengono mandati in prigione o uccisi.
STATO FASCISTA
È stato un fenomeno basato sull’autoritarismo e sul consenso di massa.
È un regime che reprime le libertà democratiche fondamentali e che concentra il potere sovrano in un organo. Vengono sciolti i sindacati e nascono le corporazioni. Questo tipo di regime sostiene la classe imprenditoriale e fa molto uso della propaganda. Il fascismo non fa riferimento ad un’ideologia ma una persona carismatica che ha tutti i poteri.
STATO SOCIALISTA
Le idee socialiste hanno la loro origine nel pensiero di Karl Marx e sono state messe in pratica per la prima volta nell’ex unione sovietica in seguito alla rivoluzione di ottobre.
Il potere è detenuto dal partito comunista (quindi è configurato come stato totalitario) anche se formalmente il popolo ha la sovranità in quanto sceglie i suoi rappresentanti negli organismi locali e nazionali. Il suo obiettivo principale è l’uguaglianza economico – sociale dei cittadini e le caratteristiche principali sono:
- lo stato ha la proprietà dei mezzi di produzione
- lo stato gestisce l’economia
Abolisce le libertà di iniziativa economica e privata sostenendo che il lavoro ha per tutti lo stesso valore. Ha le stesse caratteristiche dello stato fascista ma sostiene la classe operaia eliminando gli imprenditori. C’è il parlamento ma è come se non esistesse.
STATO FEDERALE
Ogni singolo stato dello stato federale ha un proprio territorio su cui esercita una parte del potere sovrano, mentre il governo ha il potere sovrano per la difesa, la politica estera e le decisioni riguardo l’emissione della moneta. È composta da varie regioni poste tutte sullo stesso piano e unite da un governo centrale. Il potere è diviso tra due livelli: quello dello stato federale e degli stati membri.
STATO SOCIALE
L’esponente principale è Keynes con la sua teoria che nasce dopo la crisi del ’29. Il libero mercato non riusciva a far fronte alla crisi della sovrapproduzione e l’autoregolazione non funzionava, così lo stato era l’unico che poteva riportare l’equilibrio con delle manovre di bilancio.
Lo stato garantisce i diritti di libertà e i diritti sociali. Gestisce l’attività legislativa, l’ordine pubblico, la difesa e l’attività giudiziaria (compiti di legge e ordine) e si occupa della sicurezza sociale e dei servizi pubblici (compiti di benessere).
Lo stato – apparato preleva tributi per garantire a tutti una condizione di vita dignitosa. Questo stato interviene in campo economico (stato interventista) per ridurre le differenze fra i cittadini e tutela i gruppi più svantaggiati. È caratterizzato dalla separazione dei poteri, è uno stato di diritto e ha una costituzione rigida. È presente un’economia mista: c’è sia economia privata e pubblica.
Entra in crisi quando non c’è corrispondenza tra entrare e costi.
FORME DI GOVERNO
Il potere politico è distribuito tra diversi organi distinguendo tre funzioni diverse:
- funzione legislativa: fare le leggi
- funzione esecutiva: realizzare i fini che lo stato si propone
- funzione giurisdizionale: risolvere controversie tra cittadini.
Lo scopo della separazione dei poteri è quello di limitare la sovranità dello stato e garantire i diritti dei cittadini.
GOVERNO PRESIDENZIALE
Tipica forma di governo degli Stati Uniti d’America.
C’è un presidente eletto direttamente dal popolo che conserva ampi poteri. Questo sistema è di tipo dualistico perché il potere esecutivo e legislativo sono affidati a due organi separati e del tutto indipendenti fra loro.
Presidente
→ potere esecutivo attraverso i propri ministri
→ capo dello stato e capo del governo (ha il potere politico)
→ eletto dal popolo ogni 4 anni e non è responsabile di fronte al parlamento.
→ il suo mandato non può essere interrotto
→ non può sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate
→ ampio potere di politica e amministrazione
→ potere limitato da norme di legge emanate dal parlamento
Parlamento (in Usa chiamato anche congresso)
→ non può costringere presidente a dimettersi con voto di sfiducia
→ potere legislativo
→ eletto dal popolo
→ composto da “camera dei rappresentanti” e “senato”
→ resta in carica fino alla fine del mandato del presidente
→ ha il potere di approvare il bilancio dello stato
ASPETTI POSITIVI
Il presidente è capo del governo e di stato, è eletto dai cittadini e ha il potere politico. Egli
ASPETTI NEGATIVI
Si può istaurare le dittatura con una forte personalizzazione del potere del presidente
non può sciogliere le camere ed esse non possono sfiduciare il governo quindi l’azione di quest’ultimo è più stabile.
GOVERNO PARLAMENTARE
Può essere adottata sia da stati monarchici e da stati repubblicani. È un sistema di tipo monastico perché alla base dello stato vi è un unico potere del parlamento
Capo dello stato
→ nelle monarchie è il re designato per via ereditaria
→ nelle repubbliche è il presidente della repubblica eletto dal parlamento
→ a volte ha il potere di sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate
Parlamento
→ eletto dal popolo
→ ha la funzione legislativa e ha il compito di esprimere il governo e controllarne l’operato
Governo
→ ha potere esecutivo
→ deve avere la fiducia dal parlamento e si dimette quando questa viene a mancare
→ formato dai partiti che hanno la maggioranza in seno al parlamento
→ a volte ha il potere di sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate
ASPETTI POSITIVI
Maggior controllo e non vengono favorite le dittature poiché il potere è esercitato in modo più collegiale
ASPETTI NEGATIVI
Ci sono frequenti crisi di governo, è un sistema monastico e il presidente non è eletto dai cittadini
GOVERNO SEMI – PRESIDENZIALE
È stato adottato dalla costituzione francese del 1958.
Presidente della repubblica
→ ha il potere esecutivo
→ eletto dal popolo ogni 5 anni
→ non è responsabile di fronte al parlamento
→ nomina il governo
→ può sciogliere il parlamento
Governo
→ designato dal presidente della repubblica
→ deve avere la fiducia del parlamento altrimenti deve dimettersi
Parlamento
→ eletto dal popolo
→ deve dare la fiducia al governo
→ può essere sciolto dal presidente

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