Ricerca sul pesco

Materie:Appunti
Categoria:Agraria

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Testo

IL PESCO

GENERALITÀ
Il pesco proviene dalla Cina, in Italia è diffuso su 113.000 ha, con una produzione di 1,7 milioni di t, così suddivise:
- PESCHE 67.000 ha, produzione 1.000.000 t;
- NETTARINE 35.000 ha, produzione 500.000 t;
- PERCOCHE 11.000 ha, produzione 200.000 t;
In Emilia, Campania, Piemonte è + diffuso. Produzione media a ettaro 15t. Resiste meno del melo, nel Sud abbiamo cultivar precoci (luglio per la raccolta), mentre nel Nord, cultivar a media maturazione oppure tardive.
Per i consumi italiani, 50kg a testa all’anno di pesche, contro 5kg di nettarine. Le percoche sono impiegate nell’industria alimentare per fare sciroppati, marmellate, succhi di frutta, ecc. insieme alle pesche non idonee al consumo fresco. Attualmente in Italia c’è un’eccedenza di produzione dal 10 al 20%.

BOTANICA
Genere Prunus, chiamato anche Amygdalus oppure Persica (Persica vulgaris G pesco comune – Persica laevis nettarine o pesche noci). L’altezza della pianta senza potatura raggiunge i 5m, i rami risultano rosastri nella parte esposta al sole. Le gemme che porteranno le foglie si chiamano gemme a legno (sono di forma conica, leggermente appuntita). Le gemme per i frutti si chiamano gemme a fiore (leggermente tondeggianti). Spesso abbiamo 2 gemme a fiore laterali e una gemma a legno centrale.
FORMAZIONI FRUTTIFERE =Abbiamo dei rami misti(con gemme a fiore e a legno) con gemma distale a legno.
BRINDILLO =Ramo corto, con le gemme a fiore laterali e la gemma a legno terminale.
DARDO =è lungo pochi centimetri è presenta una corona di gemme a fiore con al centro la gemma a legno.
FOGLIE =le foglie hanno la forma lanceolata di colore verde sulla parte superiore e grigio nell’inferiore. La lamina risulta liscia e il margine seghettato alla base del picciolo abbiamo delle piccole glandole.
FIORI =o solitari oppure a piccoli gruppetti e precedono le foglie, sono di tipo rosaceo oppure campanulacei. I petali sono abbastanza grandi e aperti. Il colore è rosa, il calice presenta 5 sepali ed è infero (cade dopo la fecondazione), la corolla ha 5 petali rosa, stami da 20 – 30 di colore rosso, presenta 2 ovuli, ma dopo la fecondazione si avrà un solo seme per il frutto. Abbiamo inoltre numerose ghiandole nettarifere.
IL FRUTTO =è una drupa, di forma tondeggiante, divisa in 2 valve (parti), la buccia è tormentosa, nelle nettarine è glabra. È presente una cavità penducolare e talvolta 1 protuberanza detta umbone. La polpa o mesocarpo è gialla o bianca; se è bianca ha delle venature rosse. Questa polpa è + aderente al nocciolo. L’endocarpo chiamato nocciolo è legnoso e contiene un seme amaro per la presenza di una sostanza chiamata amilgarina.
IMPOLLINAZIONE E FECONDAZIONE
Il pesco è autofertile eccetto alcune cultivar. L’antesi (fioritura) avviene dopo il 15 marzo e dura 10 giorni circa. L’impollinazione è entomofila.
CULTIVAR
Negli ultimi 30 anni un’evoluzione che ha portato, dove gli obbiettivi erano in media cultivar a pasta gialla e l’essere resistenti al trasporto e alla manipolazione. L’altro obbiettivo erano le nettarine. Solo negli anni 80, sono state introdotte in Italia. Quali obbiettivi?
 accentuata colorazione;
 buone caratteristiche;
 resistenza della polpa;
 allungamento del calendario di maturazione (fine maggio nel sud, fine ottobre nel nord);
 basso fabbisogno di freddo per il Sud;
 piante + piccole oppure piante colonnari (da vaso) oppure piangenti;
 resistenza ai parassiti e cultivar a frutto piatto.
PARAMETRI DI RIFERIMENTO
Le tardive mostrano maggior resistenza alle brinate primaverili.
EPOCA DI MATURAZIONE
Abbiamo 4 categorie: precosissima (inizio giugno), precoci (entro il 15 luglio), a media maturazione (dal 15 luglio al 10 di agosto), quelle tardive (dopo il 10 agosto).
COLORE E CONSISTENZA
Pesche gialle + sode, pesche bianche – consistenti
UTILIZZAZIONE
