Relazione sull'ecosistema fluviale

Materie:Tema
Categoria:Scienze Della Terra
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Data:04.05.2005
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Testo

di Giovanni Gava
- Ambientazione dell’esperienza
Quest’esperienza sull’ecosistema fluviale del fiume Brenta, è stata suddivisa in tre sequenze. La prima svolta in classe, la seconda su un tratto del fiume Brenta e la terza ancora una volta in classe. Ci ha seguito un membro dell’associazione Hyla e il professor Agostini.
- Descrizione esperienza
Durante due ore della professoressa Mezzalira, è venuta un membro dell’associazione Hyla a parlarci in modo teorico sulle caratteristiche principali di un fiume e su quali organismi possiamo trovare al suo interno.
Le caratteristiche principali di un fiume sono:
- regime idrico è permanente
- alveo superficiale e naturale
- acqua dolce
Il Brenta, l’Adige e il Piave nascono in una zona montuosa. Un fiume con la sorgente in una zona montagnosa, è caratterizzato da:
- fondo valle si ha diminuzione della pendenza
- forte pendenza
- alta velocità di corrente
- portata non costante; dipende dalla stagione in cui si è
- la lunghezza del fiume è molto lunga
Altri fiumi, come Sile, Lemene, Zero, Reghena, non nascono in montagna ma in una zona pianeggiante detta zona delle risorgive. Le caratteristiche principali di questi fiumi sono:
- lunghezza del fiume è corta
- scarso potere erosivo
- portata costante
- fondo argilloso

Analizzando i parametri biologici degli ambienti fluviali, in un ambiente acquatico come il fiume per esempio, si può individuare la presenza dei componenti di tutti i 5 i regni (monere, protisti, funghi, piante, animali).
Analizzando invece la vegetazione di un letto di un fiume, la si può classificare in idrofite (tutta la struttura è completamente immersa sott’acqua) ed alofite (radice sommersa, fusto e foglie emerse).
Ci sono poi delle comunità di viventi, che vengono utilizzate come indicatori biologici (quindi per sapere se per esempio un’acqua è inquinata). Queste comunità sono composte da: alghe, pesci, macroinvertebrati bentonici, plancton.
La seconda parte dell’esperienza è consistita nel recarsi su una riva del fiume Brenta(Tezze sul Brenta, Ponte della Priola), ed effettuare dei rilievi e delle considerazioni.
(integro la spiegazione in classe con l’esperienza pratica).
Il giorno 27 novembre 2004 ci siamo recati appunto a Tezze sul Brenta, per effettuare il sopraluogo.
Per prima cosa ci siamo divisi in due gruppi, uno andava ad analizzare la componente organica del fiume, mentre l’altro le caratteristiche morfologiche.
Per quanto riguarda le caratteristiche idromorfologiche, abbiamo valutato la profondità del fiume lungo vari tratti con una distanza di 10 m uno dall’altro e in vari punti della larghezza.

Punto A
Punto B
Punto C
Punto D
Punto E
Larghezza a 0 m
18
18
30
22
18
Larghezza a 10 m
15
20
20
28
25
Larghezza a 20 m
15
30
35
35
35
Larghezza a 30 m
20
25
28
30
25
Larghezza a 40 m
20
20
20
25
30

