La Fermentazione: Relazione di laboratorio

Materie:Altro
Categoria:Biologia

Voto:

1 (2)
Download:1273
Data:05.02.2007
Numero di pagine:2
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
fermentazione-relazione-laboratorio_1.zip (Dimensione: 5.15 Kb)
readme.txt     59 Bytes
trucheck.it_la-fermentazione:-relazione-di-laboratorio.doc     26.5 Kb



Testo

Relazione di laboratorio: La Fermentazione
Materiale impiegato:
Beuta con tappo a rubinetto, tubicino, capillare in vetro, provetta, parafilm, pipetta, spatoletta, ancoretta magnetica, agitatore magnetico, lievito, glucosio, 150 ml di H2O, HCl e ossido di Bario.
Introduzione
La fermentazione è la reazione chimica che avviene in assenza di ossigeno, mediante la quale il saccarosio viene demolito e trasformato in alcol etilico (etanolo). Nei prodotti finali della fermentazione il grado zuccherino si abbassa notevolmente, pari al 20%.
La fermentazione è svolta da funghi, batteri e lieviti che ne ricavano nutrimento per le proprie necessità metaboliche. La reazione è facilitata se svolta in ambiente acido. Per rendere l’ambiente acido, in un processo naturale, viene aggiunta in soluzione spremuta di limone, contenente acido ascorbico (vitamina C).
Modalità operativa
In tale prova di laboratorio si è preparata una soluzione con 150 ml di acqua, del lievito, due spatolette di glucosio e tre gocce di acido cloridrico. Nella nostra soluzione il lievito svolgerà la fermentazione e l’acido cloridrico servirà a rendere leggermente acida la soluzione.
Questa soluzione è stata inserita nella beuta, contenente una ancoretta magnetica, e chiusa accuratamente con il tappo a rubinetto. All’estremità del rubinetto abbiamo collegato un tubicino a sua volta collegato a un capillare di vetro che termina in una provetta contenente una soluzione di idrossido di bario (ossido di bario + H2O) piuttosto satura, precedentemente filtrata per renderla limpida.
La fermentazione che avviene nella beuta consiste nella trasformazione dell’acido piruvico in etanolo passando attraverso la formazione dell’acetaldeide. In questa trasformazione, cioè dell’acido piruvico in acetaldeide, viene generata anidride carbonica (CO2).
Quest’ultima, convogliata nel tubicino, viene a contatto con l’idrossido di bario nella provetta e da luogo al carbonato di bario, come precipitato.
CO2 + Ba(OH)2 → BaCO3↓ + H2O
Se nella provetta sarà presente il precipitato e l’acqua avrà un colore lattiginoso ci sarà stata produzione di CO2 e quindi si può affermare che la fermentazione è avvenuta.
Usando l’ olfatto si può anche verificare la presenza di alcol etilico nella beuta.
Una volta preparato tutto si mette la beuta sull’agitatore magnetico ad una temperatura di 30°C e dopo una settimana si osserveranno i risultati della fermentazione.
Conclusioni:
Nella provetta si è osservata la presenza del carbonato di bario sul fondo e il colore lattiginoso in superficie ed attraverso l’olfatto abbiamo percepito il lieve odore dell’etanolo.
Come ulteriore riscontro si è usato il rifrattometro che determina l’indice di rifrazione di un liquido.
Il rifrattometro calcola il rapporto tra l’angolo di incisione della luce, su un prisma ad alta rifrazione (quarzo), e l’angolo di rifrazione dall’altra parte del prisma, che indica la deviazione del raggio incidente.
Tale rapporto esprime una costante di rifrazione soggettiva a seconda dei liquidi.
L’acqua ha indice di rifrazione pari a 1,333, questo indice è stato utilizzato per il riscontro del liquido prelevato nella beuta dopo la fermentazione.
Abbiamo ottenuto un indice pari a 1,362 che conferma la presenza di alcol etilico.
Iole D’Angelo
Relazione di laboratorio
Materia: Biologia
3R Scientifico Tecnologico

Esempio



  



Come usare