DIRITTO PUBBLICO, ELEMENTI STATO, FORME DI GOVERNO

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto

Voto:

2.5 (2)
Download:2016
Data:01.09.2005
Numero di pagine:11
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
diritto-pubblico-elementi-stato-forme-governo_1.zip (Dimensione: 12.19 Kb)
trucheck.it_diritto-pubblico,-elementi-stato,-forme-di-governo.doc     47.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

DIRITTO 1999-2000
INTRODUZIONE: IL DIRITTO PUBBLICO
Il diritto pubblico s’inserisce nell’ambito del diritto positivo, in altre parole quel complesso di norme (regole di comportamento obbligatorie) e organi competenti che disciplinano l’uomo e la società per una pacifica convivenza.
Le norme giuridiche sono prescrizioni, regole comportamentali che devono essere rispettate da tutti i cittadini e le loro
caratteristiche sono:
Obbligatorietà non rispettandole il trasgressore incorrere in sanzioni pecuniarie, detentive e amministrative
Astrattezza sono state scritte basandosi su casi astratti e non concreti
Generalità devono essere rispettate dalla pluralità
Gli atti e i fatti che contengono le norme giuridiche e che servono per crearle, modificarle o estinguerle sono le fonti del diritto.
Le fonti del diritto sono molte e funzionano in base al principio della gerarchia delle fonti, dove le fonti di grado più elevato possono contrastare, (modificare o abrogare) le fonti di grado inferiore.
La gerarchia delle fonti è così suddivisa:
Fonti costituzionali Costituzione e leggi costituzionali
Fonti primarie Regolamento comunitario-leggi statali regionali e provinciali-decreto legge, decreto legislativo
Fonti secondarie I regolamenti (governativo, locale, scolastico etc.)
Fonti consuetudinarie usi e consuetudini (fonte fatto).
Il diritto nazionale si divide in:
Privato Diritto civile rapporti giuridici tra privati non imprenditori
Diritto commerciale rapporti tra privati imprenditori
Diritto del lavoro rapporti con il lavoro: legislazione sociale, diritto sindacale
Diritto della navigazione sia per la navigazione marittima, interna e aerea
Pubblico Diritto costituzionale disciplina il funzionamento degli organi statali e i loro rapporti con i cittadini
Diritto amministrativo disciplina il funzionamento della pubblica amministrazione
Diritto penale disciplina i fatti illeciti e ne prevede le sanzioni (fonte: codice penale)
Diritto processuale (civile penale amm.) disciplina lo svolgimento dei processi
Diritto ecclesiastico disciplina i rapporti giuridici tra lo stato e le chiese (concordato con la cristiana e intese con le altre)
I codici sono un elenco ordinato di norme omogenee (codice di procedura penale, civile)
Esistono dei criteri per distinguere il diritto pubblico dal diritto privato:
1°analisi in base alla qualità dei soggetti Il diritto pubblico è esercitato da soggetti con potere imperativo, supremo mentre quello privato è esercitato da soggetti sullo stesso piano. Ma non è totalmente vero in quanto lo stato può agire come privato e non usare il suo potere di supremazia (i rapporti tra organi costituzionali, contratti pubblici)
2°analisi in base all’interesse tutelato In quanto il diritto pubblico mira a perseguire interessi generali della collettività nel suo complesso mentre il diritto privato mira a tutelare interessi speciali o individuali (è detto comune perché riguarda tutti in generale).Ma anche questo è parzialmente vero perché alcuni privati possono agire nell’interesse generale (mense scolastiche, trasporti)
3°analisi in base alla forma di rapporti giuridici in quanto nel diritto privato vi è un libero accordo tra le parti mentre nel diritto pubblico lo stato si esprime con procedimenti coattivi, forzati (ad esempio l’esproprio). Anche questa è una semiverità perché il pubblico può agire anche in comune accordo con la parte privata o pubblica.
Si deduce che trovare un’unica chiara definizione e distinzione tra pubblico e privato risulta difficile, un altro clamoroso esempio è il contratto di lavoro (contratto di norma privatistico), quando l’ente pubblico stato interviene per proteggere i lavoratori detta ai privati dei principi inderogabili (l’intervento del pubblico rende quel contratto ambiguo), attualmente il processo è il contrario si cerca di liberare l’economia da questi vincoli sociali con il lavoro a tempo determinato etc.