Abbiamo poi analizzato il flusso che abbiamo definito laminare con un %riffles di 90, l’ombreggiatura (0%). Successivamente abbiamo osservato il fondo, composto da sassi/ciottoli per l’80% e da sabbia per il 20%. L’alveo è stato definito naturale, in quanto non era stato sottoposto a nessuna modifica da parte dell’uomo. Le altre suddivisioni di un alveo erano in semi-naturale ed artificiale. L’ultima caratteristica idromorfologica presa in considerazione è stata la presenza o meno di anse e meandri, ed abbiamo rilevato la loro assenza lungo quel tratto di fiume analizzato.
Successivamente abbiamo preso in considerazione le caratteristiche della zona riparia1 e del territorio circostante. Abbiamo analizzato la conformazione delle rive, l’ampiezza della zona riparia, la sua integrità, la stabilità delle rive e lo stato del territorio circostante.
Per quanto riguarda la conformazione delle rive, abbiamo notato che erano senza alberi e con pochi arbusti ed erbe.
La zona riparia aveva delle zone con arbusti di un’estensione da 5 a 30 m e la sua integrità era caratterizzata da interruzioni frequenti erosioni.
Le rive avevano una vegetazione in evoluzione, quindi era caratterizzata da arbusti ancora in crescita. Lungo la riva c’erano anche delle attività estrattive ad una distanza compresa tra i 100 e i 500 metri. Erano presenti anche delle abitazioni a più o meno la stessa distanza.
Il resto del territorio era caratterizzato da terreni prevalentemente incolti e le colture agrarie distavano poco più di un chilometro. La viabilità era di tipo sentieristico infatti non c’erano tratti asfaltati.
Nel terzo e ultimo incontro, abbiamo analizzato la qualità ambientale del fiume Brenta, nel tratto che abbiamo analizzato.
Nel nuovo decreto legge, per la prima volta vengono presi in considerazione gli effetti della cementificazione e della banalizzazione, non rilevabili con una sola analisi chimica.
Lo stato ambientale di un fiume può essere, in ordine decrescente, elevato, buono, sufficiente, scadente, o pessimo.
Valutazione dell’IBE:
Efemerotteri
(Insetti)
Genere
1 Baetis
2 Ephemerella
Ha lamelle per scambio CO2 con O2 e una coda con tre filamenti
Tricotteri
(Insetti)
Famiglia
3 Rhyacophilidae
4 Pigopodi
Sono larve di insetto, hanno la capsula cefalica
Ditteri
(Insetti)
Famiglia
5 Tipulidae
6 Simulidae
7 Anthomydae
8 Ceratopogonidi
9 Chiromidae
Tipulidae: nuotano a 8. Simulidae: secerne filamento di seta.
Oligocheti
(Anellidi)
Famiglia
10 Naididae
11 Lumbricidae
Naididae: testa presenta ocelli
Crostacei
Famiglia
12 Gammaridae
Estremità cefalica con antenne bifide.
Tricladi
(Platelminti)
Genere
13 Dugesia
Vermi piatti
Incrociando il numero di unità sistematiche e il numero che indica il gruppo di macroinvertebrati in una tabella a doppia entrata (definita tabella delle classi di qualità), si individua l’IBE (Indice Biotico Esteso).
Gruppi faunistici che determinano con la loro presenza l’ingresso orizzontale in tabella
Numero delle Unità Sistematiche (US) costituenti la comunità
(secondo ingresso)
( primo ingresso)
0-1
2-5
6-10
11-15
16-20
21-25
26-30
31-35
36-...
Plecotteri presenti
Più di una US
--
--
8
9
10
11
12
13*
14*
Una sola US
--
--
7
8
9
10
11
12
13*
Efemerotteri presenti (tranne Fam. BETIDAE e CAENIDAE)
Più di una US
--
--
7
8
9
10
11
12
--
Una sola US
--
--
6
7
8
9
10
11
--
Tricotteri
Più di una US
--
5
6
7
8
9
10
11
--
Una sola US
--
4
5
6
7
8
9
10
--
Gammaridi presenti
Tutte le US sopra assenti
--
4
5
6
7
8
9
10
--
Asellidi presenti
Tutte le US sopra assenti
--
3
4
5
6
7
8
9
--
Oligocheti o Chironomidi
Tutte le US sopra assenti
1
2
3
4
5
--
--
--
--
Tutti i taxa precedenti assenti
Possono esserci organismi a respirazione aerea