Per industria (percoche) oppure a consumo fresco. Per individuare l’epoca di maturazione ci si basa sulle cv Redhaven che matura al 5 luglio nel sud e il 20 luglio nel Nord.
PESCHE
Le pesche coltivate sono il 90% a pasta gialla, il 10% a pasta bianca. Le + diffuse sono a maturazione media (32%). Le cultivar + recenti sono a frutto piatto (PLATYCARPA), oppure subacide che sono pesche estremamente dolci. Le nettarine presentano glabo le polpa gialla o bianca. Circa il 30% della produzione totale. Sono più sensibili a parassiti e producono sia sui rami misti che sui mazzetti di maggio. La potatura è diversa per le pesche. Per pianificare il lavoro degli stabilimenti industriali è importante informare le epoche di coltivazione.
PROPAGAZIONE
Si propaga per innesto e gemma dormiente o a triangolo (febbraio – marzo). Per i portainnesti sono franchi (da semi) oppure a sono ibridi (quelli + usati GF677 ottenuto per propagazione).
AMBIENTE PEDOCLIMATICO
Per quanto riguarda il clima abbiamo delle temperature critiche minime di – 15° C. Questo fattore risulta – resistente al melo e al pero. Per quanto riguarda il fabbisogno di freddo (n° di ore con temperature minori di 7°C nel periodo di ottobre a marzo) al sud oscilla tra 300-600; mentre al nord 1000 –1200. sono dannose la pioggia per la fioritura e le brinate primaverili, in quanto i frutticini a temperature minori di –1°C muoiono. Per il terreno, predilige terreni sciolti, freschi, fertili a PH neutro e con una profondità da 1 – 1,5 m e teme l’asfissia radicale. Con il 3 % da calcare attivo nel terreno si possono manifestare sintomi di clorosi (ingiallimento delle foglie), poi il reimpianto, il terreno da segni di stanchezza (i peschi si sviluppano male e ritardano molto l’entrata di produzione) questo fenomeno è dovuto all’esistenza di un patogeni (nematodi), a carenze nutrizionali, presenza di terreno di fitotossine. La soluzione è lasciare a riposo il terreno per qualche anno oppure fare delle colture erbacee o togliere tutto quello che rimaneva della coltura precedente come residui radicali e fare 1 fumigazione.
FORMA DI ALLEVAMENTO
Quelle tradizionali sono : VASO, PALMETTA REGOLARE e hanno 1 densità di circa 250-500 piante a ettaro. Le forme + moderne a palmetta anticipata e libera, fusetto e nel sud sotto telone (coltura protetta) si alleva pescheto prato e si raggiungono 10.000 piante/ha.
Attualmente gli obbiettivi e le caratteristiche dei pescheti moderni sono 1 minor durata e maggiore costo di impianto. Per far fronte a queste spese dobbiamo produrre di + come le ottengo? Con delle reti antigrandine.
VASO BASSO =Fuso ridotto, 3 branche principali inserite vicino a terra, con 6-8 branchette, altezza 2,5 m, densità 5x3.
VASO RITARDATO =viene lasciato crescere per 3 anni liberamente, assume 1 forma piramidale (senza intervanti) solo dopo la raccolta del 3°anno si taglia l’astone principale e si lasciano da 3 a 5 branche basali.
PALMETTA LIBERA ANTICIPATA =Presenta 1 densità di 4x3, si utilizza i rami anticipati per ottenere le branche, altezza 4m.
FUSETTO =densità di 5x2, altezza 3,5m, presenta un’astone principale su cui sono inserite delle corte branchette; infine Y trasversale. La produzione avviene nell’interfila, densità 5x1,5 (1500 piante a ettaro).
PESCHETO PRATO =in cultura protetta avviene la maturazione dei frutti ai primi di maggio, il che permette di ottenere dei prezzi competitivi (si utilizzano cultivar a basso fabbisogno di freddo, di vigore ridotto e si fa un’esportazione annuale della chioma. Altezza di 1 m, densità di 1x1 (10.000) si utilizza una copertura in PVC da febbraio fino alla raccolta (fine maggio). Dopo la dopo la raccolta avviene la potatura.
CURE COLTURALI
GESTIONE DEL SUOLO
Con terreni siccitosi e con scarsa permeabilità idrica si fanno + lavorazioni nel periodo primavera-estate, per ridurre le infestanti ; invece con terreni freschi ì, fertili e con porta innesti vigorosi, si lascia inerbito, eventualmente si diserba sulla fila.
POTATURA DI PRODUZIONE
