Borromini e Pietro da cortona

Materie:Appunti
Categoria:Arte

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Testo

FRANCESCO BORROMINI: 1599-1667,m lugano. Andò da piccolo a milano x apprendere l’arte del costruire, fu attivo nella fabbbrica del Duomo e conobbe le prime opere di bramante. Si trafseri a roma dv lavora x carlo maderno. Fu colpito dalle architetture di Michelangelo,. Studio le decorazioni e gli edifici antichi interessandosi a nuovi scavi. Egli operò solo cm architetto , e cosi si libera dal costume che l’artista doveva essere universale. Con lui nasce il concetto di SPECIALIZZAZIONE, cioè studiare solo cio di un unico e determinato campo. 1634 divenne architetto dipendente. Fece anche dei disegni, dei quali xo era gelosissimo, e x cio li distrusse alcuni. Il suo disegno, è eseguito con cura, e fatto con la grafite.

CHIOSTRO DI S. CARLO ALLE 4 FONTANE: roma, 1635-1637/padri trinitari scalzi pagnoli.
Il piccolo chiostro a pianta rettangolare e si compone in alzaro, di un doppio ordine di colonne. Qll inferiori:tuscaniche, hanno l’abaco prolungato fino a costruire un architrave che sostiene un muro e un arco e qll superiori sn trabeata. Gli angoli, smussati, ospitano colonne sulle quali insistono porzioni di muro convesse. La pianta si trasforma un ottagono con 4 lati curvi e di dimensione ridotta rispetto agli altri. La forma convessa diventa il motivo dominante della chiesa, la cui pianta è un succedersi di rientranze e di sporgenze. Il perimetro ha un andamento sinuoso, continuo e limpido, nell’alta cornice. 4 arconi riconducono la struttura alla perfetta imposta ovale della cupola

facciata: 1665-1677, la pianta ha una curva continua che presenta concavità agli estremi e una convessità al centro ed è contenuta e organizzata architettonicamente tramite 4 colonne. Qst sostengono 1 trabeazione. l’ordine siore ha 3 concavità, un coronamento a balaustra e 1 grande medaglione centrale sorretto da angeli.

PIETRO DA CORTONA: 1597-1669, nato a cortona, si formò inizialmente presso la bottega di Comodi, nel 1611 si trasferi a roma dedicandosi allo studio dell’arte classica e della pittura di Raffaello. Diventa l’artista prediletto di famiglie molto importanti, quali: sacchetti, barberini, e pamphilj. Si formò cosi con il barocco a roma. Esso propone un nuovo stile alla pittura decorativa ad affresco.

TRIONFO DELLA DIVINA PROVVIDENZA: 1632-1639, affresco, roma, palazzo barberini, salone.
Rappresenta la divina provvidenza che al centro di 1 complessa e movimentata allegoria, fa incoronare dall’eternità lo stemma gentilizio dei Barberini. Qst caratterizzato da 3 api dorate dentro una ghirlanda d’alloro(simbolo di concordia e operosità nella gioia) è sorretto dalle virtù teologali, a loro volta inserite in 1 fantasioso affollarsi di figure simboliche. Il berrettini riesce a creare l’illusione di 1 straordinaria profondità prospettica . esso proietta liberante la propria fantasiosa visione sullo sfondo chiaro del cielo, cm se fosse una scenografia teatrale, nel cui spazio realtà e finzione si inseguono e si confondono di continuo.

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