scheda libro di vita di galileo

Materie:Scheda libro
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Testo

Scheda Libro

Nome : Patrizia
Cognome : Leo
Classe : 4^ C lst

Autore : Bertolt Brecht
Titolo : Vita di Galileo
Casa editrice : Einaudi
Numero di pagine : 150
Indice : si
Prefazione : si
Postfazione : si
Anno di edizione : 1938

Biografia dell’autore :
Brecht è il principale drammaturgo tedesco del Novecento. Nato nel 1898 ad Augsburg (Augusta - Baviera) scoprì presto il suo amore per il teatro. Il suo esordio in teatro era fortemente influenzato dall'Espressionismo, ma presto aderì allo schieramento marxista e sviluppò la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non doveva immedesimarsi, ma era invitato a tenere una distanza critica per riflettere su quello che si vedeva in scena. Canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata dovevano creare un effetto di straniamento, un distacco critico. Lo spettatore doveva imparare qualcosa. Il teatro di Brecht offre una grande varietà di storie e casi umani, oppure rivisitazioni di drammi storici che ancora oggi sanno incantare il pubblico per la loro arguzia, modernità e impostazione scenica.
Nel 1933 dovette emigrare in America, raggiunta via Danimarca e Mosca (dove si guardò bene a restare). Quando tornò in Germania, nel 1949, fondò a Berlino Est un proprio teatro, il "Berliner Ensemble", dove cercò di realizzare le sue idee, facendo diventare questo teatro uno dei più affermati in Germania. Nonostante le sue convinzioni marxiste era spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'est. Morì nel 1956 a Berlino.
Le opere più importanti dell’autore :

• 1922 : Tamburi nella notte
• 1928 : L'Opera da tre soldi
• 1929 : Ascesa e caduta della città di Mahagonny
• 1930 : Santa Giovanna dei macelli
• 1932 : La madre
• 1934 : Poesie di Svendborg
• 1939 : Madre Coraggio e i suoi figli
• 1938-40 : L'anima buona di Sezuan
• 1938-43 : Vita di Galileo
• 1941 : La resistibile ascesa di Arturo Ui
• 1944-45 : Il cerchio di gesso nel Caucaso
• 1949 : Storie da calendario

Notizie storiche sull’anno di edizione :

1928 : il “patto contro la guerra”
1929 : il trattato del laterano
1930 : Gandhi e il boicottaggio del commercio inglese in India
1931 : URSS : il leninismo
1932 : il successo del partito nazista
1933 : concordato e reich
1934 : Hitler : la veloce ascesa
1935 : la guerra contro l’ Etiopia
1936 : Italia : lo stato fascista
1937 : Terezin – strage d’innocenti
1938 : l’invasione della Polonia
1939 : Stalin : lo stakhanovismo
1940 : inizio seconda guerra mondiale
1941 : 7 dicembre Pearl Harbor
1942 : De Gasperi fonda la DC
1943 : Mosca Churchill – Stalin
1944 : Salvatore D’ Acquisto
1945 : processo Norimberga
1946 : l’ abdicazione del re, referendum (2 giugno)
1947 : il trattato di pace
1948 : nasce lo stato d’ Israele
Situazione storica all’epoca di Galileo :
La vita di Galileo si svolse in un epoca in cui l’Italia stava uscendo dal Rinascimento, un periodo di notevole fermento intellettuale; lo stesso anno della nascita dello scienziato (1564) vide la morte di Michelangelo Buonarroti e, in Inghilterra, la nascita di Shakespeare. L’Italia, dalla pace di Cateau Cambrésis (1559) fino alla pace di Vestfalia (1648) attraversò un periodo di soggezione sia diretta che indiretta al grande peso politico della Spagna, la quale iniziò a formarsi un vastissimo impero coloniale oltreoceano.
Nell’Italia di quel periodo figurarono in particolare la Repubblica di Venezia, lo Stato sabaudo che acquistò crescente importanza (la capitale venne trasferita da Chambéry a Torino) con Emanuele Filiberto duca di Savoia (1553-1589), la Toscana dei Medici e lo Stato pontificio, mentre tutto il meridione era sotto una pesante influenza spagnola.
Un fatto di molta importanza fu poi l’affissione delle 95 tesi protestanti sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg nel 1517 da parte di Martin Lutero e che avrebbero poi scatenato un’ampia eco culturale per tutta l’Europa e mettendo in dura crisi l’autorità pontificia; per fronteggiare questa crisi vi fu il Concilio di Trento (13 dicembre 1545-4 dicembre 1563) al cui termine la Chiesa venne proclamata diretta ed indispensabile intermediaria fra Dio e gli uomini, soprattutto per quello che concerneva l’interpretazione delle Scritture le quali però, diversamente dai protestanti, non erano considerate le uniche fonti della fede, ma erano integrate dalla tradizione derivante da Cristo e conservate dalla Chiesa.
L’Inghilterra attraversava l’età elisabettiana e nel XVI secolo acquistò sempre maggior potere nel quadro delle nazioni europee, anche con la sconfitta inferta alla spedizione navale spagnola della “Invencible Armada” nel 1588.
La Francia, con Enrico IV (1589-1610) venne emanato l’Editto di Nantes (1598) che conferiva libertà di culto agli ugonotti e permetteva loro di mantenere un certo numero di fortezze armate.