Capitolo 1: GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLO STATO
nozione di stato 1) è un ente territoriale politico (in quanto gestisce la polis in modo ordinato e organizzato) che esercita la propria sovranità su un territorio e la sua popolazione
2) è lo stato inteso come apparato. Se noi diciamo facciamo parte di uno stato intendiamo la collettività e non siamo funzionari statali.
Il popolo è il complesso di cittadini e cittadine italiani
- Popolazione complesso di persone che si trovano sul territorio dello stato (cittadini, stranieri apolidi sono gli zingari)
- Nazione gruppo sociale omogeneo in quanto legati da vincoli quale lingua, razza, religione, cultura. Non a caso c’è il concetto di STATO NAZIONALE, si cerca di aggregare gente comune
- Cittadinanza il complesso di diritti e di doveri che ogni cittadino di uno stato deve perseguire (si tratta in realtà di uno status che una determinata categoria di persone possiede).I cittadini di uno stato usufruiscono dei diritti politici, lavoro, sanità, istruzione
Acquisto cittadinanza:
PER NASCITA: uno o entrambi i genitori cittadini dello stato italiano, ignoti o apolidi.
DOPO LA NASCITA: Naturalizzazione: per eminenti servigi all’Italia
Attribuzione di legge: bimbo adottato da italiani, coniuge straniero o apolide,
Beneficio di legge: dichiarazione di volerlo essere e servizio militare più parenti italiani, residenza + pubblica amministrazione
Perdita cittadinanza:
VOLONTÀ DEL SOGGETTO (quando sceglie di acquistare un’altra cittadinanza e non ne sono ammesse 2)
SITUAZIONE DI LEGGE (servizio militare in un esercito straniero o incarico pubblico)
MOTIVI POLITICI ad esempio gli ebrei in Italia per motivi politico razziali, ora non è più possibile
Inoltre in base al trattato di Maastricht del 1992 diventando cittadini di un paese dell’UE si è automaticamente cittadini europei.
Il territorio ove si estende la sovranità dello stato e comprende:
terraferma è delimitata da appositi confini naturali o artificiali
acque interne laghi, fiumi, mari chiusi
acque esterne si estende per circa 22km dalla costa, oltre le acque sono internazionali
atmosfera coincide con la proiezione nel cielo della superficie terrestre sino al limite dell’atmosfera, oltre è spazio internazionale (gli aerei stranieri possono passare nell’atmosfera statale tranne quelli militari a meno che non siano muniti di specifica autorizzazione)
sottosuolo
territorio flottante navi e aerei appartenenti ad uno stato sono considerati parte del territorio e si esercita la legislazione entro i propri confini e nel mare e spazio libero se invece si trovano sul territorio straniero devono rispettare la sovranità dello stato ospitante.
Per quanto riguarda la flotta militare è in ogni luogo sottoposta alla sovranità dello stato a cui appartiene (se è a bordo del veicolo mentre a terra non più)
- il principio dell’extraterritorialità quando alcune porzioni del territorio straniero viene messo al di fuori della sovranità statale e posto sotto le leggi nazionali del tuo stato (applicato alle sedi diplomatiche, aerei e navi militari, Stato vaticano).
- il principio dell’immunità si tratta di una qualifica personale di cui godono alcuni soggetti stranieri che svolgono particolari funzioni nel nostro paese (ambasciatori).
Il governo di stato è il complesso di organi fondamentali dello stato che provvedono alla direzione politica dello stato e sono di conseguenza titolari del potere esecutivo, legislativo, giudiziario, posto al vertice del potere esecutivo.
La sovranità è il potere d’imperio originario che è dato all’ordinamento statale e tutti i consociati sono tenuti a rispettare. Lo stato è una persona giuridica di diritto pubblico suprema ed indipendente. La sovranità ha le seguenti caratteristiche:
- originaria in quanto non gli deriva da nessun altro organismo
- esclusiva in quanto spetta solo allo stato e non viene riconosciuta ad altri
- incondizionata perché non incontra alcun limite giuridico
- coattiva perché lo stato può obbligare con la forza all’osservanza dei propri ordini nel caso in cui non li osservano di spontanea volontà.
Si sono elaborate alcune teorie, nel corso del tempo, a riguardo di quali soggetti debbano avere la sovranità:
- teoria teocratica la sovranità deriva da Dio, potere temporale=spirituale (MEDIOEVO)
- teoria legittimista la sovranità appartiene a chi la detiene per più tempo si trasmette in modo ereditario (EPOCA ASSOLUTISTA)
- teoria democratica tipica dello stato moderno in virtù del quale titolare della sovranità è il popolo, che ne delega l’esercizio ai suoi rappresentanti (RIVOLUZIONE FRANCESE)
Capitolo 2: FORME DI STATO E FORME DI GOVERNO
