Formazione e crisi del governo

Materie:Riassunto
Categoria:Diritto

Voto:

2.5 (2)
Download:819
Data:31.05.2007
Numero di pagine:8
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
formazione-crisi-governo_1.zip (Dimensione: 12.44 Kb)
readme.txt     59 Bytes
trucheck.it_formazione-e-crisi-del-governo.doc     50.5 Kb



Testo

Alla formazione del governo si procede quando il precedente ha rassegnato le dismissioni quando cioè si è aperta una crisi di governo. Si ha comunque a formazione di un nuovo governo all’inizio di ogni legislatura. “il governo si è formato per elezioni politiche”.
Poiché nelle forme di governo parlamentare il governo è espressione della maggioranza parlamentare, la Costituzione avrebbe potuto far eleggere direttamente il governo dal parlamento stesso. Un meccanismo di qst tipo è previsto x esempio, x le regioni in cui l’organo di governo viene eletto direttamente, dall’assemblea rappresentativa(il consiglio).
La costituzione ha invece preferito affidare la nomina del nuovo governo al presidente della repubblica, x garantire la presenza di una figura istituzionale, e ha previsto l’intervento del Parlamento in un momento successivo, mediante il voto di fiducia.
PER LA FORMAZIONE DEL GOVERNO LA COSTITUZIONE SI LIMITA A STABILIRE CHE IL “IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NOMINA IL PRES.DEL CONSIGLIO E SU,PROPOSTA DI QST, I MINISTRI”.
*LE CONSULATAZIONI E L’INCARICO
Appena il Presi del Consiglio uscente comunica le sue dismissioni al pres della repubblica, quest’ ultimo dà inizio alle consultazioni(il presi della repub riunisce gli ex presi della repub, segretari dei partiti x individuare la xsona ke potrebbe diventare Pre del Consiglio ).
Terminate le consultazioni egli sceglie un esponente politico a cui affida l’incarico di formare il governo. In tale scelta il presidente della repubb non ha una discrezionalità assoluta. In caso contrario il pres della repub ha una maggiore libertà, ma deve cmq individuare una persona ke possa raccogliere attorno al suo nome una maggioranza parlamentare.
Può anche accadere ke il pres incaricato non riesca a raggiungere l’accordo x formare il governo e rinunci all’incarico. In qst caso il pres della repub procede a nuove consultazioni e all’assegnazione di un nuovo incarico. Se anche qst tentativo fallisce, il pres della repub può compierne altri,a sua discrezione, ma già sappiamo ke se la formazione del nuovo governo dovesse risultare impossibile il presi della repub può sciogliere le camere e indire elezioni anticipate.
*LE NOMINE
Se il presidente incaricato ritiene di essere in grado di formare un governo ke possa godere della fiducia del parlamento, egli dikiara di accettare l’incarico ke gli è stato conferito e viene nominato “presidente del consiglio” con decreto a capo dello Stato.
Subito dopo il pres del consiglio sceglie:
- i ministri ke vengono a loro volta nominati dal capo dello stato con proprio decreto.
Una volta nominati, tutti i membri del governo(presid del consiglio e ministri) prestano giuramento nelle mani del capo dello stato.
Da qst momento in nuovo governo entra in carica e sostituisce il governo precedente.

*IL VOTO DI FIDUCIA
Per ottenere in tutti gli effetti i suoi poteri il governo deve ottenere la fiducia del parlamento.
Entro 10 gg dalla sua formazione il governo deve presentarsi davanti a ognuna delle due camere.
In qst sedi il pres davanti del consig espone il programma del suo governo; sulle sue dikiarazioni
si svolge una discussione ke si conclude con la votazione della mozione della fiducia ke avviene con voto palese. La mozione di fiducia è un documento, presentato dai parlamentari della maggioranza, in cui si afferma ke la camera approva le dikiarazioni programmatiche del pres del cons e accorda la fiducia del governo.
Può accadere però ke il parlamento neghi la fiducia al governo, in qst caso il governo è costretto a dimettersi e si riapre una crisi di governo.
*LA QUESTIONE DI FIDUCIA
Il governo può provocare un voto di fiducia da parte del parlamento. Qnd presso le camere è in discussione un provvedimento ke il governo considera di grande importanza, esso può porre, su quel provvedimento, la questione di fiducia, ossi annunciare ke considererà una prova di sfiducia la mancata approvazione di quel provvedimento e in quel caso si dimetterà.
Una volta posta la questione di fiducia,il provvedimento viene messo ai voti con le stesse modalità del voto di fiducia, cioè con voto palese e decadono automaticamente tutti gli emendamenti presentati.

