osservazione della cipolla al microscpoio

Materie:Altro
Categoria:Biologia

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Testo

Bottiglioni Alberto, Pampagnin Matteo, Stravino Raffaele 2^H 07/02/05
Relazione osservazione al microscopio ottico del catafillo della cipolla
Giovedì 3 febbraio 2005 la classe 2^H durante la quarta ora si è recata in laboratorio per osservare con il microscopio ottico le cellule e i rispettivi nuclei del catafillo di una cipolla ed il lavoro è stato condotto da gruppi di tre studenti. La cipolla appartiene al gruppo dei bulbi ed è composta da un insieme di foglie modificate in base alla loro funzione e per ottenere del tessuto di riserva. Il catafillo è la parte esterna della cipolla, quella che serve per protezione; il catafillo è perfetto per il preparato di laboratorio, perché possiede le due caratteristiche di un buon preparato: sottigliezza e trasparenza.
Inizialmente si taglia una piccola foglia di catafillo da una più grande aiutandosi con forbici o coltello, la si mette poi sul vetrino e, dopo aver sistemato tutto in modo corretto assicurandosi che il preparato non sia troppo spesso, si posiziona il vetrino sul carrello del microscopio e si osserva il catafillo con l’ingrandimento maggiore mettendolo a fuoco prima con la macrometrica ed in seguito con la micrometrica. Successivamente si trovano il lato maggiore e il lato minore della cellula del catafillo, che sono rispettivamente di 180 e 60 micron, ricavabili grazie alla misura del diametro del maggior ingrandimento che è di 450 micron.
Il passo successivo è la colorazione del catafillo con il blu di metilene, il cui scopo è evidenziare il nucleo della cellula, una parte tondeggiante, che dopo questo procedimento appare blu, come le pareti delle cellule mentre l’interno è bianco. Per misurare quante volte il nucleo sta nella cellula, si prende in considerazione il lato minore della cellula (60 micron) e il diametro del nucleo (20 micron) e quindi 60 : 20 = 3 volte in cui il nucleo sta nella cellula.
Esiste poi una tecnica, che non è stata usata in questa osservazione, detta “del fuochettare” che consiste nel

CATAFILLO COLORATO (come si vede al microscopio ottico)
cellula nucleo

CATAFILLO NON COLORATO (come si vede al microscopio ottico)
cellula

Esempio