Riassunto :

Il dramma scritto da Bertolt Brecht tratta, in quindici scene , la carriera del grande scienziato toscano Galileo Galilei , dall’invenzione del cannocchiale e dalla scoperta dei satelliti di Giove , alla prima condanna del Sant’ Uffizio , fino alla vecchiaia trascorsa in domicilio forzato in conseguenza della seconda condanna.
Il dramma di Brecht si apre nell’anno 1609 con la divulgazione, da parte di Galileo, delle teorie di Copernico, sull’immobilità del Sole e il movimento della Terra . Con la scoperta del cannocchiale e dopo il perfezionamento di strumenti già in uso in Olanda, Galilei scopre (nel 1610) quattro satelliti di Giove, macchie lunari e fasi di Venere , contraddicendo la cosmologia tradizionale e minandone le fondamenta. Galileo, nonostante le ammonizioni di Sangredo (suo amico) riguardo alle possibili conseguenze di tali scoperte, decide di scrivere una lettera a Cosimo II, dove si raccomanda come “un dè più fedeli e devoti servitori di Vostra Altezza”. Trasferitosi a Firenze presso la Corte Medicea, i cui sapienti accolgono con incredulità le sue scoperte al telescopio, Galileo impegna tutte le proprie energie nella ricerca scientifica e ottiene conferma delle sue scoperte da parte degli astronomi del Collegio Romano. L’appoggio del gesuita Clavio non basta a porre fine al conflitto apertosi con molti esponenti della Chiesa, preoccupatosi delle conseguenze teologiche delle scoperte di Galileo. Egli, di fatto, affermava la veridicità della teoria eliocentrica; per questo nel 1615 fu convocato a Roma dal Sant’Uffizio e, nel 1616, dovette assistere alla condanna della teoria eliocentrica perché incompatibile con la fede cristiana. Dopo l’elezione al soglio pontificio del cardinale Barberini ( Urbano VIII ) Galileo, credendo in un cambiamento dell’atteggiamento della Chiesa, termina e pubblica (con l’autorizzazione del pontefice) Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo. La forma dialogica di quest’opera, rafforzava la dimostrazione della validità del metodo e degli atteggiamenti proposti dai personaggi incaricati di esporre la teoria copernicana. Il pontefice. Dopo l’impressione di essere stato personalmente ingannato dall’autore, lascia quest’ultimo in mano ai Gesuiti, i quali lo chiamano a pronunciare l’abiura davanti al tribunale dell’Inquisizione. Fino alla sua morte, Galileo vivrà nei dintorni di Firenze sottoposto alla sorveglianza del tribunale e della figlia Virginia tenuto in condizioni di quasi assoluto isolamento. La sua opera più rivoluzionaria , I discorsi delle nuove scienze , scritto durante quest’ultimo periodo della sua vita di nascosto durante la notte, riesce a oltrepassare i confini grazie ad Andrea (figlio della governante di Galileo, la signora Sarti, e suo allievo) e sarà pubblicata in Olanda nel 1638.