Il governo è responsabile danti al parlamento e si tratta in qst caso di Responsabilità Politica ( cioè legata all’indirizzo politico xseguito dal governo. In caso di disaccordo politico tra parlamento e governo, i secondo è costretto a dimettersi. In qst caso dice ke il pres del consiglio è responsabile della politica generale del governo e ke i ministri sono responsabili degli atti del cons dei ministri.
Lo stesso aggiunge che i ministri sono responsabili individualmente degli atti dei loro ministeri: può accadere ke la maggioranza parlamentare si trovi in disaccordo con la linea politica e può dare quindi la sfiducia a lui solo, costringendolo a dimettersi senza ke le sue dismissioni trascinino con sé la caduta dell’intero governo. Il ministro dimissionario può dunque essere sostituto.(qst atto viene chiamato rimpasto)
*REATI MINISTERIALI
Responsabilità penale, ossia la responsabilità dei membri del governo x i reati da loro eventualmente commessi. Tale responsabilità non può riguardare l’intero governo, ma soltanto singoli membri di esso: la responsabilità penale è infatti sempre personale. (riguarda un soggetto)
*LA F(X) DI INDIRIZZO POLITICO
Tocca al governo stabilire fini,obiettivi e strumenti della politica dello stato.
L’orientamento politico del governo riguarda sia la politica interna sia la politica esterna.
I modi in cui il governo manifesta e realizza il proprio indirizzo politico possono essere diversi. Può agire attraverso decisioni rilevanti sul piano giuridico: le + importanti sono la prestazione dei disegni legge al parlamento e l’approvazione di decreti-legge; può anche agire attraverso dichiarazioni in parlamento attraverso discorsi pubblici, di stampa, messaggi televisivi.
*LA F(X) AMMINISTRATIVA(O ESECUTIVA)
Cerca di soddisfare i bisogni della collettività, il governo sia nel suo insieme, sia nella persona è posto al vertice della pubblica amministrazione. L’amministrazione statale è organizzata in modo gerarchico, nell’ambito di tale f(x) il governo può emanare norma giuridiche secondarie sotto forma di regolamenti.
Il limite generale ke il governo incontra in qst f(x) è costituito dalla necessità di rispettare la legge.
*LA F(XLEGISLATIVA
Governo pone degli atti ke hanno forza di legge, i decreti legge, i decreti legislativi.
La f(x) legislativa spetti al parlamento , il governo nei casi indicati dalla Costituzione può emanare norme aventi forza di legge. I provvedimenti in questione prendono il nome di decreti-legge e di decreti legislativi:si tratta di vere e proprie leggi dal punti di vista della loro efficacia, ma anche formalmente non possono assumere il nome di “legge”.
Vediamo ke il normale procedimento legislativo rikiede tempo, la costituzione dà al governo, in via eccezionale il potere di adottare sotto la sua responsabilità, provvedimenti che hanno forza di legge
ed entrano immediatamente in vigore. Tali provvedimenti vengono chiamati decreti-legge perché in essi si riuniscono l’elemento formale del decreto e l’efficacia sostanziale della legge. Tali decreti-legge devono però essere approvati dal parlamento e quindi convertiti in legge entro il termine di 60 giorni.
*I PRESUPPOSTI
I decreti legge posso essere adottati solo In casi straordinari di necessità e urgenza.
Il decreto-legge viene deliberato dal consiglio dei ministri (nn quindi da un singolo ministro) e viene emanato subito dopo, dal pres della repub. Viene quindi immediatamente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ed entra in vigore il girono stesso della pubblicazione.
*LA CONVERSIONE
Nello stesso giorno il governo deve presentare il decreto-legge alle camere che, sono appositamente convocate e si riuniscono entro 5 giorni. Entrambe le camere, devono convertirlo in legge entro 60 giorni. Ossia approvare una legge ke faccia proprio il contenuto del decreto.
Se il decreto-legge viene respinto o se trascorrono 60 giorni senza ke sia stato approvato, il decreto stesso perde efficacia dall’inizio, vengono cioè annullati tutti gli effetti ke nel frattempo ha prodotto, come se nn fosse mai esistito.
La costituzione prevede un secondo caso in cui il governo può emanare norma aventi forza di legge: ciò si verifica qnd la p(x) legislativa gli viene delegata dal parlamento. L’atto del governo prende,in questo caso, il nome di decreto legislativo.
Lo scopo di questo istituto è quello di facilitare l’emanazione di leggi che contengono una disciplina particolarmente complessa sul piano tecnico o molto dettagliata. Il parlamento è infatti poco adatto x l’elaborazione di leggi in questo genere, a causa dei tempi lunghi rikiesti dal normale procedimento legislativo e della difficoltà di coordinate testi di legge notevolmente lunghi e complessi.
Il parlamento conferisce la delega al governo mediante una legge chiamata legge di delegazione o legge delega.
Ha perciò stabilito ke la legge delega deve indicare obbligatoriamente:
- l’oggetto della delega in modo preciso e delimitato
- i principi e i criteri direttivi a cui il governo deve attenersi
- il termine entro cui il governo deve emanare il decreto legislativo.
La preparazione di tale testo è di regola affidata al singolo ministro ke è competente nella materia in questione, ma poi esso deve essere sottoposto alla discussione dell’intero consiglio dei ministri che ha il compito di approvarlo. Il decreto legislativo viene quindi emanato dal pres della repub e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: entra in vigore il 15° giorno successivo dalla pubblicazione.
I decreti legislativi hanno forza di legge. Essi possono quindi abrogare leggi preesistenti e sono vincolati per tutti i cittadini.
I decreti legislativi sono al giudizio della corte costituzionale che può annullarli per incostituzionalità, in particolare per contrasto della Costituzione.
Non hanno forza di legge.
Essi sono fonti secondarie del diritto.
Nell’ambito del governo possono essere emanati due tipi di regolamenti.
1) i regolamenti governativi: sono deliberati dal consiglio dei ministri e vengono emanati dal presidente della repubblica;
2) i regolamenti del presidente del consiglio e i regolamenti ministeriali sono adottati dal presidente del consiglio da un singolo ministro.
La Gazzetta ufficiale pubblica entrambi i tipi di regolamento.
I regolamenti sono testi normativi molto + particolareggiati delle leggi.
Possono essere usati per:
- specificare le modalità di attuazione di una legge(regolamenti esecutivi);
- completare la disciplina di leggi recanti norme di principio(regolamenti integrativi)
- trattare argomenti che non sono regolati per legge e su cui quindi il governo ha ampia libertà(regolamenti indipendenti)
- disporre l’organizzazione degli uffici pubblici(regolamenti di organizzazione).

