Effetti inquinamento

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Effetti dannosi sugli organismi viventi
Le cause principali dell’inquinamento atmosferico sono principalmente imputabili agli impianti di riscaldamento domestico e la cattiva combustione degli autoveicoli, mentre le fonti dell’inquinamento delle acque sono da ricercarsi negli scarichi domestici industriali ed agricoli.
Tra le sostanze organiche sono state riconosciute particolarmente dannose l’ossido di carbonio, gli ossidi di azoto e zolfo, l’acido solforico, l’ammoniaca, gli acidi in generale, gli arseniati di calcio e piombo. Tra le sostanze organiche hanno effetti negativi gli idrocarburi, gli oli, i grassi, i coloranti, i polifosfati, i solfati organici ecc.
Bisogna inoltre ricordare alcune caratteristiche che riguardano l’azione dei detersivi, i quali per la loro proprietà tenso – attiva (capacità di produrre schiuma) in questo modo impediscono, una volta arrivati nell’acqua, la normale solubilizzazione di quest0ultima e contemporaneamente agevolano, a livello di tessuto epidermico, l’assorbimento di altre sostanze tossiche.
Altri composti dall’azione specifica sono i polifosfati i quali, se accompagnati da altri sali (come i nitrati e i solfati) provocano un enorme sviluppo della flora acquatica, la quale sottrae l’ossigeno necessario alle altre specie viventi nello stesso habitat.
L’ossido di carbonio, di cui si è già parlato in precedenza, è un gas inodore, incolore e più leggero dell’aria: esso è presente nei motori a scoppio fino al 7% e si lega irreversibilmente all’emoglobina nei globuli rossi del sangue, impedendo in questo modo il trasporto dell’ossigeno. La sensibilità individuale è molto variabile, infatti, è sufficiente il contatto ad una concentrazione dello 0,2% per essere letale. Nell’intossicazione acuta si rilevano si rilevano forti scompensi nell’apparato respiratorio fino ad averne una paralisi completa.
L’anidride solforosa è un gas facilmente solubile; adesso come adesso sono esposti molti lavoratori impegnati nelle industrie metallurgiche e per la produzione della gomma. I sintomi che sono comuni all’esposizione di altre sostanze, come il cloro e il bromo, sono rappresentati da forme patologiche a livello polmonare e bronco – polmonare.
L’ammoniaca è un gas incolore piuttosto caustico, la cui inalazione produce forme infiammatorie a livello delle alte vie respiratorie. Ricordiamo ancora l’avvelenamento da piombo: questo composto può provocare delle intossicazioni abbastanza gravi soprattutto dai suoi sali derivati; la dose tossica si aggira attorno a 2 mg, con conseguenze serie all’apparato digerente e al sistema nervoso.
Un altro composto tossico può essere l’arsenico proveniente spesso dall’industria chimica; quest’elemento non sembra essere molto tossico allo stato puro, lo sono invece i suoi sali derivati come l’arseniato di piombo s di calcio e di rame. I lavoratori a questi composti sono quelli dell’agricoltura, dell’industria chimica, le fabbriche di vetro e di coloranti.
Dei molti fattori che possono essere causa di malattie molto gravi il più importante è quello dell’inquinamento atmosferico, in modo particolare i gas e i fumi provenienti dagli scarichi degli autoveicoli. Questi ultimi contengono notevoli quantità di benzo – pirene e d’altri idrocarburi che sono stati classificati come potenziali composti cancerogeni.
Ricordiamo infine le radiazioni dello spettro solare tra le quali ve ne sono di particolarmente nocive, come le radiazioni violette e ultra violette, mentre quelle rosse e infrarosse hanno effetti più lievi.
In tutti gli organismi superiori, e quindi anche nell’uomo, l’esposizione prolungata a queste radiazioni può provocare forme irritative e infiammatorie a livello di tessuto epidermico e a volte può provocare malattie gravi irreversibili (tumori alla pelle). La più terribile proprietà delle radiazioni ionizzanti è il noto potere oncogeno dovuto forse a fenomeni di mutazioni indotte in una popolazione cellulare, con la possibile formazione di cellule diverse dalle precedenti.

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