Analisi dei luoghi :

Le scene si svolgono, inizialmente, a Padova, dove Galileo insegnava e viveva. Poi, a causa dei continui viaggi del protagonista, la scena si sposta prima a Firenze al servizio della Corte medicea, dopo di nuovo a Padova nell’abitazione dello scienziato e, solo alla fine, in una villa fuori città dove egli trascorre la sua vecchiaia e scrive di nascosto la sua ultima opera. A Roma, nelle sale del Collegio Romano dove ottiene la conferma delle sue scoperte e dove in seguito viene convocato dall’Inquisizione che lo costringe a rinnegare la sua dottrina della rotazione della Terra, nel palazzo del Cardinale Bellarmino dove partecipa a un ballo, nelle sale vaticane, ma anche negli edifici non della Curia, come l’ambasciata fiorentina .

Analisi dei personaggi :

Galileo Galilei : tutto il dramma è impostato sulla sua figura. Appare come un personaggio un poco bizzarro per certi suoi comportamenti, come quando decide di restare a Firenze a fare le sue ricerche nonostante sia infestata dalla peste, tuttavia molto simile, per spirito pratico alla gente comune, di cui lui stesso apprezza l’abilità con la quale spesso i semplici, privi di conoscenza, giungono, con una logica estremamente lineare e scarsa, alla verità, spesso più facilmente degli illustri professori di filosofia e matematica con i quali Galileo si troverà spesso a dibattere. Questo suo senso pratico, e l’attaccamento alla vita che ne deriva, o porterà a compiere scelte non proprio degne di un eroe, come nel caso in cui abiura in pubblico le sue tesi sulla rotazione della Terra. Ma proprio grazie a questa sua mancanza egli rende possibile ad Andrea di pubblicare I discorsi sulle nuove scienze in Olanda : non è la scienza ad avere bisogno di eroi, anzi, “Sventurata la Terra che ha bisogno d’eroi”, dice Galileo (XIII). Ciò nonostante, quella che se ne ricava è l’immagine di un grande scienziato, totalmente votato a una ricerca quasi disinteressata della verità.
Andrea Sarti : è il co-protagonista della vicenda. E’ quasi onnipresente nella narrazione, segue il suo maestro fin dalla gioventù, ed è come lui appassionato alla scienza e alla ricerca. La dedizione verso il maestro è totale, tanto da sostituire quasi la figura paterna. Fin da bambino si dimostra portato per la ricerca ma, proprio a causa dell’educazione impartitagli da Galileo in gioventù, e per la sua età, conduce la ricerca sì con molto entusiasmo, ma forse con un eccessivo idealismo : dichiara infatti, in uno dei punti chiave del libro : “ Sventurata la Terra che non ha eroi”, riferendosi chiaramente al presunto tradimento di Galileo; per questo motivo il suo atteggiamento non sembra quello di uno studioso, bensì quello di un milite, tradito dal proprio capo. Con il passare degli anni , però, diventa più riflessivo e meno impulsivo, e arriva lodare il proprio maestro che secondo lui : “Ha nascosto al verità, anche contro il nemico”, perché “…La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza”.
Virginia Galilei : è una ragazza che, cresciuta più dalla governante che dal padre, sempre impegnato nella ricerca, prende da lei il modo di pensare e di agire: non è votata alla sapienza, allo studio come il padre, ma è indifferente, o addirittura ostacola il lavoro paterno. L’amore per il padre è però più che evidente : pur essendo fidanzata già da tempo con Ludovico Marsili, non si arrabbia molto alla rottura del fidanzamento, causata dal ritorno di Galileo allo studio della meccanica celeste; anzi, al contrario continuerà ad assistere il padre anche quando quest’ultimo sarà costretto fuori Firenze dall’Inquisizione.
La signora Sarti : è la governante di Galileo e la madre di Andrea. E’ una donna di casa, ma lo scienziato preferisce il suo modo di ragionare, semplice e lineare, a quello degli altri professori e colleghi poiché la scienza del metodo sperimentale si basa proprio sulle cose concrete e semplici, proprio come le concepisce una massaia . Muore uccisa dalla peste, perché era voluta restare in città con il suo padrone, nonostante la pestilenza.
Federzoni e Sangredo : sono gli amici di Galileo e compagni di ricerca. La loro scienza, che segue l’idea del metodo sperimentale del grande maestro, è però disdegnata dagli altri colleghi, che, ad esempio, guardano con disprezzo Federzoni, semplice occhialaio che non conosce il latino. Forse è la figura di questi, uomo ingegnoso ma privo di conoscenze della lingua colta, a spingere lo scienziato a scrivere la sua ultima opera in volgare, anziché in latino.
Gli ecclesiastici : la figura dei vari ecclesiastici che si susseguono nella narrazione è varia ed eterogenea. Alcuni, specialmente gli anziani, che sono d’animo conservatore, ridicolizzano le scoperte di Galileo, pur non avendo le basi scientifiche e conoscitive per farlo. I chierici studiosi non possono che dichiarare esatta la teoria di Galileo, visto che è impossibile non accettarne le prove. Gli alti prelati, infine, pur rendendosi conto della veridicità di queste scoperte, non possono non condannarle, visto che sono in contrasto con le Sacre Scritture : lo stesso Urbano VIII dichiara ai suoi aiutanti di apprezzare il lavoro dello scienziato, e si sforza di trovare un compromesso, ma la particolare situazione (durante l’età della Controriforma) impone una rigorosa applicazione delle regole della santa Inquisizione.