Il Governo è obbligato a dimettersi qnd il Parlamento(basta ovviamente una sola camera) gli dà la sfiducia.
Come si manifesta la sfiducia? In quali casi si può dire ke il Parlamento ha dato la sfiducia al governo?
La Costituzione, nel tentativo di evitare crisi del governo troppo frequenti, ha stabilito 2 regole:
a) il voto contrario di una o di entrambe le camere su una proposta del governo non importa obbligo di dimissioni: se dnq il parlamento respinge un disegno legge o decreto legge voluto dal governo, ciò nn va inteso automaticamente come espressione di sfiducia e il governo può pertanto restare in carica;
b) viceversa il governo è giuridicamente obbligato a dimettersi soltanto in un caso qnd il parlamento approva una mozione di sfiducia, ossia un documento ke esplicitamente esprima il disaccordo del parlamento sulla linea politica seguita dal governo: “la mozione di sfiducia deve esser firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.”
CRISI EXTRAPARLAMENTARI nascono da una discussione complessiva del parlamento sull’operato del governo e da una mozione di sfiducia,ma da valutazioni politiche compiute all’esterno del parlamento stesso. Infatti in qst modo il governo nn è obbligato a confrontarsi pubblicamente in parlamento sulla sua politica e sulle ragione della crisi. Molto spesso, anzi, i veri motivi della crisi restano poco chiari di fronte all’opinione pubblica e allo stesso parlamento

LA QUESTIONE DI FIDUCIA
Il governo può provocare un vuoto di fiducia da parte del parlamento. Quando presso le camere è in discussione un provvedimento che il governo considera di grande importanza, esso può porre, su quel provvedimento la questione di fiducia ossia annunciare che considererà una prova di sfiducia la mancata approvazione di quel provvedimento e in quel caso si dimetterà.
Una volta posta la questione di fiducia, il provvedimento viene messo ai voti con le stesse modalità del voto di fiducia, cioè con voto palese, e decadono automaticamente tutti gli emendamenti presentati.
Lo scopo del governo nel porre la quest di fiduc, è quello di mettere il parlamento di fronte a una secca alternativa: o accettare la volontà del governo o provocare la crisi, e quindi facilitare l’approvazione del provvedimento.

Esempio



  


  1. a

    ruolo del presidente della repubblica nella crisi di governo