Tzunami sud est asiatico

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Testo

IL SUD EST ASIATICO PRIMA DELLO TSUNAMI :
Tra il XVI e il XIX secolo arrivarono i colonizzatori che cambiarono il volto dell’intera regione. La Francia , la Gran Bretagna , i Paesi Bassi e gli Stati Uniti occuparono la maggior parte del territorio ed i paesi colonizzati non ottennero l’indipendenza in modo pacifico e ancora oggi la guerriglia è all’ordine del giorno in molti di questi territori . La storia recente è drammatica sia per gli interessi economici e strategici che le potenze economiche hanno in questa area ma anche per l’intensa conflittualità locale(frutto di antiche e differenti origini) gli scontri sono soprattutto verso le minoranze etniche e religiose. La presenza umana in questi paesi è antichissima. Prevalevano agricoltori nomadi che tentarono di fondersi con le società di cacciatori ma furono respinti verso le zone montane. Oggi tra le forme di insediamento umano predomina il villaggio , in cui vivono due terzi della popolazione della regione(la restante parte abita nelle città) . Il tipo di abitazione più diffusa è quello di case di legno costruite su palafitte. Nel villaggio l’edificio più importante è il wat cioè il tempio buddista costruito in pietra. L’agricoltura occupa la maggior parte della popolazione attiva , tuttavia alcuni paesi sono protagonisti di un intenso e veloce sviluppo industriale. Il riso è l’ elemento su cui si basa gran parte della popolazione ma ci sono anche piantagioni di caffè , tè , tabacco , canna da zucchero , caucciù e fittissime foreste che forniscono legname di ogni tipo. L’ allevamento è scarso mentre c’è una fiorente pesca . il sottosuolo è molto ricco di carbone , stagno , petrolio ed in generale l’industria è in via di sviluppo. Il settore terziario è in ascesa ed i paesi più sviluppati sono:Singapore , Thailandia , Indonesia ,Bangkok , Jakarta .
IL SUD EST ASIATICO DOPO DELLO TSUNAMI: Sono centosessanta mila i morti e cinque milioni le persone lasciate senza casa dallo tsunami. Gli sconvolgimenti sono sociali , economici e politici . L'acqua ha devastato il territorio ma il suo lavoro non si è fermato lì, infatti non sono soltanto la devastazione del terreno e le vite umane spazzate via, il prezzo da pagare. L'acqua è il veicolo più immediato per la diffusione delle malattie infettive ed è ora la minaccia più grave che potrebbe arrivare sulle popolazioni colpite. La zona si stava riprendendo dalla crisi finanziaria , il turismo ne era un indicatore significativo infatti nello scorso anno i proventi del turismo erano cresciuti del quarantacinque percento . In tutti i paesi colpiti sono centinaia di migliaia le case e le capanne distrutte. Qualche primo calcolo è stato fatto, ricorrendo a confronti con eventi simili recenti. Le compagnie di assicurazione parlano di danni per 27 miliardi di dollari.

COMMENTO PERSONALE: Il Sud Est Asiatico è rimasto devastato dallo tsunami. I morti ed i feriti sono migliaia ed è certo che per le persone rimaste in vita non sarà facile sopravvivere e sfamarsi. Le risorse più grandi che avevano cioè l’agricoltura , la pesca e il turismo non sono più praticabili dalla popolazione. Questo paese che sembrava in via di sviluppo ora dovrà iniziare da capo ed in questo momento può contare soltanto su gli aiuti che stanno gli arrivando , ma probabilmente poi chi li sta aiutando vorrà ricevere qualcosa in cambio . Sicuramente noi ora non possiamo fare niente per aiutarli e neppure siamo in grado di prevenire catastrofi future ma possiamo organizzare un sistema da usare in caso di emergenza nei paesi più a rischio . Eppure sembra strano , in una società così avanzata che pochi giorni fa siamo riusciti a vedere una foto della luna , non si riescono ad avere i mezzi per avvertire gli abitanti delle isole dell’arrivo di un maremoto? Bisognerebbe unirsi tutti insieme per aiutare chi è più in difficoltà. Concludo con la speranza che queste persone riescano a ritrovare la felicità e che ci sia qualcuno disposto a dargli conforto sia materiale che psicologico.

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