Le forme di stato:
- individua i modi in cui si configura il rapporto tra governanti e governati.
Questa relazione ha assunto aspetti diversi a seconda delle epoche storiche e si è evoluta comportando una maggior tutela dell’individuo da parte dell’ordinamento giuridico statale.
- livello di accentramento dei poteri o nello stato o distribuiti agli altri enti.
Le forme di governo: come si articola il potere dello stato
Lo stato assoluto
Caratteristiche fondamentali
- il potere é indipendente, incondizionato e illimitato (in mano a un singolo).
Il sovrano nel XVI secolo è un’autorità indipendente che non ammette né derivazioni né interferenze da parte di alcuno perché il suo potere gli è derivato da Dio (papa-imperatore).
- il potere d’imperio è definitivamente accentrato e il sovrano ha completamente accentrato tutti i poteri nelle sue mani.
- Il potere del sovrano ha carattere pubblico e il sovrano si pone come portavoce delle esigenze del popolo
- Il popolo non è considerato come un gruppo di cittadini bensì di sudditi totalmente soggetti alla volontà del sovrano.
Lo stato liberale (1700)
Caratteri fondamentali
- Principio della sovranità popolare che non ha ancora il significato di effettiva rappresentanza perché il diritto di voto è limitato alle classi popolari più abbienti.
- Principio della separazione dei poteri proposta da Montesquieu dove il monarca ha il potere esecutivo, l’Ass. parlamentare il potere legislativo e i giudici la magistratura.
- Principio della sacralità e inviolabilità delle libertà individuali e del diritto d’uguaglianza che tutela i diritti naturali.
- Principio dell’assoluta libertà nel campo economico l’iniziativa economica è particolarmente importante e non è assolutamente limitata dalla politica.
Lo stato di democrazia classica (1800)
Caratteri fondamentali
- Principio della sovranità popolare esercitato indirettamente dall’assemblea legislativa e direttamente con referendum e petizioni.
- Principio della rappresentatività popolare attraverso rappresentanti eletti a suffragio diretto
- Principio della divisione dei poteri molto più netta rispetto all’epoca precedente con parlamento governo e magistratura.
- Principio del primato della legge statale la struttura politica e i diritti fondamentali dei cittadini sono sanciti dalla legge fondamentale (costituzione rigida o flessibile).
- Principio della gerarchia delle fonti
- Principio del controllo della legittimità costituzionale della legge solo se la costituzione è rigida per capire se la legge è in contrasto con lo spirito della costituzione stessa.
- Principio della maggioranza nel rispetto delle minoranze le minoranze vengono rispettate nonostante le decisione vengano prese dalla maggioranza.
- Principio della tutela giurisdizionale dei diritti soggettivi l’ordinamento statale tutela i diritti politici e civili con apposite norme e una magistratura indipendente.
Lo stato sociale (Welfare State)
Caratterizzato per l’adozione di una politica interventista nel settore economico e per l’erogazione di un ampia gamma di servizi sociali a favore del cittadino, a svantaggio che non si lascia opportunità alla libera iniziativa e nessuno è proprietario di ciò che utilizza.
I regimi di stato
Gli stati vengono anche raggruppati a seconda dell’ideologia dominante alla quale s’ispira l’organizzazione della loro struttura interna.
Stati a regime socialista:
Sorge in Unione Sovietica a seguito della rivoluzione del 1917 (oggi anche Cina Cuba e Cambogia)
-Stato Socialista: si fonda sulle teorie Marxiste, in alternativa allo stato capitalista (aspramente criticato da Marx e considerato fonte di oppressione).
-Principi fondamentali dell'etica socialista:
-primato dei rapporti economici su quelli giuridici religiosi e culturali: all'uomo viene riconosciuto il diritto di uguaglianza economica e civile, ma non le libertà individuali. .-la società non è divisa in classi sociali
-totale pianificazione dell'economia: lo stato non prevede la libera iniziativa economica privata
Stati a regime totalitario: caratterizzati da un governo solitamente monopartitico, il cui principale esponente (Hitler, Mussolini) riveste contemporaneamente le cariche capo del partito e capo del governo. Il potere di imperio è personale illimitato e svincolato da qualsiasi controllo da parte dell’assemblea parlamentare. Il popolo non è attivo ma suddito e passivo dell'organo al patere, non ha diritti politici e il potere viene mantenuto con soprusi e terrore.
Le forme di stato unitario e decentrato
gli stati possono essere anche classificati in base al carattere della loro struttura interna.
Lo stato unitario
