I Fenici

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Categoria:Storia
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I FENICI
La Fenicia non ha mai costituito un regno unificato; la sua storia и collegata alle differenti cittа: Arado, Tripoli, Biblo (Gebeil), Berito (Beirut), Sidone, Tiro, Acco (Acri), Ugarit (Ras Shamra). Esse erano provviste di porti, collocati ora su piccoli promontori, ora su piccole isole vicino alla costa, i quali permisero ben presto alle popolazioni locali di sviluppare le attivitа marittime e commerciali. La storia di queste cittа, sottomesse all'influenza egiziana e mesopotamica, и strettamente legata a quella dei grandi imperi vicini che si avvicendarono nel dominio della ricca costa fenicia. Agli inizi del III millennio a.C. la cittа di Biblo fu in costante rapporto con l'Egitto, a cui forniva legno, aromi, olio e resine. Durante questo periodo la supremazia egiziana sembra circoscritta alla sola Biblo; tuttavia si conosce ben poco delle altre cittа. Verso la fine del III millennio si verificт un arresto nello sviluppo urbano delle cittа cananee come Azor, Gerico, Ugarit e Ascalona; Biblo stessa fu distrutta. Questa interruzione, attestata sia dall'archeologia sia dai testi, puт essere collegata all'invasione amorrita. La testimonianza piщ evidente dell'arrivo di una nuova popolazione и l'introduzione della lavorazione del metallo. Grazie alle nuove tecniche mesopotamiche e all'influenza egiziana sulla religione e sulle arti, le cittа della costa conobbero un nuovo periodo di espansione. L'invasione degli Hyksos (XVIII sec. a.C.) segnт un arresto nella prosperitа delle cittа fenicie e per quel periodo non possediamo nessuna documentazione. La politica di espansione che caratterizzт tutto il Nuovo Regno egiziano portт alla conquista della Fenicia; verso il 1525 a.C. Thutmosi I attraversт il paese diretto verso l'Eufrate; all'epoca di Tutmosi III tutta la Fenicia era ormai sotto il controllo egiziano. Quando l'espansione ittita mise in pericolo la supremazia egizia, alcune cittа si schierarono dalla parte dei nuovi venuti, altre domandarono invano l'aiuto dell'Egitto. La Fenicia fu cosм il teatro dei conflitti tra gli Egiziani e gli Ittiti: il paese si trovт diviso in due zone d'influenza e il Sud rimase ancora per lungo tempo sotto il dominio dell'Egitto. Dopo l'invasione dei cosiddetti "popoli del mare" (1200 a.C.), la Fenicia riconquistт la sua indipendenza; Ugarit scomparve, l'influenza egiziana si restrinse all'ambito culturale. Dall'XI sec. in poi Tiro e Sidone conobbero un'era di grande prosperitа; iniziт allora uno dei periodi piщ ricchi per l'espansione commerciale fenicia, cui seguм la fondazione di colonie stabili. Numerose informazioni sulla storia delle cittа fenicie provengono da documenti contemporanei, come l'Antico Testamento e gli Annali assiri. La difficoltа di precisare la storia fenicia deriva sia dalla mancanza di documenti fenici veri e propri, sia dal tipo d'organizzazione politica che non permette di ricostruire la storia unitaria del paese, ma solo quella delle diverse cittа, delle quali soltanto Biblo e Ras Shamra sono state sufficientemente esplorate. Pur non costituendo un grande impero, la Fenicia svolse tuttavia una funzione di primaria importanza nel Mediterraneo quale intermediaria tra l'Oriente e l'Occidente. La tradizione greco-romana considerт i Fenici come abili mercanti e navigatori e attribuм loro, oltre a straordinarie imprese, tra cui la circumnavigazione dell'Africa, numerose invenzioni: la piщ importante и sicuramente quella dell'alfabeto (giа attestato nei testi cuneiformi alfabetici di Ras Shamra del XIV sec.). Dal commercio i Fenici ricavarono la loro prosperitа. Abili navigatori, trovarono sbocchi commerciali in tutto il Mediterraneo, fondando numerose colonie. La loro maggior espansione coincise con il periodo di maggiore sviluppo e indipendenza delle cittа fenicie, dall'XI sec. in poi. Presenti nell'isola di Cipro, dove ricavavano metalli preziosi, raggiunsero attraverso la Sardegna e Ibiza la Spagna (forse da identificare con il paese di Tarsis menzionato nei testi) dove le loro navi caricavano argento e stagno, e vi fondarono Gadir (odierna Cadice). Si stabilirono anche nella Sicilia orientale e nelle isole di Malta, di Gozo e Pantelleria. Sulle coste nordafricane si stanziarono a Utica, a Hippo Diarrhytus, a Adrumeto e a Leptis nel golfo della piccola Sirte. La colonia fenicia piщ famosa fu Cartagine fondata verso l'814 a.C. dalla leggendaria Elissa (Didone), figlia di un re di Tiro. Nonostante la presenza dei Fenici in numerosi punti del Mediterraneo sia attestata da tutti gli autori antichi, и tuttora difficile ritrovare le tracce del loro passaggio. Questa difficoltа si spiega solo attraverso il carattere particolare delle colonie fenicie, che, a differenza di quelle greche, organizzate come cittа stabili, nella maggioranza dei casi erano semplici empori commerciali. Il tipo di mercanzia di lusso che i Fenici trasportavano, inoltre, stoffe purpuree (lavorate con l'estratto di un mollusco, il murex, molto abbondante sulle loro coste), gioielli, spezie, argento, profumi e oggetti di vetro, и difficilmente reperibile oggi nei luoghi da loro attraversati.

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