Messaggio dell’autore :

In questa opera teatrale l’autore fa in modo che la figura di Galileo diventi il simbolo dello scontro tra la Chiesa cattolica e la cultura scientifica. Egli si trova al centro di aspre polemiche e rappresenta l’uomo moderno che tenta di opporsi all’oscurantismo e all’ignoranza divenendo nell’opera di Brecht –che scrive “Vita di Galileo” prima della seconda guerra mondiale- la metafora del progresso scientifico in contraddizione con l’etica e il progresso sociale.
Il dibattito sull’atomica, conseguente ala scoperta sulla scissione dell’atomo, che occupa le cronaca di quegli anni (1930-1940) divide coloro che vedono nel progresso tecnico e scientifico una minaccia per l’umanità e quegli scienziati che invece credono sia giusto mettere la scienza al servizio della politica e del potere.
Brecht quindi decide di mettere in evidenza le debolezze di Galileo : il suo umiliarsi di fronte al sovrano di Firenze pur di tenere in cambio lavoro e protezione, l’abiura delle sue teorie che lo portano a sottomettersi di fronte alla volontà del Papa (piuttosto che pagare con la vita o la prigione le sue affermazioni), ma anche la grandezza di scienziato che osserva e sperimenta mosso da una insaziabile sete di conoscenza.

Commento :

Questo libro mi è piaciuto perché l’autore non ha rappresentato la figura di Galileo semplicemente sotto un punto di vista scientifico, ma mostrandola sia nella sua umanità e quotidianità e sia nella sua grandezza di uomo di cultura, che rappresenta, in quanto sostenitore di teorie rivoluzionarie , una minaccia e un elemento di disturbo per l’equilibrio sociale, politico e religioso.
L’autore, inoltre, nel descrivere la personalità di Galileo, coglie le contraddizioni di uomo “moderno” che lotta contro l’ignoranza e il conformismo per affermare la verità e che si batte per un ideale anche se sopraffatto dagli eventi e sconfitto dalla “ragion di Stato”.

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