E’ costituito da una sola autorità di governo accentrata che esercita in maniera esclusiva il supremo potere di imperio su un popolo piuttosto omogeneo che si è stabilito su un territorio indiviso.
Per avere uno stato unitario occorre la coesistenza di un popolo, territorio e governo.
Il potere può essere: -accentrato:le funzioni dello stato sono esercitati da un unica struttura politico-amministrativa
-decentrato: alcune funzioni vengono svolti da enti territoriali unitari, subordinati al potere centrale Es. regioni
• Stato composto: fusione di un certo numero di stati forniti di un proprio popolo territorio e governo.
Lo stato federale
Ogni stato federato conserva intatta la propria sovranità interna, ossia è caratterizzato da un ordinamento giuridico comprendente: governo locale, popolo, territorio, legislazione in materia civile e penale, apparato amministrativo, giudiziario, sistema di sicurezza e assist. sociale.
-nello stato federale esiste una struttura sovranazionale: c'è un sistema di corti federali con il compito di discutere controversie dei cittadini dei diversi stati federati.
-gli stati federati godono di indipendenza nell'ambito dei rispettivi territori.
Lo stato regionale
lo stato delega alcune sue funzioni amministrative e legislative ad enti territoriali minori ad esso subordinati(regioni, prov., comuni).Questi ultimi si configurano come persone giuridiche pubbliche costituzionalmente garantite e dotate di propri organi (consigli, giunte, presidenti).
Premessa storica sulle forme di governo
Aristotele per primo Aristotele nel suo libro la Politica, propose una ripartizione delle differenti forme di governo in base al numero dei soggetti che detengono il supremo potere politico.
Machiavelli: ispirato da Aristotele semplifica la precedente classificazione proponendo la semplice ripartizione tra:
-Monarchia: il principe incarna lo stato e il suo potere è personale, esclusivo, illimitato e indivisibile
-Repubblica: il potere risiede nel popolo che lo delega a un suo rappresentante di fiducia, se muore il sovrano solo il popolo può rinominarlo.
Montesquieu elabora una teoria di non cumulazione di potere e il principio della rappresentatività popolare degli organi costituzionali, si è gradualmente arrivati a un'effettiva libertà politica dei popoli che nella società contemporanea rivestono un ruolo attivo attraverso le assemblee legislative, esclusive depositarie della volontà dei cittadini.
Le forme di governo pure
Forma di governo: come si articola il potere dello stato
Sono pure quelle forme di governo in cui il supremo potere d'imperio articolate in modo tale che gli organi di vertice che lo esercitano non possono interferire tra loro cooperando nello svolgimento delle rispettive attività o controllando il reciproco operato.
Gli organi di vertice non possono interferire fra loro per una rigorosa separazione dei poteri.
La monarchia costituzionale pura: (periodo post assolutista)
-il parlamento non può sfiduciare il governo: il potere esecutivo appartiene solo al sovrano e ai suoi ministri di fiducia quali possono essere revocati solo dal sovrano
-il potere legislativo non può criticare l'indirizzo politico deciso dal governo perché i ministri rispondono del loro operato solo davanti al re.
-la funzione giurisdizionale viene emanata dal monarca e dai giudici da lui istituiti.
La repubblica presidenziale: si basa sul principio della rigida separazione dei poteri (Stati-Uniti).
-L'esecutivo è presieduto dal presidente eletto dal popolo
-il legislativo compete al congresso federale i cui componenti sono eletti a suffragio universale ma quest'ultimo non può sfiduciare l'esecutivo.
-la funzione giurisdizionale è svolta dai giudici federali che vengono nominati a vita dal presidente.
Le forme di governo miste
Nei governi misti la vita politica di un paese è determinata dal dialogo costante tra il legislativo e l'esecutivo tra i quali esiste un vero e proprio rapporto fiduciario.
Monarchia parlamentare: tipiche della maggior parte degli stati monarchici contemporanei. In questi governi dove l'esecutivo è di nomina del sovrano, i ministri possono essere costretti alle dimissioni da parte del parlamento Es. (Spagna, Inghilterra)
Repubblica parlamentare: dove l'incarico di capo dello stato è ricoperto da un cittadino eletto o dalle assemblee rappresentative del popolo (in rari casi), è la forma di governo prevista nella nostra costituzione

Esempio



  


  1. pietro pani

    quali possono essere i compiti degli Stati (in generale, in teoria)? quali sono quelli essenziali (tipo ordine pubblico, difesa, giustizia) ? quali quelli aggiunti (tipo welfare state)?