La fruttificazione avvine per il pesco sui rami misti, per le nettarine e le percoche avviene anche sui dardi; in genere la potatura è + energica per il melo e il pero. Si eliminano ogni anno succhioni, polloni, rami secchi ammalati oppure rami ammalati o rami troppo deboli. Ogni anno diradamento dei frutti viene fatto in funzione di:
1. quantità di allegazione;
2. cultivar;
3. intensità dalla potatura secca;
4. stato nutrizionale della pianta;
5. vigore della pianta;
Obbiettivo è da 3 a 5 frutti per ramo, la distanza è sui 10 cm, la media è 40 foglie per frutto. Il diradamento chimico avviene con un prodotto che si chiama CEPA (ormonale) e non ha una funzione ottimale. L’alternativa la diradamento ottimale è maunuale.
La potatura verde avviene a maggio-giugno con asportazione dei succhioni e polloni, mentre a settembre si ha l’asportazione dei rami anticipati e delle branche esaurite.
IRRIGAZIONE
Coltura irrigua con 1 fabbisogno di 5.000 m2 a ettaro; in caso di carenza di acqua, le piante presentano una vegetazione stentata e i frutti una scarsa pezzatura; in caso di eccesso di acqua c’è il rischio di asfissi e di frutti – sapidi.
In caso di epoca di maturazione precoce, il fabbisogno di acqua si riduce, sa la maturazione è tardiva il bisogno di acqua è maggiore con un porta innesto GF677 avendo l’apparato radicale + esteso, resiste di + alla siccità rispetto al franco. La miglior risposta alle irrigazioni avviene durante l’ingrossamento del frutto; i criteri con cui irrigare sono stabiliti alla base della quantità e distribuzione delle piogge, dell’ETP, della presenza di acqua nel terreno. Le modalità sono: a goccia (ogni 2 giorni circa) a pioggia (ogni 10 giorni); per il pesco si usa una tecnica usata per lo stress idrico, chiamato DEFICIT IDRICO CONTROLLATO è fondata sulla competizione idrica e nutrizionale diversi organi della pianta nelle diversi fasi fenologiche e mira a indirizzare + risorse verso i frutti, la massima disposizione idrica deve essere garantita nel periodo compreso fra l’indurimento del nocciolo (circa l’estate) e la raccolta.
CONCIMAZIONE
Prevede quella di impianto = vengono usati concimi organici e fosfo-potassici. Ogni anno si parla di concimazione di produzione e si usa dei concimi organici (letame) ogni 4 anni. Ogni anno concimi minerali che vengono stabiliti secondo degli asporti, dato che la produzione di frutti è circa 200 q/ha. Come asporti medi 120 azoto, 20 fosforo, 120 potassio kg/ha.
La concimazione di azoto da 60 a 120 kg/ha, il fosforo 60kg ogni circa 3 anni, potassio al massimo a 100kg/ha perché i terreni sono molto dotati.
EFFETTI DELL’AZOTO
Positivi
* Aumento della produzione, foglie + ampie, colore verde scuro, rami + vigorosi;
* Maggior produzione di gemme a fiore;
* Maggior produzione e pezzatura dei frutti.
Negativi
* Eccessivo sviluppo fogliare;
* Minor qualità dei frutti;
* Maggior incidenza delle malattie.
Essendo irriguo, si utilizza la fertirrigazione, mentre la concimazione fogliare non è molto impiegata.
RACCOLTA
È la lavorazione che richiede maggior manodopera è si sviluppa in 4 momenti diversi:
1. richiede con una produzione di 200 q/ha, circa 250 ore.
2. indici di maturità : carte colorimetriche, penetrometro, indice rifrattometrico;
3. conservazione: dopo massimo 8 ore dalla raccolta, bisogna imballare e la conservazione è circa 7 giorni, con una conservazione controllata 30 giorni.
AVVERSITÀ
Abiotiche:
1. CLIMATICHE: danni da freddo, da grandine e da inquinamento.
2. NUTRIZIONALI: mancanza di ferro, azoto, calcio, ecc.
Biotiche:
VEGETALI: Bolla del pesco (Taphrina deformans), Corineo (Corineum), Mal bianco (Oidium), Monigliosi, Cancri, Mal del piombo e batteriosi;
ANIMALI: Afide verde, Tripidi, Cidia, Anarsia, Cocciniglia, Ragnetto rosso, Mosca della frutta, Nematodi e virosi.

Esempio



  


  1. salvatore

    tesina sul pesco con queste materie produzioni vegetali, chimica, estimo, italiano, storia.


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