Atene IV-V-VI secolo

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Categoria:Storia

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Testo

ATENE
Nei tempi antichi Atene era retta da una monarchia che in seguito fu sostituita da un’oligarchia. I nobili aristocratici erano chiamati eupatridi che dominavano su pescatori, contadini, artigiani, commercianti e schiavi. Ogni anno l’Ecclesìa, assemblea generale di tutti i cittadini aventi diritto, sceglieva fra gli eupatridi 9 persone gli arconti cioè magistrati che governavano la città. Dopo un anno questi ultimi entrarono a far parte dell’areopago che vigilava sui crimini più gravi e sugli arconti. L’Ecclesia eleggeva i magistrati ma non prendeva decisioni. A ciò cercò di rimediare Solone, il grande legislatore di Atene.
- schiavi
- meteci
- donne
Gli schiavi, i meteci e le donne erano privi di diritti politici esclusi dal partecipare all’assemblea o ad essere eletti ad una carica cittadina. I meteci erano uomini liberi forestieri che vivevano ad Atene, lavoravano in città pagando una tassa, ma per loro era proibito acquistare terre in Attica. Esercitavano anche l’artigianato e il commercio oltre alla lavorazione dei campi e in caso di guerra combattevano a fianco degli ateniesi.

Il più antico legislatore ateniese fu Dracone, autore forse del primo codice di leggi scritte della cità nel 621a.C. grazie al quale i giudici non potevano più giudicare a loro arbitrio.
Un altro passo avanti per i problemi riguardanti la giustizia fu Solone eletto arconte per l’anno 594a.C. e per prima cosa abolì i prestiti che avevano come garanzia la persona fisica del debitore (la schiavitù per debiti), poi scrisse una nuova costituzione. Aggiunse un nuovo organo politico accanto all’Ecclesia, l’Elièa un tribunale popolare di 6000 componenti che giudicava le colpe di un cittadino contro un altro e i reati contro la città. Solone, inoltre sostituì al governo fondato sul principio della nobiltà per diritto ereditario un governo fondato sulla possibilità finanziaria di ognuno. Solone divise la società in base alla ricchezza in 4 classi:
• i pentacosiomedimni (che avevano una rendita annua di 500 medimni di frumento),
• i cavalieri (300 medimni),
• gli zeugìti (200 medimni) e
• i teti (che non avevano terre o producevano meno di 200 medimni). Non ricoprivano nessuna carica ma partecipavano alle elezioni.
Gli arconti venivano eletti solo tra le prime 2 classi.

Solone aveva misurato la ricchezza in base al reddito agricolo, perciò mercanti e artigiani erano esclusi dal potere ed era molto difficile possedere un vasto terreno fertile data la conformazione del territorio in Attica.

I mercanti e gli artigiani per ribellarsi alla nuova costituzione si affidarono ad un tirrano, Pisistrato, che prese il potere 561a.C. con un colpo di stato. Egli rimase in carica per 34 anni nei quali difese la piccola proprietà, sviluppò il commercio, fece una flotta militare e fece molti lavori pubblici. Sfortunatamente i figli di Pisistrato, Ippia e Ipparco, non riuscirono a continuare la tirannide. Ipparco fu ucciso nel 514 da due giovani che divennero nei secoli i simboli della lotta per la libertà, mentre Ippia fu cacciato da Atene 4 anni dopo.

Per impedire l’istaurarsi di nuove tirannidi Clistene istituì l’ostracismo applicato per la prima volta nel 488a.C. anni dopo la sua morte. Ogni anno l’Ecclesia poteva condannare a 10anni di esilio quel cittadino che apparisse pericoloso per lo Stato, scrivendo il suo nome su un coccio e depositarlo nelle urne poste in corrispondenza dei 10 ingressi della piazza. Sfortunatamente iniziò ad essere usata come arma politica perciò fu abolito nel V secolo.

Le ragazze venivano educate dalla madre che le preparava ad essere brave mogli, a tessere, a filare e ai lavori domestici. I ragazzi, invece, venivano preparati dal punto di vista atletico, per la guerra. Nella polis arcaica soltanto i nobili potevano permettersi questi allenamenti, mentre in seguito divenne una necessità. Nel V secolo i bambini all’età i 7 anni si recavano in scuole private dove veniva insegnato loro a leggere, a scrivere, a calcolare e a recitare versi di poeti famosi. A 15 anni il giovane decideva se continuare a studiare o imparare un mestiere, a 18 anni prestava servizio militare per due anni come efebo. Terminato questo diventava cittadino a tutti gli effetti.

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