1
--
--
--
--
--
--
--
Nel nostro caso abbiamo trovato un IBE pari a 7 che corrisponde alla classe III, che corrisponde a un ambiente inquinato o comunque alterato (vedi tabella seguente).
CLASSI DI QUALITA’
VALORE
DI IBE
GIUDIZIO
COLORE DI RIFERIMENTO
RETINATURA DI RIFERIMENTO
Classe I
10 - 11 - 12
Ambiente non inquinato o non alterato in modo sensibile
azzurro
--------------
--------------
Classe II
8 - 9
Ambiente in cui sono evidenti alcuni effetti dell’inquinamento
verde
/ / / / / / / / / / /
Classe III
6 - 7
Ambiente inquinato
giallo
x x x x x x x x x
Classe IV
4 - 5
Ambiente molto inquinato
arancione
xxxxxxxxxxxxx
Classe V
1 - 2 - 3
Ambiente fortemente inquinato
rosso
Per effettuare le analisi chimiche sull’acqua presa in considerazione, abbiamo utilizzato uno strumento che ci determinava i valori del ph, della conduttibilità dell’acqua, ed uno spettrofotometro.
Per individuare la quantità di fosforo totale bisogna moltiplicare la concentrazione di fosfati per 0,326; nel nostro caso otteniamo il seguente risultato: 0,38 mg/l x 0,326 = 0,12 mg/l.
È importante valutare anche il BOD5 ossia la richiesta biologica di ossigeno; e per fare ciò bisogna seguire i seguenti passaggi:
- si misura l’ossigeno disciolto del campione d’acqua;
- si pone un analogo campione di acqua ad incubare a 20°C per 5 giorni al buio in modo da impedire la fotosintesi;
- si misura l’ossigeno residuo del campione d’acqua che ci dà il BOD5.
Segue il livello di inquinamento individuato dai macrodescrittori. Ad ogni valore corrisponde un punteggio e la somma di tutti i punti mi fornisce il livello d’inquinamento dei macrodescrittori.
Parametro
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
Livello 5
100-OD (%sat.)(*)
≤ 10
80 punti
≤ 20
≤ 30
≤ 50
> 50
BOD5 (O2 mg/L)
< 2,5
80 punti
≤ 4
≤ 8
≤ 15
> 15
COD (O2 mg/L)
< 5
80 punti
≤ 10
≤ 15
≤ 25
> 25
NH4 (N mg/L)
< 0,03
80 punti
≤ 0,10
≤ 0,50
≤ 1,50
> 1,50
NO3 (N mg/L)
< 0,3
80 punti
≤ 1,5
≤ 5,0
≤ 10,0
> 10,0
Fosforo totale (P mg/L)
< 0,07
≤ 0,15
40 punti
≤ 0,30
≤ 0,60
> 0,60
Escherichia coli (UFC/100 mL)
< 100
≤ 1000
40 punti
≤ 5000
≤ 20000
> 20000
Punteggio da attribuire per ogni parametro analizzato (75° percentile del periodo di rilevamento)
80
40
20
10
5
LIVELLO DI INQUINAMENTO DAI MACRODESCRITTORI
480-560
240-475
120-235
60-115
< 60
Concludendo, bisogna definire quindi lo stato ambientale del corso preso in considerazione. In base alle analisi fatte, possiamo determinare che il nostro corso d’acqua può essere definito sufficiente.
- Competenze Richieste
Le competenza richieste erano quelle che avevamo acquisito in classe durante la spiegazione della professoressa. Si suddividevano in:
- Caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua
- Fonti di approvvigionamento
- Metodologie per la correzione delle caratteristiche organolettiche, chimiche e batteriologice.
- Requisiti di potabilità
- Caratteristiche di un bacino fluviale
- Valutazione delle proprie Attitudini
Quest’esperienza è stata molto fruttuosa sul piano delle conoscenze, in quanto ha arricchito molto il mio bagaglio culturale. Il personale che ci ha seguiti è stato molto competente e chiaro nelle spiegazioni, ma non penso sia questo il lavoro che fa per me. È forse un lavoro abbastanza solitario o con 2-3 persone massimo, cosa che a me non piace molto.
1 Zona in cui scorre il fiume
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Esempio